foto di Pietro Marchini
Sono la presidente dell’associazione LPM (Lega Panchine di piazza Menconi), sono stata invitata da tutti gli iscritti a formulare una vibrante protesta per lo stato di degrado in cui ci troviamo. Ogni giorno centinaia, a volte migliaia, di cittadini poggiano le loro stanche membra su di noi, esaltando la nostra importanza, e per questo ci rendono felici. Ma noi purtroppo, come il resto dell’umanità e degli oggetti, siamo soggette a decadenza e quindi necessitiamo costantemente di opere di manutenzione. Siamo nell’unica e storica piazza di Marina dall’anno 2000, abbiamo sempre resistito, abbiamo dato quello che potevamo, ma c’è un limite a tutto, non ne possiamo più, non siamo più sicure di poter accogliere con garbo le persone che su noi si riposano, nessuno fino ad oggi, ci ha dedicato un po’ di attenzione.

Così come alla scultura di Mohammad Sazesh, “la Colonna del Sole” che possiamo chiamarla “la Colonna del Pianto”, in quanto non brilla più, è un’opera d’arte dimenticata da tutti, tranne che dalle zanzare che crescono nel pantano a loro riservato nel fondo della vasca. E che dire del pavimento che in più punti avrebbe bisogno di restauro? Forse, però, il più grande pugno nello stomaco ci viene inferto dalle due pinete adiacenti la piazza, con un selciato da fare paura, impraticabile soprattutto nelle ore notturne e ricettacolo dei bisogni corporali dei meno abbienti. E tanto per non farci mancare nulla, il cartello commemorativo del partigiano che ha dato il nome alla piazza, sta per cedere alle forze della natura.

Però finalmente arriva l’estate e gli eventi organizzati dal Comune e dalla Pro Loco, ci fanno dimenticare tutto, come si suol dire, un po’ di “smoke in the eyes” e, per quattro sere l’anno, tutto va bene “Madama la Marchesa”.

Un’ultima cosa voglio dire: una piazza vive soltanto se è ben tenuta, se la manutenzione è costante, se tutte le sue parti sono conservate degnamente 365 giorno l’anno, altrimenti tira a campare, eventi o non eventi. Un saluto a tutti e un arrivederci a tempi migliori.
Le Panchine di piazza Menconi
