“Ah, se solo il mondo sapesse quanto siamo splendide sotto tutti quei vestiti!” Caitlin Moran, scrittrice e giornalista inglese.
“Biancheria intima” o “intimo” sono termini che definiscono l’insieme degli elementi di vestiario che si indossano sotto i vestiti a contatto con la pelle. La biancheria intima nasce per scopi pratici e funzionali, tra questi si riconoscono in particolare tre funzioni principali: quella igienica, per proteggere gli indumenti esterni dal sudore e allo stesso tempo proteggere le parti intime dal contatto coi vestiti, quella della termoregolazione, per tenere calde o fresche le parti intime a seconda della stagione, e quella di sostegno e comfort, per garantire comodità durante i movimenti e durante il periodo in cui viene indossata; inoltre, soprattutto per l’intimo femminile, per modellare le forme. L’intimo ha origini lontane. L’uso dei “capi a contatto con la pelle” risale infatti all’antico Egitto, dove già intorno al 1550 a.C., periodo al quale risalgono le prime prove documentali, gli Egiziani usavano il lino per fare stoffe leggere con le quali avvolgere e proteggere le parti intime. Anche gli antichi Romani usavano il lino per gli indumenti intimi, come il “subligaculum”, utilizzato per coprire e proteggere i genitali dell’uomo e della donna, e il “mammillare” o lo “strophium”, usato per sostenere, appiattire e “nascondere” il seno; e così via nei secoli, passando per diversi popoli e civiltà, dai Barbari ai Longobardi, alle popolazioni germaniche, dal Medioevo e dalla giarrettiera di Edoardo III d’Inghilterra, alle “mutande” che Caterina de’ Medici indossava per proteggere le intimità durante le passeggiate a cavallo, fino al Novecento, con l’invenzione del reggiseno della newyorkese Caresse Crosby. Se con il termine biancheria intima ci si riferisce sia all’ underwear da uomo che a quello da donna, con il termine “lingerie” si indica esclusivamente la biancheria intima femminile, ed in particolare quei capi, tra i quali completini coordinati, bustier, baby doll, body, reggiseni, guepière, caratterizzati da un’estetica ricercata e sensuale, indossati per valorizzare le forme ed esaltare la femminilità, e realizzati in tessuti leggeri, preziosi e pregiati come il pizzo, il raso, la seta e il tulle.
“Credo che la lingerie giochi un ruolo fondamentale nel modo in cui ti poni e ti porti” Nicole Richie, personaggio televisivo statunitense.
Per stilisti, designer, storici e icone della moda, la lingerie è molto più di un “qualcosa” che sta sotto gli abiti, la lingerie è il fondamento dello stile, un mezzo e un’arma per trasmettere femminilità, sicurezza, indipendenza, ed espressione intima di sé. La lingerie, che è “indumento intimo” ma anche simbolo di femminilità, potere, ribellione e seduzione, ha una storia lunga, affascinante e ricca di molteplici e importanti significati, che ha accompagnato le donne nel corso del tempo, riflettendo come capo d’abbigliamento tutti quei cambiamenti sociali, culturali e politici che nei secoli hanno segnato la vita delle donne e portato alla loro emancipazione. Da semplici pezzi di stoffa dell’antichità a seducenti e preziosi capi di biancheria moderna, la lingerie si è evoluta col tempo, la moda e la donna.
“Senza fondamenta non può esserci moda” Cristian Dior.
Il grande stilista considerava la biancheria intima come l’architettura invisibile dell’eleganza, la “base architettonica” su cui costruire qualsiasi abito. Un pensiero, quello di Dior, condiviso da altri grandi stilisti e couturier, che hanno sempre descritto, disegnato, creato e realizzato la lingerie non solo come un indumento pratico e funzionale, ma come uno “strumento” bello e prezioso di sicurezza, femminilità e seduzione. Uno tra primi indumenti di biancheria intima esclusivamente femminile che è stato, e sempre sarà, uno dei capi più emblematici di tutta la storia della lingerie, è il corsetto. Questo capo in realtà non nasce nel Medioevo come generalmente si è portati a credere, ma molto, molto prima. Il corsetto, noto anche come “busto” o “bustino” e che è un indumento fatto in tessuto rinforzato da stecche, è infatti in uso fin dall’antichità; lo indossavano già le donne della civiltà minoica, e dalle raffigurazioni che ci sono pervenute si deduce che presso gli antichi Cretesi il famoso “vitino da vespa” fosse molto apprezzato, apprezzato a tal punto da essere quasi idealizzato. Anche le donne della civiltà micenea usavano il corsetto in modo simile a quello delle donne minoiche dalle quali peraltro lo avevano “ereditato”. Il corsetto e il suo utilizzo divennero “moda” nel 1500 in Francia grazie a Caterina de’ Medici, che indossava sotto i vestiti corsetti stretti e di forma allungata e su esempio della quale poi tutte le dame della corte francese, e non solo, iniziarono ad usarlo. Questo busto rigido realizzato con materiali belli e ricchi era considerato un segno di nobiltà ed eleganza, ma spesso è stato purtroppo anche “costrizione e sofferenza” perché portato talmente stretto da impedire la libertà di movimento e talvolta persino la respirazione. Nel corso del tempo questo capo ha subito diverse trasformazioni seguendo naturalmente sia le tendenze della moda che le esigenze delle donne che lo indossavano. Nel XVIII secolo il corsetto, ricco nei tessuti e impreziosito da pizzi e ricami, era un capo raffinato, elegante, già molto sensuale ed utilizzato per modellare, esaltare le forme e valorizzare la femminilità. Nel XX secolo, continuando la sua evoluzione, divenne un capo quasi prettamente ad uso estetico, provocante e iconico, indossato da tantissime donne e reso celebre da diverse “stelle” del cinema, dello spettacolo e della musica, che lo “portavano” ed esibivano nelle loro pièce teatrali, nei film e nei concerti, come Marilyn Monroe, Madonna e Dita Von Teese, la regina del burlesque. Ma, oltre al corsetto, dell’affascinante storia della lingerie sono protagonisti anche tanti altri indumenti, reggiseni, calze, mutandine, baby doll, tutti capi che riescono ad essere al contempo in una perfetta armonia tra estetica, design e qualità, pratici e funzionali, di moda e simbolo di stile e personalità.

