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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Sempre stupendo il Carnevale dell’Artistico a Carrara

DiVinicia Tesconi

Feb 13, 2024

Ha compiuto 24 anni il Carnevale dell’Artistico, ma non ha perso una briciola del suo appeal, anzi,  continua ad offrire, ogni anno, delle performance sempre più spettacolari. Ormai tradizione consolidata – l’unica che sopravvive nella città di Carrara – del martedì grasso carrarino, il Carnevale del liceo artistico Artemisia Gentileschi, riesce nell’incredibile impresa di animare la città con uno spettacolo di alto livello e di mostrare la bellezza della scuola, quando funziona perfettamente. Il fatto che si tratti di un liceo artistico non significa affatto che sia un vincere facile per i ragazzi del Gentileschi e per i loro insegnanti che profondono nella manifestazione grandissimo impegno e infinite energie, ripagate, giustamente, da un’affluenza record e dal gradimento degli spettatori. Dopo la sfilata, accompagnata dalla banda cittadina, lungo le strade del centro cittadino,  la sfida a colpi di creatività tra le classi del liceo artistico è andata in scena nella mattinata di martedì 13 febbraio, in una piazza d’Armi accarezzata dal sole. La febbre creativa del liceo artistico, quest’anno ha contagiato anche gli alunni della scuola media Carducci di Carrara, che hanno partecipato all’evento con una sequenza di mini-esibizioni molto curate e divertenti. Poi è cominciata la gara.  Diciassette esibizioni suddivise in due contest: uno per gli studenti del biennio e l’altro per quelli del triennio. L’evento è stato presentato, anche quest’anno, da un gruppo di ex studenti del Gentileschi, a dimostrare come il legame tra i ragazzi e la loro scuola prosegua anche oltre la conclusione del percorso didattico. Anche la giuria ha mantenuto la stessa formula degli ultimi anni, con cinque ex docenti, tra cui la professoressa Rosaria de Gasperis, che ideò la manifestazione nel 2000, nella veste di presidente e tre giornalisti delle testate locali. I ragazzi hanno creato le esibizioni scegliendo i temi e  curandone costumi, coreografie e scenografie in autonomia, supportati nelle loro scelte dagli insegnanti e dalla preside Ilaria Zolesi, , che ha salutato tutti i presenti insieme all’assessore alla cultura Gea Dazzi. Molti le tematiche derivate dallo studio dei grandi pittori e scultori della storia dell’arte, ma tante sono state anche le esibizione volte a lanciare messaggi in relazioni ad argomenti dell’attualità come la guerra, l’inquinamento, la violenza di genere, gli atti vandalici contro l’arte e il disagio giovanile post covid. Specialmente i più piccoli, cioè le classi del biennio, hanno mostrato particolare attenzione a questi temi  con esibizioni dal titolo Lotta per la pace, Lorax e la deforestazione e Fashion Fish, dedicata all’inquinamento marino. La performance Sabotaggio di Venere ha preso le distanze dagli ambientalisti che manifestano deturpando le opere d’arte, la coreografia dal titolo Il diritto di migliorare era invece dedicata al riscatto delle donne. Molto significativa anche “Al giorno d’oggi” nella quale c’è il passaggio dalla spensieratezza precovid, a un mondo in cui i giovani si sono trasformati in zombie dipendenti dal cellulare. A vincere la gara del biennio è stata l’esibizione dal titolo Revere J’en ai l’abitude nella quale è stato trattato il tema del riciclaggio dei rifiuti con dei costumi realizzati dai ragazzi veramente straordinari.