foto di Silvia Meacci
Palazzo San Giorgio, edificio settecentesco sul Lungarno Serristori a Firenze, recentemente restaurato e rifunzionalizzato per mano dello studio Archea Associati, è quasi pronto. Accoglierà in un nuovo allestimento la raccolta di opere d’arte contemporanea secondo il progetto del collezionista Roberto Casamonti. L’Associazione per l’arte e la cultura “Collezione Casamonti” ha infatti annunciato l’inaugurazione per il 28 settembre. Le opere, circa 250, daranno mostra di sé in un percorso espositivo esteso su due piani: 28 sale attraverso cui il visitatore potrà con ampio respiro ammirare dipinti di artisti italiani e stranieri, dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri.

Roberto Casamonti lascia la storica sede di Palazzo Bartolini Salimbeni, dove la collezione era stata aperta al pubblico otto anni fa, trasferendo nel magnifico palazzo color mattone dipinti e sculture di inestimabile valore e significato artistico. Tra gli autori presenti figurano Giovanni Boldini, Giacomo Balla, Giorgio de Chirico, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Alberto Burri, Piero Manzoni, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Marina Abramović, Anselm Kiefer, Anish Kapoor e Maurizio Cattelan.
Collezionista fiorentino, classe 1940, Roberto Casamonti cominciò ad apprezzare l’arte contemporanea già da bambino. Aveva 10 anni quando vide suo padre comprare il suo primo quadro, ne aveva 12 quando si ritrovò ad accompagnare il genitore nello studio di Ottone Rosai. Li immaginiamo nella Firenze del dopoguerra camminare per via San Leonardo: suo padre si sarebbe messo in posa per farsi ritrarre e Roberto sarebbe rimasto affascinato dai colori, dall’odore del solvente, dai quadri. Fu lì che nacque la sua passione. Comprò il suo primo dipinto a vent’anni e da allora continuò a collezionare opere, dimostrando sempre grande intuito e competenza, affinati con l’esperienza. Conobbe Soffici e gli artisti che frequentavano Firenze in quell’epoca. Divenne amico di Dorazio, che incontrò al Cipriani di Venezia. Da subito amò e stimò Fontana, tanto da diventarne il maggiore collezionista attuale.

È una fortuna per la città di Firenze poter vantare una collezione di tali capolavori scelti e riuniti da Roberto Casamonti nel corso della vita. Raccontano il cammino dell’arte, tra intuizioni geniali e svolte creative.
