Oggi è la prima domenica di ferie, che sono finalmente arrivate. Dopo colazione andiamo verso lo stabilimento, fa già molto caldo. Sulla strada incrociamo degli addetti del ministero degli esteri che attendono i migranti provenienti da Ceuta. Perché è risaputo che gente povera che nuota in mare aperto per arrivare a Ceuta, dopo si imbarca su un comodo aereo e atterra a Fiumicino. Piazziamo gli asciugamani sui lettini e ci tuffiamo in mare. L’ acqua è calda è pulita, dopo ci stendiamo al sole e inizia la processione. Mi accorgo che sono ormai la maggioranza le piccole donne cinesi che propongono un massaggio, o forse è sempre la stessa che si muove veloce, chissà. Facciamo un nuovo bagno, torniamo e mi cospargo di grasso di foca, l’ effetto è quello di un prosciutto intero prima di essere affettato, in ogni caso vorrei essere un prosciutto spagnolo o di Parma. Ormai i perizomi sono fuori controllo, credo che prima o poi li indosseranno anche gli uomini, quel giorno opterò per una bella vacanza in montagna. Accanto a noi c’è un signore che fuma senza sosta, ha una maglietta con la scritta: Er ciminiera. Stiamo per andare via e poi arriva lui. Dopo aver sfilato a Firenze per Pitti Immagine Uomo, ci delizia con dei bermuda di jeans attillati, leggermente calati sul didietro dal quale escono dei boxer con la scritta: Dimensione uomo, direttamente dar mercatino der puzzone. I bermuda sono, per così dire, sostenuti da una cinta in cuoio larga una ventina di centimetri, che in confronto JR de Dallas era un dilettante. Proseguendo possiamo ammirare una canottiera bianca, riempita da una bella panza in fuorigioco, poi lo rivediamo al VAR, era proprio fuorigioco. Indossa occhiali da boss della camorra con la stecca dorata e un cappellino con la scritta Preda, non capisco se una minaccia o un pezzotto di Prada comprato a via Sannio. Torniamo verso casa con questo sex symbol negli occhi e mi chiedo come sia possibile che la Nazione dell’ arte, dei grandi stilisti, abbia figli così degeneri.
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