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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

La storia della CarrozzAbile raccontata dal suo ideatore: Nicola Codega

DiVinicia Tesconi

Apr 30, 2023

Sempre in piedi è lo spirito di Nicola Codega, atleta paralimpico, scrittore e ideatore e organizzatore della CarrozzAbile, importante manifestazione a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche che si svolge nel comune di Carrara. Sempre in piedi, come il titolo del libro che  ha scritto nel 2014, uscito per la casa editrice Acrobat Media, nel quale racconta della sua storia di promessa dell’atletica, della sua carriera stroncata da un incidente stradale che lo ha ridotto sulla sedia a rotelle e della sua indomabile forza di rialzarsi sempre. Quella forza che lo ha portato, oltre ad aver raggiunto grandi risultati nel tennis in carrozzina, anche a creare la CarrozzAbile, ormai consolidata realtà dal 2016. A circa due settimane dalla conclusione del concorso legato alla CarrozzAbile e, soprattutto, al termine di un’altra, difficilissima prova superata che lo ha visto passare più di sei mesi in ospedale, Nicola Codega è pronto per il gran finale della settima edizione della manifestazione da lui creata, con lo stesso entusiasmo che lo sorregge da sempre e con la voglia di ripercorrere tutte le tappe della storia della “sua” CarrozzAbile, dalla nascita dell’idea fino all’edizione attualmente in corso. Un viaggio dietro le quinte di una manifestazione ormai entrata nel cuore dei cittadini di Carrara e dei moltissimi amici, celebri e non, che circondano Nicola.

“L’idea della Carrozzabile mi venne  per sensibilizzare riguardo al problema delle barriere architettoniche, per avere una città  più accessibile, con meno scale e  meno buche, ma anche per abbattere  le barriere mentali, non meno pericolose, cominciando ad insegnare il rispetto per i parcheggi riservati ai portatori di handicap. Una delle prime cose che venne creata fu il simbolo : un cuore rosa con le ruote e il gabbiano, che usiamo ancora. È un simbolo molto profondo, diverso da quello stilizzato usato per indicare i disabili, ideato da Gigi Todesca  autore anche della musica della nostra canzone. Lo trovo molto bello perché contiene le ruote, che denunciano un problema di deambulazione, che deve essere vissuto con passione, cioè con il cuore, per andare verso la libertà, rappresentata dal gabbiano.

Il nome CarrozzAbile l’ho inventato io: significa abile alla carrozzina, cioè accessibile. Insieme a me nella fase iniziale c’erano Lara Benfatto, attuale assessore al commercio e turismo del comune di Carrara, Pierangelo Tozzi, all’epoca presidente della Consulta provinciale disabili, Gabriella Monti e Sirio Genovesi. Siamo partiti con l’idea di far provare alle persone normodotate cosa significhi stare su una sedia a rotelle, portandoli a fare un giro con noi, per la città. Volevamo far vedere, cioè, cosa vuol dire affrontare una buca uno scalino, un parcheggio selvaggio. Era il  2016: dal 23 aprile al 1 maggio, a CarraraFiere  c’era una manifestazione chiamata Dis-abilità, nella quale si potevano sperimentare alcuni sport in carrozzina e per non vedenti. La manifestazione si concluse il 1 maggio con la nostra prima CarrozzAbile. L’evento partì dall’entrata lato mare  di CarraraFiere, che prese parte all’organizzazione, ed ebbe come testimonial la campionessa di volley Maurizia Cacciatori,  il tennista Renzo Furlan e il cestista Matteo Lanza. Da subito, sponsor della manifestazione è stata l’Ortopedia Michelotti di Massa, che ci mise a disposizione le sedie a rotelle. Il primo percorso andò dall’ingresso della Fiera fino al ristorante Papema e ritorno. Partecipò un centinaio di persone, che ebbero come gadget la maglietta dell’evento realizzata dall’Ortopedia Michelotti.

