Ci sono vini che raccontano un territorio e vini che finiscono per diventarne l’espressione più riconoscibile. Il Colli di Luni Vermentino Sarticola di Cantine Federici – La Baia del Sole appartiene a questa seconda categoria. È il vino dal quale partire per comprendere la storia di una famiglia che da generazioni lavora sulle colline di Luni e che nel Vermentino ha trovato la propria cifra più autentica.
Sarticola nasce dall’omonimo vigneto storico, sulle alture di Castelnuovo Magra, a circa 330 metri sul livello del mare. Una posizione privilegiata, immersa nella macchia mediterranea e costantemente ventilata, dove l’influenza del mare incontra quella delle Alpi Apuane. Il microclima, caratterizzato da importanti escursioni termiche, e la natura del terreno contribuiscono a definire il carattere delle uve. La vendemmia tardiva e la macerazione pre-fermentativa completano un percorso produttivo che fa di Sarticola un vero Cru del territorio lunense.

Ma oggi Sarticola è anche una delle etichette italiane di Vermentino più premiate. Negli ultimi mesi il Vermentino 2025 di Federici ha raccolto una sequenza particolarmente significativa di riconoscimenti: la Gran Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes 2026, la presenza nella Top 300 di Vinibuoni d’Italia 2027, i 5 Grappoli Bibenda, la Gold Medal e il premio speciale “Miglior Vino dei Colli di Luni” al concorso WOW! The Italian Wine Competition, oltre alle Gold Medal del Berliner Wine Trophy e del WineHunter del Merano WineFestival. A completare il palmarès, la selezione a 5StarWines – the Book di Vinitaly 2026, dove Sarticola 2025 ha ottenuto 94 punti, risultando il Vermentino con il punteggio più alto del concorso di aprile.
Una sequenza di riconoscimenti che va oltre il valore della singola medaglia e restituisce la misura di un percorso. Quello di un vino capace di mettere in relazione il lavoro in vigna, la sensibilità enologica e le caratteristiche irripetibili di un luogo. Sarticola diventa così la sintesi più autorevole della filosofia Federici: partire dalla vigna e dalla sua identità per arrivare a un vino riconoscibile, senza forzare la natura del vitigno.
E il luogo, in questa storia, è fondamentale. Luni si trova in una posizione geografica singolare, al confine tra Liguria e Toscana, tra la foce del Magra, il Mar Ligure e le Alpi Apuane. L’antica città romana, fondata nel 177 avanti Cristo, fu per secoli un importante centro commerciale e portuale. La cantina Federici si trova oggi a pochi passi dall’area archeologica dell’antica Luni, dentro un paesaggio nel quale storia, agricoltura e cultura del vino continuano a dialogare.
La famiglia Federici è legata alla viticoltura da quattro generazioni. Il progetto della cantina La Baia del Sole prende forma nel 1985 con Giulio e Isa Federici, mentre oggi sono Andrea e Luca a portare avanti l’azienda. La nuova generazione ha mantenuto saldo il legame con le varietà locali, affiancandolo a una costante attività di ricerca e sperimentazione.
Se il Vermentino rappresenta il fulcro della produzione, l’Albarola contribuisce a raccontare un patrimonio varietale più ampio. Nella tradizione dei Colli di Luni, la vinificazione in uvaggio ha rappresentato per lungo tempo una consuetudine e Federici la interpreta in etichette come Gladius, dove Vermentino, Albarola, Malvasia e Trebbiano si incontrano, e Muri Grandi, prodotto con Vermentino e Albarola provenienti dalla pianura che circonda le antiche mura di Luni.
La scelta di lavorare anche sulle varietà complementari al Vermentino restituisce una visione tutt’altro che semplificata del territorio. Il vitigno principale rimane protagonista, ma viene raccontato attraverso differenti suoli, altitudini e interpretazioni. Solaris, per esempio, nasce da uve provenienti da dodici vigneti collocati tra circa 50 e 300 metri di altitudine e rappresenta un’altra lettura della vocazione bianca della tenuta. L’annata 2024 ha ottenuto 93 punti dal Gambero Rosso, insieme al riconoscimento di miglior rapporto qualità-prezzo nella guida BereBene 2026.
È questa continuità, unita alla capacità di interpretare il vitigno in forme differenti, ad aver portato la famiglia Federici a essere considerata tra gli Alfieri del Vermentino in Italia. Una definizione che trova nel Sarticola la propria espressione più immediata, ma che comprende un progetto molto più ampio.
La ricerca della cantina si spinge infatti anche verso una varietà rara e profondamente legata all’area: il Vermentino Nero. Federici lo valorizza attraverso diverse interpretazioni, tra cui Prima Brezza, rosato da Vermentino Nero in purezza, e V.N1, Metodo Classico Rosé che porta il vitigno in una dimensione più sperimentale.

È un percorso che trova un ulteriore sviluppo nel Giulio F.56, Metodo Classico da Vermentino in purezza nato dopo anni di sperimentazione e arrivato anche alla particolare versione affinata sott’acqua, a oltre 50 metri di profondità al largo di Portofino. Una scelta che racconta bene l’approccio della famiglia: la tradizione non come qualcosa da conservare immobile, ma come una materia viva da interpretare attraverso ricerca e tecnologia.
Accanto alla vocazione per i bianchi, la cantina mantiene una produzione di rossi che completa il quadro. Eutichiano, da Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo, e Terre d’Oriente Riserva, con Sangiovese, Merlot e Canaiolo, rappresentano la componente più strutturata della gamma e testimoniano anche la naturale vicinanza culturale e geografica con la Toscana. Sono vini che arricchiscono il profilo della casa, senza spostarne il baricentro: quello resta saldamente ancorato al Vermentino.
Ed è proprio qui che Sarticola assume il suo significato più compiuto. I premi ne hanno certificato il livello qualitativo, ma è il rapporto con la collina da cui nasce a renderlo realmente riconoscibile. Nel suo carattere convivono il vento del Mediterraneo, le escursioni termiche, la macchia mediterranea e la presenza delle Alpi Apuane: elementi che diventano parte integrante dell’identità del vino.
Cantine Federici ha costruito la propria storia proprio qui, nella terra dell’antica Luni, in quella fascia di Liguria che guarda alla Toscana e dove la montagna sembra incontrare il mare. Una posizione di confine che, nel tempo, si è trasformata in una ricchezza.
E oggi il Vermentino Sarticola ne è forse l’espressione più nitida: non soltanto un vino premiato, ma una dichiarazione di appartenenza. Il segno di una famiglia che ha scelto di investire su un vitigno identitario e, attraverso di esso, contribuire a portare i Colli di Luni sempre più in alto nel panorama del vino italiano.
