• Ven. Giu 21st, 2024

Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Gli angeli di Walton

DiMarco Germelli

Giu 6, 2023

Quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario della morte di Guglielmo Walton, l’imprenditore anglo-italiano che tanto lustro diede a Carrara, costruendo, nel primo decennio del ‘900, una teleferica tecnologicamente avanzatissima per il trasporto del marmo. È molto semplice, per chi si ferma all’apparenza, collegare al volo il nome di Walton a quello del palazzo di Carrara che porta il suo nome, nel quale egli risiedeva a suo tempo. Sto, ovviamente, parlando del civico 17 di Corso Rosselli, meglio noto, giustappunto, come “Palazzo Walton” o “Palazzo dell’Angelo“, in virtù della mirabile figura angelica in marmo che ne sormonta il portone d’ingresso. Ebbene, è doveroso ricordare che, per quanto portati a valle dalla sua ardita teleferica, una volta giunti in loco, i marmi waltoniani viaggiavano sempre e comunque su ruote. E allora perchè non recarsi, a questo riguardo, nella piccola traversa della sovrastante via 7 Luglio, denominata, manco a farlo apposta, “Vicolo della Ruota“? Se lo faceste, scoprireste che, oltre al sopracitato angelo di Corso Rosselli, possente, potente, scintillante ed austero, sull’attività di Walton vegliava probabilmente anche un altro angelo. Un angelo piccino picciò, assai meno pomposo, assai meno imponente, assai meno etereo e lontano. Un angelo che non tarderete ad identificare come “L’Angelo dei Sassi” (o “dei Grotoni”…siamo pur sempre a Carrara😄), dal momento che è proprio sui nostri sassi (o grotoni) che esso sta bellamente adagiato. Non dimentichiamo mai, infatti, che il famigerato marmo, che ci ha resi famosi nel mondo intero, questo è: un sasso, o un grotone. Nulla più. Sia che esso voli nell’alto dei cieli sospinto dalle ali di un invincibile angelo-teleferica, sia che esso viaggi sulla ruota che dà il nome al vicolo dell’altro angelo, più umile e dimesso, ma non per questo meno importante. Come diceva quello: “Il sasso: la persona distratta vi è inciampata; quella violenta, l’ha usato come arma. Il contadino stanco invece come sedia. Per i bambini è un giocattolo. Davide uccide Golia e Michelangelo ne fece la più bella scultura. L’imprenditore l’ha usato per costruire. In ogni caso, la differenza non l’ha fatta il sasso, ma l’uomo. Non esiste sasso nel tuo cammino che tu non possa sfruttare per la tua propria crescita.”

foto di Marco Germelli