Il mondo è impazzito. Vediamo immagini di carri armati che avanzano. Elicotteri che mitragliano. Nuovi aerei portentosi pronti per l’uso. Navi corazzate che solcano i mari. Dovremmo tenere ben presente quali sono gli utilizzi e gli effetti collaterali di ciò che vediamo, cioè la morte, che potrebbe essere immediata oppure atroce, di un uomo detto soldato. Quanti film abbiamo visto di vite annientate in azioni di guerra? Noi siamo così fortunati da avere visto solo delle immagini, magari comodamente seduti di fronte ad uno schermo tv o al cinema. Invece nel mondo reale sono milioni le persone che vivono e subiscono, con disperazione ed impotenza, gli effetti devastanti della guerra. Guerra causata dalle decisioni folli, di pazzi ed indecenti uomini, che governano il mondo e che non riescono a mediare, ad accordarsi. Sembra un incubo ed invece è realtà. Muoiono figli, mariti, padri, intere famiglie e persone innocenti devono sopportare la fame, la sete, il freddo, le malattie e tanto dolore. A scuola abbiamo studiato il medioevo e i signori feudali, prepotenti ed incuranti dei bisogni di masse disperate di uomini e donne, che non avevano alcuna possibilità di fare sentire la propria voce. Credo che stiamo vivendo un nuovo medioevo nel quale l’uomo normale nulla può. La sua voce, il suo buonsenso, le sue necessità non contano più. Eppure si sa bene di che cosa ha bisogno l’umanità. L’umanità ha bisogno di pace. L’umanità ha bisogno dei beni essenziali: acquedotti, per portare l’acqua dove non c’è; infrastrutture per diffondere la luce; strade sicure per potersi spostare; scuole ed università dove poter apprendere, imparare, pensare, ragionare e prepararsi ad una vita di lavoro dignitoso; ospedali dove curare i malati e i sofferenti, campi sportivi dove praticare lo sport. E poi ancora case, giardini, parchi. Campi coltivati. Tutto questo può creare lavoro e ricchezza. Benessere e progresso. È un mondo utopico? Non proprio. Sarebbe un mondo normale per la maggioranza della popolazione mondiale se le venisse posto il quesito su quale sia il mondo nel quale vorrebbe vivere. Quando andavo a scuola e studiavamo la seconda guerra mondiale i professori ci dicevano che l’umanità, a seguito della devastazione prodotta da questo sciagurato evento (culminato con le due ben note bombe atomiche), aveva capito. Ci dicevano che una guerra non ci sarebbe mai più stata. Ci dicevano che l’umanità aveva imparato la lezione. Non è stato così. Ci sono state innumerevoli altre guerre ed ora siamo quasi indotti a pensare che ce ne sarà un’altra come inevitabile conseguenza… di che cosa precisamente? Ci stanno spiegando che una guerra potrebbe essere inevitabile. Perché inevitabile, mi chiedo? A chi giova? Coloro che governano il mondo, i nuovi signori feudali, imperversano nello schermo della mia televisione. Eleganti e circondati dai loro fedelissimi sodali. Si incontrano in summit, conferenze, incontri globali o bilaterali. Discutono, dialogano, si stringono la mano. Palazzi lussuosi e grande dispiego di bandiere. Flash di fotografi, sorrisi e strette di mano. Scrivanie dorate, cene di gala. Si è perso il senso della realtà. Suggerirei loro di organizzare un summit in una delle aree più povere della terra, dove siccità e mancanza di infrastrutture hanno come conseguenza la miseria e la disperazione di moltitudini impotenti. Di tenere una conferenza di pace in una zona devastata dalle bombe, coi cadaveri dei soldati e dei civili rimasti uccisi ancora lì, sparpagliati per terra. Credo che in luoghi come questi potrebbero meglio capire quali siano le necessità dell’umanità. Le necessità di uomini e donne che sono esattamente come loro, solo meno fortunati. Uomini e donne che gli hanno delegato la gestione delle loro vite e dei loro paesi. Provo orrore di fronte a tutto questo, mi sento terribilmente impotente, penso a quale futuro potrà esserci per i miei figli. Mi sale un angoscia ed una disperazione sorda. Sono arrabbiata e delusa e mi chiedo quale sia la natura terribile dell’essere umano.
