In attesa di partire per il viaggio del quale vi parlerò al ritorno, si trascorrono i giorni e le notti nella inebriante movida del litorale laziale. Ci sono decine, ma che dico centinaia di manifestazioni, me sa che sto a esagera’, c’è una tristezza che non posso raccontare. Le alternative sono: prendere un gelato e passeggiare con il tasso di umidità della giungla malese, cenare all’ aperto serviti direttamente da Sandokan, cenare al chiuso con la temperatura di una cella frigorifera. Per fortuna c’era un po’ di musica, come la cover band di Eros Ramazzotti, con il cantante che aveva la voce di Michele Pecora, chiaro segno che fosse l’anticristo e sia giunta la fine dei tempi. In ogni caso mi sono dedicato ai preparativi, acquistando un lucchetto per la valigia che non ti fa cambiare la combinazione, alla fine della lettura di un interessante libro sul medioriente. Alla scoperta di piacevoli serie televisive. Ho ascoltato tutti quelli che hanno visto il film Odissea e che hanno scoperto che fosse anche un libro. Ma la scoperta più importante è stata il lancio del nuovo capitolo, l’ ennesimo, di Notte prima degli esami e mi sono chiesto se c’è ne fosse davvero bisogno di una storia vista circa 800 volte. Poi mi è venuto in mente il capolavoro di Eduardo De Filippo, Gli esami non finiscono mai, in questo caso proprio mai, anche se a na certa…
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Le infinite notti prima degli esami…
