foto di Raul Gori photography
Con il termine “Wedding Tuscany” gli addetti al settore intendono il matrimonio degli stranieri nella regione Toscana. E’ il tema affrontato nell’incontro pubblico sulla “Wedding Industry” organizzato da Fondazione Destination Florence e Centro Studi Turistici Firenzee che si è tenuto a Firenze il 13 febbraio. Per il 2026 si prevede una crescita ulteriore dei matrimoni di stranieri in Toscana, a differenza dei matrimoni di italiani che, ad oggi, sono in leggero calo. In generale gli stranieri scelgono eventi più intimi ma con budget importanti. I matrimoni sono vissuti come esperienze autentiche, legate a tradizioni, storia e cucina locale mirate a stupire i propri ospiti, anche tramite l’uso crescente dei social e dei content creator. Cresce l’interesse per borghi, ville, castelli e dimore storiche, mentre gli italiani preferiscono location più autentiche, accessibili e familiari. In aumento la richiesta per location sul mare e cerimonie all’aperto. Il flusso maggiore si sviluppa principalmente su Firenze e dintorni: Val d’Orcia, Colline Senesi, Val di Cecina, Valdera, Chianti, San Gimignano, Val d’Elsa Empolese. Ci sono poi le località balneari di Versilia, Maremma ed Isola d’Elba.

Gli Stati Uniti restano il principale mercato di riferimento, seguiti dal Regno Unito. È in crescita la presenza di coppie provenienti da Paesi extraeuropei, con segnali positivi da Paesi Bassi, Australia e Canada.
Considerando le distanze notevoli, i matrimoni diventano sempre più intimi, con un numero medio di invitati contenuto. Crescono gli small wedding e gli elopement, spesso legati a soggiorni brevi, ma di qualità. Si rafforza il rito simbolico, mentre per gli italiani i riti di tendenza restano il religioso ed il civile. Stabili formule come “wedding week”, matrimoni “same sex” e “rinnovo delle promesse”. Tra gli stranieri in calo alcune tipologie più di nicchia come i matrimoni in barca o a tema green, molto diffuso invece tra le coppie italiane e particolarmente caldeggiato anche nel 2026. Ovviamente gli stranieri prediligono un “wedding planning completo”, con un professionista a disposizione sin dalle prime fasi dell’organizzazione.

Tra le iniziative più intraprendenti di quest’anno, la “Destagionalizzazione e Art of Winter”, dedicate alla promozione dei mesi meno affollati per valorizzare il fascino invernale di Firenze e della Toscana in generale. Secondo studi accurati e l’analisi dei dati degli anni passati, è evidente come il settore del wedding sia un segmento capace di generare valore economico, flussi turistici qualificati e un legame duraturo con il territorio. Tuttavia, trattandosi di un comparto concentrato in un arco temporale limitato (6–8 mesi all’anno), questa iniziativa potrebbe favorire l’incremento di ulteriori flussi turistici e, di conseguenza, economici. Non è un caso, quindi, che anche nel 2025 la Toscana si confermi la prima regione italiana scelta dagli stranieri come cornice delle proprie nozze: un primato che esprime identità, qualità e visione, oltre a rappresentare un motivo di orgoglio per i toscani.

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Telefono: 329 9877445