La Carrozzabile del 2017, cioè la seconda edizione, è quella in cui venne realizzata la canzone diventata  sigla della manifestazione: Vai, vai, vai. Mi era venuta l’idea di  fare una colonna sonora dell’evento, così scrissi il testo, nel quale descrissi i problemi di deambulazione che hanno ogni giorno le persone su sedia a rotelle: un testo in rima che venne musicato e arrangiato da Gigi Todesca e da Giovanni Gio, detti I due.  La seconda edizione vide un numero enorme  di presenze, anche perché il testimonial fu Francesco Gabbani, reduce dalla vittoria a Sanremo. Il percorso rimase lo stesso. Gabbani  venne premiato con una targa per aver messo a disposizione la sua immagine alla CarrozzAbile e venne premiato anche  Andrea Laufri, atleta disabile che, per colpa di una meningite era rimasto senza gambe e con solo tre dita e, nonostante questo era riuscito a scalare l’Everest. Da lì nacque la regola di avere ogni anno un testimonial disabile e uno normodotato.

Francesco Gabbani attirò circa duemila persone. Insieme a lui, sul piccolo palco allestito fuori dall’ingresso della Imm, cantai Occidentali’s Karma, la canzone con cui aveva vinto il festival di Sanremo. Francesco fu gentilissimo e molto disponibile e rimase a frimare autografi e a fare foto fino a sera inoltrata. Fu una bellissima giornata. Da quella edizione abbiamo avuto il sostegno anche del Consorzio Balneatori di Marina di Carrara, che ha affiancato Michelotti negli sponsor ufficiali e storici.

La terza edizione della CarrozzAbile fu nel 2018, ed ebbe come testimonial Zia Caterina, donna di grandissime doti umane, personaggio colorato e noto in Toscana, che ha deciso di usare il taxi del marito scomparso per malattia, per rallegrare e accompagnare i bambini  disabili all’ospedale Meyer di Firenze. Come testimonial per la disabilità, vennero Giulia Pelosi e Cecilia Battignani, due ragazzine con ritardo mentale, che hanno fatto della  disabilità la loro forza diventando atlete paralimpiche.

L’edizione del boom di pubblico fu quella del 2019, la quarta. Fu la prima edizione organizzata dalla neonata associazione ChiAma Carrara, fondata da Lara Benfatto, Sirio Genovesi e me. Fu la prima volta che la CarrozzAbile diventò anche un progetto scolastico. Il testimonial d’eccezione fu Marcello Lippi, allenatore campione del mondo di calcio nel 2006 e per la disabilità avemmo Andrea Mucci, un ragazzo di Firenze che ha fatto molte battaglie contro le barriere architettoniche con lo slogan: “Molla lo scivolo”, diventato anche un caso mediatico importante. Nel 2019, decidemmo di cambiare percorso, partendo da Piazza Menconi, per  passare per via Garibaldi, Piazza Nazioni Unite ed arrivare in piazza Inglostadt. Accanto a Michelotti e Associazioni Balneari, come sponsor ci fu anche Fonteviva, che fornì le bottigliette d’acqua. In quella edizione creammo delle piccole bandierine per segnalare, nel percorso, ogni piccola buca o scalino. Parteciparono molti bambini accompagnati dagli insegnanti, e raggiungemmo un totale di circa un migliaio di presenze che ci diedero una grandissima soddisfazione. Altro motivo di gioia fu l’approvazione del nostro percorso come progetto per abbattimento barriere architettoniche, da parte del comune di Carrara che decise di destinare l’otto percento – come richiesto dagli obblighi di legge – alla CarrozzAbile. Grazie alla nostra manifestazione venne reso accessibile di centro della movida di Marina di Carrara, dove tutti i marciapiedi furono muniti di scivoli e così anche quelli di Piazza Nazioni Unite.  Questo per noi fu un grandissimo successo.

