Non è affatto un caso che, in cerca incessante di succulente curiosità, sia proprio una pianta succulenta a segnalartele, con la sua semplice presenza. Ammetto che, se non avessi notato lei, non avrei notato neanche il particolare odierno, che potete rinvenire lungo la Via Carriona, poco dopo la salita di Via Caffaggio.
La pianta è appoggiata sullo stipite in basso di questa apertura ottagonale, chiusa da una spessa e rugginosa inferriata, posta a protezione di… “qualcosa”.
Dietro la pianta, sul fondo della nicchia, si trova, infatti, una parete di cemento o pietra con una modanatura decorativa orizzontale in rilievo (una sorta di fregio o mattonella decorata integrata nella muratura).
Un elemento assolutamente anonimo, non bello, non interessante, non appariscente, non artisticamente nè storicamente rilevante, e, pertanto, apparentemente, non meritevole di essere protetto e presidiato da cotanta barriera. Ma qualcuno, chissà chi e chissà perchè, ha ritenuto di sì.
E possiamo trarre un importantissimo insegnamento da tutto questo, in base al
principio logico del “dal minore, al maggiore”.

Se un valore piccolo o superfluo merita attenzione, a maggior ragione un bene prezioso o necessario richiede protezione. È una regola di buon senso valida nella vita di tutti i giorni. Se chiudi a chiave una vecchia scatola vuota piena di ciarpame, terrai la porta blindata ben chiusa per proteggere i tuoi cari e i tuoi beni di valore. Se usi una password complessa per un sito secondario, la userai ancor di più per il tuo conto in banca o la tua email principale. Se curi un piccolo fastidio con attenzione, farai molta più attenzione a prevenire un problema grave.
A Carrara, come abbiamo ben visto, ci sono un sacco ed una sporta di robe belle, affascinanti ed interessanti. Tuttavia, qualcuno, come abbiamo ravvisato oggidì, ha pensato che fosse il caso di proteggere, con una possente e robusta grata, un robo brutto, inutile ed insignificante (di fatto, eternandolo, visto che lo incornicia un ottagono: sette sono i giorni della Creazione secondo la Genesi, sette i giorni della settimana e l’ottavo è l’eternità…lo dice Ugo da San Vittore, mica io!).
Alla luce di ciò, se un simile niente merita tanto sbatti, con tanta più determinazione dovremmo (dobbiamo) spenderci per proteggere il suddetto patrimonio di meraviglie che abbiamo intorno, e del quale, troppo spesso, manco ci accorgiamo. Ma, come la pianta succulenta da cui siamo partiti, così è la nostra realtà:
Se siamo troppo indifferenti e ci dimentichiamo di innaffiarla, rinsecchisce.
Pensateci su🪴🙂.