“La lingerie è il primo strato di fiducia di una donna. È l’essenza stessa della femminilità e il segreto più intimo che una donna sceglie di svelare” Muriel Piaser, designer ed esperta di moda francese.
La lingerie, oltre ad avere seguito l’evoluzione della società e della cultura, rappresentando le sfide e le conquiste di tutte le donne, ha anche “subìto” l’influenza dell’arte, trasformandosi durante i periodi storici a seconda dei vari movimenti artistici, come il surrealismo, il punk, la pop art, diventando un mezzo di comunicazione e creatività oltre che espressione di stile e di identità sociale e personale.
“Un reggiseno e una mutandina, ma ancor di più una guepière e il reggicalze possono fare scattare piacere, fantasia e quant’altro. In generale, direi che il discorso sull’intimo, per una donna, si lega al look, alla cura in ogni singolo dettaglio” Lucilla Agosti, conduttrice televisiva, radiofonica e attrice italiana.
Il baby doll è un capo intimo femminile da notte generalmente corto, in tessuto leggero, quasi impalpabile, come raso, seta, tulle e chiffon, e spesso arricchito da pizzi, fiocchi, frange e trasparenze, composto da una camiciola e da una mutandina coordinate. Nato inizialmente per sostituire in modo femminile, elegante e raffinato il pigiama, è ora uno dei capi di lingerie più usati come abbigliamento sexy e di seduzione. Il termine inglese “baby doll”, che letteralmente significa “piccola bambola”, usato per indicare questo capo, viene dal celebre ed omonimo film del 1956 “Baby Doll” del regista statunitense-greco Elia Kazan, film nel quale la protagonista, interpretata dall’attrice statunitense Carroll Baker, indossava un corto, malizioso e sensuale pigiamino lanciando la moda di questo indumento in tutto il mondo. Le calze invece sono indumenti di biancheria più o meno elasticizzati e di varie lunghezze, che avvolgono la gamba e il piede, originariamente nate con la funzione pratica di tenere calde e protette le gambe e al contempo di coprirle un po’, oggi non vogliono più nasconderle, anzi, assumono la funzione di esaltarne le forme e la bellezza. Dal collant, che è un pezzo unico dal piede fino alla vita, alle autoreggenti, che aderiscono alla coscia grazie ad una fascia interna di silicone o a quelle che invece hanno bisogno di seducenti reggicalze, arrivando alle parigine, coprenti o velate e che vestono appena sopra il ginocchio, anche le calze, come tutti i capi di lingerie, sono oggi espressione di stile e personalità, sono glamour e trendy, e completano, definiscono e rendono unici qualsiasi outfit e look.
“La biancheria intima non è altro che il prolungamento inconscio della propria personalità, e il colore è indicativo di come ci si sente” Fabrizio Caramagna.
Di qualsiasi colore o tessuto sia, tutto nella lingerie è “studiato” per esaltare la silhouette, valorizzare la figura femminile e donare grazia, charme, raffinatezza, eleganza e sensualità, come fa il reggiseno che, pur mantenendo la sua funzione originaria di sostegno e copertura del seno, è un accessorio di moda e design, essenziale per esprimere il proprio stile e la propria personalità, un elemento fondamentale nella lingerie per rendere ogni donna chic, fashion, ma soprattutto sicura e forte nella sua bellezza e femminilità, esaltate e valorizzate da questo capo di biancheria, come sostiene anche Heidi Klum, stilista, modella e conduttrice televisiva, quando afferma che “il giusto reggiseno può far sì che i tuoi abiti cadano meglio e farti sentire molto più sicura di te”.
“La vera eleganza non può prescindere da una bella lingerie. Non si tratta solo di ciò che si vede ma di come ci si sente” Cristian Dior.
La moda dell’intimo femminile offre oggi una varietà incredibile e favolosa di possibilità che si adattano ad ogni corpo, ad ogni donna, ad ogni personalità, esigenza e stile. La lingerie moderna infatti, non è più standardizzata, e, con modelli particolari, sempre eleganti, raffinati e di tendenza, in tessuti morbidi, preziosi e leggeri ma altamente performanti e disponibili praticamente in ogni taglia, sono adatti ad ogni esigenza e ad ogni corpo, garantendo praticità e comodità senza mai compromettere lo stile e continuando a celebrare e valorizzare la bellezza della donna. Le ultime tendenze in fatto di lingerie combinano design innovativi e classici, funzionalità ed estetica, ed indossare un capo di biancheria intima è oggi un’esperienza di moda unica, una vera dichiarazione di stile, attraverso la quale ogni donna riesce ad esprimere la propria personalità, individualità, bellezza e femminilità con indumenti preziosi, particolari e distintivi.
“La lingerie non è fatta solo per sedurre gli altri ma per celebrare la propria personalità e il proprio corpo” Dita Von Teese.
“Tutto quanto fa… glamour” e la lingerie lo fa sicuramente. È infatti moda, costume, arte, creatività, stile, identità, espressione personale, sociale e culturale, è bellezza, è sensualità, è femminilità.
