foto Carrarese calcio
Nonostante essere riuscita a tenere testa a quella che da stasera è la nuova capolista del campionato la Carrarese viene battuta 2-1 dal Venezia in una gara disputata allo stadio Pierluigi Penzo e valevole per la ventiduesima giornata, terza del girone di ritorno, del campionato di serie B 2025-26. Per gli azzurri la consapevolezza che giocando con lo stesso atteggiamento e le stesse certezze messe in mostra contro una big i risultati anche in campo esterno potranno tornare presto ad arridere. Avrebbero potuto farlo anche oggi se ad un minuto dal novantesimo una conclusione di Sekulov non fosse stata alzata dal portiere locale Stankovic sopra la traversa.
Quindici i precedenti compreso il match dell’andata vinto per 3-2 dagli azzurri con una spettacolare rimonta negli ultimi minuti firmata da Rubino e Di Stefano. Il bilancio complessivo parla di 6 vittorie per il Venezia, 6 pareggi e 3 vittorie per la Carrarese, mentre limitatamente alle gare giocate in Laguna ci sono stati cinque pareggi e una vittoria per parte, quella dei neroverdi locali risalente addirittura al 1954-55 e quella della Carrarese nella più recente visita in terra, anzi in acqua veneziana: febbraio 2014, 2-1 con reti di Dettori e Cellini, allenatore Remondina.

Prima della Carrarese, il Venezia in questo campionato ha già giocato 10 gare casalinghe con 9 vittorie (Bari, Catanzaro, Frosinone, Mantova, Monza, Sampdoria, Spezia, Sudtirol ed Entella Chiavari) e una sconfitta (Cesena) con un impressionante dato di 23 reti realizzate e 5 subite al Pierluigi Penzo: nessun’altra squadra in questo campionato ha numeri simili tra le mura di casa. Qualora non bastasse la squadra lagunare ha il miglior attacco con 42 reti segnate in 21 giornate e nelle ultime dieci partite ha ottenuto ventotto dei trenta punti a disposizione. Un autentico rullo compressore.

Prima di quella di Venezia, la Carrarese in questo campionato ha già giocato 10 gare in campo esterno: 2 vittorie (Spezia e Avellino), 4 pareggi (Catanzaro, Empoli, Pescara, Bolzano col Sudtirol) e 4 sconfitte (Cesena, Palermo, Monza e Genova con la Sampdoria).

Sono gli ultimi giorni in cui le società hanno la possibilità di modificare gli organici attraverso il calciomercato invernale che chiuderà lunedì 2 febbraio. Ad oggi il Venezia non ha ancora effettuato operazioni in uscita mentre ha provveduto a prelevare dal Pescara il centrocampista Dagasso e gli attaccanti Farji e Lauberbach rispettivamente da una società norvegese e da una belga mentre la Carrarese ha anticipatamente risolto i prestiti di Bozhanaj e Arena con le società di appartenenza, rispettivamente Modena (che l’ha girato alla Reggiana) e Pisa (che l’ha girato all’Arezzo); ha mandato Cham in prestito alla Nuova Virtus Igea e ceduto Leonardo Capezzi al Sorrento e Manuel Cicconi alla Sampdoria; ha prelevato dagli svincolati il centrocampista Troise e in prestito dalla Cremonese l’altro centrocampista Lordkipanidze, entrambi hanno firmato un contratto fino a giugno.

È evidente che soprattutto alla luce della partenza di Cicconi e del poco minutaggio e della difficoltà di ambientamento di alcuni componenti della rosa ci sono da aspettarsi altre operazioni sia in uscita sia in entrata prima della chiusura tra poco più di 48 ore. Come sempre massima fiducia nella società artefice principale della promozione in serie B e della successiva salvezza. A questo proposito proprio nelle ore precedenti il match è stato perfezionato l’arrivo in prestito dalla Juventus di Jonas Rouhi esterno di sinistra che sarà a disposizione a partire dalla prossima gara casalinga col Sudtirol.

L’allenatore del Venezia è Giovanni Stroppa che nelle ultime otto stagioni ha ottenuto quattro promozioni in quattro città diverse (dalla C alla B a Foggia, dalla B alla A a Crotone, Monza e Cremona). Oggi deve fare a meno di Sverko e Bjarkason e schiera il suo 3-5-2 con Stankovic tra i pali, Schingtienne, Svoboda e Franjic in difesa, Hainaut e Sagrado sulle corsie laterali, Kike Perez, Busio e Doumbia a centrocampo, Adorante e Yeboah in attacco.

Mister Calabro ne convoca 23 essendo assenti Bouah, Salamon e Accornero. All’insegna del motto “squadra che vince non si tocca” il suo 3-5-1-1 prevede Bleve in porta, Calabrese, Oliana e Illanes in difesa in difesa, Zanon e Belloni esterni a tutta fascia, Zuelli, Schiavi e Hasa a centrocampo, Rubino trequartista alle spalle dell’unica punta Abiuso. Imperiale recuperato parte dalla panchina e la fascia di capitano è al braccio di Nicolas Schiavi.

