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Diari Toscani

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Sarzana: amaro lento degrado della tenuta di Marinella, la conferenza del professore Montanaro

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Gen 26, 2023

È la presidente della sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra, Emanuela Biso, a fornire un suo personale ricordo dei fasti e del lento declino della tenuta di Marinella per annunciare la conferenza del professor Tommaso Montanaro, che Italia Nostra ha organizzato per giovedì 26 gennaio alle ore 21 nella Sala della Repubblica a Sarzana. La Biso parte dai momenti più drammatici della storia della tenuta: “Un brutto giorno di qualche anno fa abbiamo visto una gran fiammata nella piana di Marinella. Erano bruciate le stalle della fattoria; niente più buon latte della tenuta di Marinella. E dopo, niente più fattoria. Oggi se si va a passeggiare nella tenuta viene da piangere. Un completo abbandono: edifici pericolanti, buche e voragini nelle strade, radici di alberi caduti. Per fortuna le maestose Apuane, nello sfondo sono ancora visibili e la vicinanza del mare, si sente, col suo profumo salmastro.”. E, di seguito, la presidente di Italia Nostra Apuo-Lunense ripercorre l’epoca gloriosa della tenuta: “Marinella è un territorio magico. Una volta era solo mare, che lambiva il porto dell’antica Luni, la Luna dei Romani, poi divenne malsana palude ed infine terra fertilissima, ad opera prima dei Fieschi di Genova, antichissima e nobile famiglia di proprietari terrieri, che a metà del 1800 la cedettero ai Fabbricotti. La tenuta di Marinella, con il suo borgo agricolo, è stata un bell’ esempio di villaggio agroindustriale e di capitalismo illuminato, sotto la guida di Carlazz Fabbricotti, molto importante dal punto di vista storico. L ‘intera area è sottoposta a vincolo della Sovrintendenza ai beni culturali di Genova. Questo dovrebbe tranquillizzarci, ma non ci sentiamo affatto tranquilli.”. Proprio per questo, il professor Montanaro parlerà di paesaggi, di tutela del territorio e di beni collettivi, che alcuni vorrebbero alienare dalle regole scritte e rovinare per la loro logica – illogica – del profitto a tutti i costi.

Italia Nostra Apuo–Lunense – ha continuato Emanuela Biso – ha come statuto basilare la tutela del patrimonio storico artistico e naturale. Noi siamo pronti a difendere Marinella da ogni progetto di cementificazione che alteri la bellezza di questo luogo magico. La cappella mortuaria dei Fabbricotti, il piccolo cimitero, dove i coloni trovavano, gratuitamente, la loro ultima dimora; la statua di Carlaz, che dal marmo delle cave trasse ricchezza per bonificare questa amara terra, fanno scudo e proteggono il borgo di tutti, proprio di tutti”. In conclusione la Biso ha aggiunto un suo ricordo personale. “Mia madre Idina, discendente dei Fabbricotti, mi raccontava di sua zia Helen Bianca, che invece di seguire il marito ambasciatore nei salotti delle capitali europee, preferiva aver cura dei bambini delle contadine, che andavano a lavorare nei campi ed aveva creato per loro una sorta di asilo. Lasciando da parte i ricordi del passato, ci appelliamo soprattutto al comune di Sarzana perché vigili e doni alla Tenuta di Marinella un onesto Piano regolatore, tale da non snaturare il borgo agricolo. Tale da non incoraggiare colare di cemento, armato o disarmato. Siate consapevoli che la bellezza, a lungo andare, rende più di ogni scellerata speculazione edilizia”.