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Walter Contipelli e gli studenti del liceo artistico Gentileschi di Carrara per il murale dedicato alle Tre Grazie di Canova

DiVinicia Tesconi

Nov 23, 2022

Le tre Grazie di Canova, studiate, scomposte, frammentate, ricomposte in una sorta di frame in movimento, eppure fermo, sulla parte alta di tre pareti dell’ingresso del liceo artistico Artemisia Gentileschi di Carrara. Un murale di grande impatto e di mirabile fattura, nella progettazione del genio carrarese della street art, Walter Contipelli e nella realizzazione affidata agli studenti del Gentileschi: una vera e propria “impresa”, il disegno è a oltre tre metri da terra, che va ad arricchire il ricco carnet della scuola e del polo artistico a cui appartiene, insieme alla scuola del marmo Tacca di Carrara e all’istituto d’arte Felice Palma di Massa. Il murale dell’artistico è stato inaugurato nella mattinata di mercoledì 23 novembre, alla presenza degli studenti, degli insegnanti, della preside Ilaria Zolesi, dell’assessore alla cultura del comune di Carrara, Gea Dazzi, della presidente della Fondazione Marmo, Bernarda Franchi e della professoressa Camilla Bianchi, sindaco di Fosdinovo e rappresentante della Provincia.

Con emozione e orgoglio la dirigente Zolesi ha spiegato: “L’opera che inauguriamo è sicuramente nuova e insolita per una scuola. Sicuramente è stato un progetto coraggioso, forse un po’ provocatorio, ma questa è una caratteristica che deve esserci in un liceo artistico. L’opera fa parte di un percorso iniziato con il murale realizzato allo Stadio dei marmi e rientra, appunto nell’ambito della street art, che è un’arte che affascina soprattutto il mondo dei giovani. È stata ideata da Walter Contipelli e dal suo team Orticanoodles ed è stata curata da Alessandro Romanini. Contipelli e Romanini hanno lavorato a stretto contatto coi ragazzi, insegnando loro come si realizza e come si può far funzionare un’opera di questo genere”. La preside ha ringraziato gli sponsor del progetto nato nell’ambito di un bando della regione Toscana: Fondazione Marmo, Fondazione Cassa di Risparmio, la provincia di Massa Carrara e soprattutto ha rivolto un elogio ai ragazzi che hanno materialmente fatto il murale: le classi quarta e quinta C e la classe quinta D che ha documentato con un video tutta la realizzazione ed ha, anche, ricordato la non poca apprensione con la quale ha seguito lo sviluppo dei lavori, con i ragazzi che hanno dipinto sempre sopra a dei ponteggi.

La professoressa Bianchi ha portato i saluti del presidente della provincia Gianni Lorenzetti e ha sottolineato l’importanza, per i ragazzi, di aver portato il progetto dalla carta al muro e di aver potuto collaborare con professionisti esperti e di grande competenza: “I ragazzi hanno anche realizzato dei pieghevoli con la mappa della città sulla quale sono riportai tutti i murale presenti realizzata da Orticanoodles”. Anche l’assessore Dazzi ha voluto complimentarsi con gli studenti e con gli insegnanti per il lavoro svolto: “Da insegnante, so bene quanto sia impegnativo realizzare progetti di questo genere. Inoltre, voglio sottolineare come, il liceo artistico in particolare, sia una scuola che porta avanti al meglio il dialogo con il territorio attraverso l’arte”.

Bernarda Franchi ha fatto i complimenti alla preside Zolesi per il coraggio con il quale ha accettato la sfida della realizzazione di un murale così complesso e ha ringraziato i ragazzi per l’impegno messo.

Infine l’autore, Walter Contipelli, cofondatore di Orticanoodles con Alita, nato a Carrara, dove ha studiato proprio al liceo artistico, per poi trasferirsi a Milano per frequentare il corso di advertising art direction presso lo IED, istituto europeo di design: ormai affermato nel mondo dei murale con oltre 50 chilometri quadrati di muri dipinti in tutto il mondo: “L’opera fa parte di un ciclo di pittura che è dedicato alla riscoperta del marmo di Carrara, all’interno della storia dell’arte. Abbiamo lavorato con Dafne e Perseo per lo Stadio dei marmi e qui, invece, abbiamo fatto un affondo sulle Tre Grazie. L’opera è stata realizzata in cinque giorni. Il progetto a livello concettuale è stato concepito insieme ad Alessandro Romanini, che si occupa del coordinamento culturale, poi, insieme ai ragazzi abbiamo deciso su quali sculture lavorare. Quindi loro hanno fatto prima una mappatura e un lavoro di preparazione dei disegni e poi, in una settimana l’abbiamo dipinto”.

Sono stati proprio gli studenti che hanno realizzato il murale a tagliare il nastro dell’inaugurazione e, dopo la prima visione da parte della stampa e degli altri studenti, si sono concessi un lungo e meritatissimo applauso.

Gli Orticanoodles hanno preso forma in un laboratorio situato nel quartiere Ortica di Milano, trasformando pian piano la loro attività in una vera e propria campagna di guerriglia urbana. Dal 2004 il duo ha fatto così la sua comparsa nelle strade delle principali città europee, prima con operazioni di stickering e incollando manifesti, poi con creazioni basate su un codice pop incentrato sull’uso della tecnica dello stencil.

Le opere più recenti sono basate sul nuovo concept dello stencil on stencil, dove i ritratti di leader famosi, personaggi iconici o artisti si sovrappongono alle parole per creare un rapporto continuo tra il soggetto e il messaggio.

Gli Orticanoodles hanno collaborato con INWARD per il progetto “Un Murale per Giancarlo Siani”; per l’opera “Ho bisogno di vederti”, realizzata nella stazione Circumvesuviana di Napoli Garibaldi in collaborazione con EAV – ente autonomo Volturno e per la mostra collettiva “Cinquanta segnalibri” con l’opera “Portrait of Andy Warhol”.

© Foto di Vinicia Tesconi