• Sab. Lug 20th, 2024

Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Successo a Luni per Stella Tramontana e il suo Greco in tasca

DiVinicia Tesconi

Lug 29, 2023

Il greco antico è una lingua inutile: per questo è fondamentale per vivere. È la conclusione a cui arriva nel suo spettacolo: Il greco in tasca,  Stella Tramontana,  docente di lettere classiche, scrittrice, attrice e autrice teatrale originaria di Carrara, una delle incredibili meravigliose eccellenze della gioventù carrarese. In tourneè da alcuni mesi con il Teatro di Genova, Stella Tramontana è tornata, venerdì 28 luglio, in terra ligure apuana – a Luni – dove già si era esibita all’inizio del mese, riscuotendo l’ennesimo, meritatissimo successo. Impossibile non entusiasmarsi sull’onda dell’autentica passione che  anima Stella  quando spiega come moltissime  parole, e gran parte delle idee ad esse correlate, che ancora oggi usiamo, derivino dal greco e come ai loro significati originari siano legati valori trasversali a ogni epoca, a cominciare da quella σχολή (scholè) da cui si originò la parola scuola, che, tuttavia, per i greci dei tempi di Socrate e Platone era il tempo libero, cioè quel necessario, basilare tempo inutile, nel senso di non utilizzabile per azioni pratiche, destinato a coltivare la libertà di pensiero. Il tempo da dedicare alla cura della propria anima, la ψυχή (psukè), concetto dall’incredibile valenza, che tiene insieme la psiche, cioè il cervello, l’anima e il respiro, il soffio vitale in un’entità eterna, che non finisce con la caducità del corpo. Stella Tramontana ha un’innata capacità istrionica e un carisma potente che cattura chiunque la ascolti. E poi racconta una passione vera, la sua per il greco e il latino, nata sui banchi del liceo classico Emanuele Repetti di Carrara, dove iniziò, con una gustosa parodia dell’Odissea, da lei scritta diretta e interpretata,   quella che può essere considerata la sua missione: far comprendere a tutti la bellezza e il valore delle lingue classiche, il greco in particolare. La sala del settore Luni Scavi era stracolma di persone, che hanno seguito con interesse la lectio magistralis della professoressa. A rendere ancora più suggestivo l’incontro, la luce del tramonto che filtrava dalla portafinestra alle spalle di Stella ed esaltava i particolari del suo look vagamente occhieggiante le divinità dell’antica Grecia: abito lungo bianco e sottile coroncina dorata tra i lunghi capelli. Quasi l’incarnazione di una moderna, antica dea capace di far alzare gli occhi di tutti dai telefonini per ascoltare storie di tempi lontanissimi, e pur incredibilmente vicini. Che si conosca il greco o non lo si conosca, fa poca differenza: Stella Tramontana ti convince ugualmente che valga la pena anche solo provare ad avvicinarsi un po’ all’affascinante mistero di questa lingua tutt’altro che morta. E ti fa pensare, con invidia: beati i suoi alunni!