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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Andian p’r erbi: Cipollaccio col Fiocco (Leopoldia comosa) vulgo Zipodac

DiTiziana Telara

Lug 31, 2023

Il cipollaccio dal fiocco è la classica pianta spontanea che non si nota molto.Tranne che nel periodo della fioritura risulta poco appariscente. Ha un  bulbo, ben nascosto sotto terra ,  all’incirca grosso come una   noce, di forma ovale leggermente schiacciata, molto compatto  e dal  colore rosato. Dal bulbo in primavera emerge un pennacchio di foglie appuntite e lisce. Tra le  foglie spunta il fusto sul quale in aprile/maggio sbocciano i fiori di un bel colore viola acceso . Molto simile nell’ aspetto ad una piccola cipolla, il cipollaccio ha però  una consistenza più carnosa, mentre il suo sapore è piuttosto amarognolo.                                                                                                             

Proprio come la cipolla anche il cipollotto col fiocco possiede proprietà diuretiche e depurative. Si raccoglie da gennaio a marzo. Ha proprietà lassative, emollienti e diuretiche, può, inoltre,  aiutare ad abbassare la  pressione sanguigna, riducendo il rischio di trombosi. Aiuta anche a mantenere bassi i livelli del colesterolo “ cattivo”. Il cipollaccio è ricco  di fibre e flavonoidi, sostanze naturali con potenzialità antitumorali.                               

Il suo consumo stimola l’ appetito, attiva le funzioni digestive svolgendo un effetto anti infiammatorio per l’ intestino. Proprio come la cipolla, oltre ad essere mangiato con gli erbi, il cipollotto viene cucinato in molti altri modi : bollito e condito con olio e sale, arrostito sulla brace o cotto sotto la cenere.                                                                              

Se avete avuto la fortuna di raccoglierne una discreta quantità e volete cucinarli da soli e non assieme agli altri erbi, per attenuare il loro caratteristico sapore amarognolo, dopo averli sbucciati e incisi a croce alla base, è preferibile  lasciarli a bagno in acqua fredda per una notte. Il mattino dopo  si sciacquano e si lasciano scolare, quindi si fanno lessare leggermente e a questo puto sono pronti per l’utilizzo in cucina per qualsiasi preparazione. 

ATTENZIONE : Possono essere scambiati  con i bulbi di una pianta velenosa, il Colchico.