Era previsto, sin dall’inizio. Lo aveva dichiarato l’autore delle musiche originali del musical “Senz’ali, nè gloria”, Pablo Flores Torres, nella sua visita a Carrara per la prima assoluta dello spettacolo, ideato e scritto da Maria Corsini e messo in scena dalla Clacsonbeauty, la pluripremiata scuola di musical da lei fondata. E adesso ci siamo: “Senz’ali, nè gloria”, o meglio: “Sin alas, ni gloria” nella versione spagnola, il bellissimo, emozionante omaggio che Corsini ha fatto alla sua città e al tratto che da sempre la contraddistingue – il lavoro nelle cave di marmo – andrà in scena il 3 settembre al Teatro Regina di Buenos Aires. Un palco prestigioso in quella che è conosciuta come la piccola Broadway. Lo spettacolo sarà nella formula di “concerto speciale” che è procedura comune in Argentina: il primo passo è costituito dal debutto del musical a cui seguira l’incisione di tutte le canzoni in un album e poi verrà lanciata l’opera intera e partirà il tour. Flores Torres, autore di fama internazionale che vanta collaborazioni importanti con la Disney, ha tradotto tutti i testi in spagnolo e guidato la selezione del cast argentino. Il sottotitolo della versione spagnola del musical è “El musical italiano de los cavadores de Carrara”: una perfetta sintesi dell’abile lavoro di traduzione che ha mantenuti intatti i valori legati al marmo e alla vita di chi lo lavora che sono la base della storia d’amore contrastato narrata dal musical. Carrara e la sua storia – il musical è ambientato nell’ambito storico dell’impresa del monolite – la durezza di generazioni di vite forgiate da funi e scalpelli, la bellezza di un mondo naturale unico e terribilmente esigente per chi voglia sfruttarlo, la magia di una storia secolare segnata dalla polvere di marmo sono i grandi temi che emergono dal musical di Maria Corsini e che già aveva incantato il pubblico delle due sole rappresentazioni avvenute al Teatro Gulgielmi di Massa per la prima apparizione dell’opera e sono gli stessi che dal 3 settembre racconteranno Carrara anche al pubblico argentino. La speranza degli autori e anche produttori dello spettacolo è quella di poter portare il musical in un tour sia italiano, sia internazionale e le carte in regola ci sono tutte: trama avvincente, scenari suggestivi, testi e musiche eccellenti, grandi valori educativi e divulgativi. Una grande opera che merita i palcoscenici più importanti.