Gli azzurri sono accompagnati in Laguna da oltre 500 sostenitori che prendono posto nel settore ospiti dello stadio Pierluigi Penzo. Dirige l’incontro Maria Sole Ferrieri Caputi. Terna arbitrale in celeste Venezia in arancioneroverde con Stankovic in rosso, Carrarese in bianco con Bleve in giallo.

Fin dall’inizio il copione è abbastanza chiaro con la squadra di casa a dettare i tempi di gioco e quella di Calabro a cercare di operare in ripartenza. Al 5′ conclusione dal limite di Franjic, centrale e nessun problema per Bleve. Al 10′ sugli sviluppi di un’azione sul fronte sinistro dell’attacco del Venezia la palla arriva al limite dove Kike Perez liberissimo si aggiusta la sfera e lascia partire una conclusione morbida che si stampa sul palo. Successivamente una lunga fase in cui gli azzurri riescono a tenere lontano dall’area il Venezia. Al 26′ però i lagunari trovano il vantaggio, a seguito di un calcio d’angolo la difesa della Carrarese non riesce ad allontanare ed un rinvio di testa di Hasa impreciso consente ai neroverdi di assistere Busio che dal limite col sinistro incrocia la conclusione, la palla colpisce il palo alla destra di Bleve e si infila in rete nell’angolo opposto. Il vantaggio raggiunto consente al Venezia di amministrare ma con troppa leziosità tanto che le azioni di recupero da parte degli azzurri a centrocampo mettono in condizione Abiuso un paio di volte (soprattutto al 36′;su assistenza di Belloni) di battere a rete col destro senza però inquadrare lo specchio della porta. Al 40′ ammonito Rubino per avere ritardato il rinvio del portiere. Durante il minuto di recupero concesso dall’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi viene ammonito Yeboah per reazione su Illanes. Si va al riposo col Venezia in vantaggio per 1-0, legittimato col palo di Kike Perez e ottenuto con la conclusione di Busio. Carrarese bene come atteggiamento, ha cercato di sorprendere i padroni di casa in ripartenza ma un Abiuso troppo isolato e impreciso nelle conclusioni ha vanificato le iniziative della squadra di Calabro.

Il secondo tempo inizia con le formazioni invariate. Al 46′ contatto sospetto in area veneziana tra Svoboda e Zanon, non intervengono né l’arbitro né il Var. Al 49′ occasione per Yeboah che non inquadra lo specchio della porta. Al 53′ la Carrarese pareggia, errore del portiere Stankovic in un alleggerimento verso Svoboda, ne approfitta Hasa per realizzare a porta vuota l’1-1. Per il centrocampista in prestito dal Napoli è il terzo centro in campionato dopo quelli a Pescara e in casa con lo Juve Stabia. Al 59′ primo cambio operato da Stroppa con Compagnon per Sagrado. Al 62′ anche Calabro cambia sostituendo Rubino con Melegoni. Al 76′ ancora cambi nella Carrarese: Belloni e Hasa negli spogliatoi, Imperiale e Distefano in campo. Al 77′ ammonito Calabrese per fallo su Busio. Al 79′ cambio nel Venezia con Casas per Adorante. Squadra di casa che occupa stabilmente la metacampo offensiva, azzurri che cercano di alleggerire. All’82’ i padroni di casa tornano in vantaggio, deviazione in corner di Bleve su conclusione di Kike Perez, sul calcio dalla bandierina mischia con Casas che colpisce il palo, interviene Schigthienne che conclude una prima volta con prodigiosa respinta di Bleve che non può nulla sul tiro successivo del difensore locale che realizza il 2-1. Rete confermata dopo esame al Var. All’85’ ultimi cambi per Calabro con Finotto e Sekulov in campo e Calabrese e Zuelli. Proprio Sekulov ha l’occasione per il 2-2 ma il suo tiro da dentro l’area viene deviato da Stankovic con un grande intervento. I cinque minuti di recupero si aprono con tre sostituzioni operate da Stroppa: lasciano il campo Yeboah, Doumbia e Franjic, entrano Korac, Duncan e Haps. Ammoniti al 93′ Oliana e al 94′ Duncan. L’ultima azione della partita vede Imperiale salvare su Casas.

Termina 2-1 per i padroni di casa che grazie a questo risultato diventano primi nella classifica generale scavalcando il Frosinone. Per la Carrarese una buona prestazione e qualche recriminazione per l’occasione di Sekulov all’89’ ma anche la consapevolezza che con questo atteggiamento i risultati positivi anche in trasferta arriveranno presto.La squadra di mister Calabro rimane ferma a 29 punti, conferma il nono posto in classifica a prescindere dai risultati dei posticipi che serviranno solo a definire il vantaggio degli azzurri sulla zona playout e su quella retrocessione.

La Carrarese tornerà in campo sabato 7 febbraio alle ore 15 quando allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri affronterà il Sudtirol in una gara valevole per la ventitreesima giornata, quarta del girone di ritorno, del campionato di serie B 2025-26.