Poi, purtroppo, arrivò il covid. La manifestazione dovette obbligatoriamente fermarsi, ma io cercai una soluzione alternativa e inventai il concorso per le scuole. Dopo aver saltato il 2020, la CarrozzAbile tornò nel 2021 sotto forma di concorso scolastico con il tema “La tua città accessibile”. Il concorso era rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, che erano chiamate ad esprime la loro idea di città accessibile con un disegno o un testo scritto. Arrivarono  centinaia di disegni e di testi da tutte le scuole e fu una grande emozione. Cominciai a girare fra le varie scuole per promuovere il concorso e trovai i bambini e i ragazzi che cantavano la mia canzone: quindi ancora emozioni molto grandi. Da quella edizione è entrato un altro sponsor di grandissima rilevanza per noi: la galleria MareMonti, nel centro commerciale Carrefour di Massa che ha cominciato a fornire vari premi in gift card per i partecipanti al concorso. Ci hanno fornito anche penne rosse e blu con la scritta CarrozzAbile come gadgets e  da allora ospitano, per un mese, a giugno, la mostra di tutti i disegni degli studenti. Da quella edizione abbiamo cominciato a fare la proclamazione dei vincitori nelle scuole, ruotando sulle varie sedi di quelle che avevano partecipato, dallo Zaccagna, alla Dazzi, alla Buonarroti. La cerimonia di premiazione viene fatta in un secondo momento, al centro commerciale Mare Monti per i sei premi principali con consegna di targhe fatte dalla nostra associazione e delle gift card. Dato il grande numero di elaborati arrivati lo scorso anno, abbiamo deciso di dare anche una ventina di premi secondari, alcuni premiati da me, col mio libro, altri premiati dalla Consulta Disabili di Marina di Carrara. Cerchiamo di dare sempre un gadget ad ogni bambino, per dare un ricordo e insegnare che è importante partecipare. Nel 2021 la proclamazione dei vincitori venne fatta nell’aula magna dello Zaccagna perché era la sala più capiente, dovendo rispettare le misure anticovid.

Nel 2022, abbiamo proseguito col concorso perché aveva avuto un grandissimo successo e il secondo tema è stata l’inclusione. Gli elaborati hanno raggiunto quota 600, con 135 testi, la prova con cui gli studenti si soffermano di più a riflettere sull’argomento della disabilità. C’è stata anche la collaborazione con gli insegnanti che hanno creato percorsi per preparare gli studenti e introdurre l’argomento. “Ti sei mai sentito escluso?”: era la domanda che è stata posta ai ragazzi. L’anno scorso è entrato anche un nuovo sponsor, Dispositivi Industriali Italiani che ci ha offerto le mascherine personalizzate con la scritta CarrozzAbile, mentre l’associazione Balneari ha realizzato dei bellissimi portachiavi  galleggianti, il centro Maremonti ha fornito, di nuovo, le penne e  Ortopedia Michelotti ha dato il suo solito contributo. Il tema dell’inclusione apriva a tante situazioni, non solo a quelle connesse con la disabilità e forse, per questo, è stato un grande successo. Il giorno della proclamazione fatta alla scuola media Dazzi, in modalità on line, abbiamo registrato più di 90 collegamenti. Poi le cerimonie di premiazione al Maremonti e al bagno Morgana, dove c’erano centinaia di bimbi molto contenti che volevano farsi la foto con me, orgogliosi di aver vinto un premio importante.

Quest’anno, settima edizione, il tema è la diversità e anche questo, come l’inclusione, comprende un oceano di situazioni, soluzioni e spunti. Ho già iniziato il giro nelle scuole: alla elementare Mario Frezza i bambini mi hanno circondato cantando la canzone di Sanremo, Supereroi: sono manifestazioni che mi riempiono di gioia ed emozione.

Nel concorso 2023 abbiamo inserito, nella sezione testi, anche la poesia e la filastrocca e sono piaciute molto agli studenti. Avendo avuto un lungo periodo in ospedale, ho potuto andare meno nelle scuole, quindi mi aspettavo minor partecipazione e invece le adesioni sono già oltre 400 elaborati. Come gadget abbiamo un bellissimo righello donato da Michelotti e una sacca di nylon offerta dall’associazione Balneari, da Italia Source Stone di Gabriele Grassi e dalla nostra Gabriella Monti GhostWriter.

Dico sempre che la CarrozzAbile è la figlia che non ho avuto, per questo voglio ringraziare tutti quelli che hanno sempre messo il cuore per aiutarci. Ogni anno c’è sempre tanta partecipazione, riscontro, interesse, tanto affetto, spontaneità e sincerità dai bimbi e  questo, per me, è uno stimolo importantissimo in un momento in cui la vita sembra girarmi ancora una volta, le spalle.

L’anno scorso la mamma di Michele Venturotti, ragazzino scomparso qualche anno fa, ha voluto donare i soldi raccolti con la sua associazione alla CarrozzAbile, perché suo figlio mi seguiva nel tennis e mi stimava tanto. Quest’anno quindi ci sarà anche un premio intitolato a Michele Venturotti e uno dedicato ai miei genitori Tiziana e Fedele Codega, che sono sempre con me, nel mio cuore.