Con la conclusione dei playoff di serie C e la promozione dell’Ascoli nel campionato cadetto si è definita la griglia delle 20 partecipanti al torneo di serie B 2026/27. Comprende le tre retrocesse dalla A (Pisa, Verona e Cremonese), le quattro salite dalla C (Vicenza, Benevento, Arezzo e Ascoli) e le tredici che già vi militavano nella stagione testé conclusa: Palermo, Catanzaro, Modena, Juve Stabia, Avellino, Cesena, Padova, Carrarese, Empoli, Sampdoria, Mantova, Entella Chiavari e Sudtirol.
La società azzurra affronterà per il terzo anno consecutivo il campionato di serie B, circostanza mai accaduta in 118 anni di storia e, pur nella consapevolezza di essere inserita in un torneo molto impegnativo, lo fa con la convinzione altrettanto radicata e dimostrata nelle ultime stagioni di possedere serietà e competenza per recitare un ruolo importante. Il presidente Manrico Gemignani ha dichiarato di voler alzare l’asticella, sempre nel solco di una politica di sostenibilità. Chi siamo noi per non credergli? Del resto il massimo dirigente della società azzurra “festeggia” in questi giorni il decimo anno al timone della Carrarese acquisita al termine di un iter complesso nei mesi successivi al fallimento dopo la breve e controversa (per usare un eufemismo) gestione Tartaglia. In dieci anni il percorso sul campo e fuori è stato straordinario: sei volte su otto ai playoff con quattro allenatori diversi per la promozione in serie B arrivata il 9 giugno 2024 allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri nella finalissima col Vicenza decisa da una rete di Mattia Finotto; le successive due salvezze entrambe sostanzialmente arrivate sempre tra le mura amiche grazie alle vittorie su Modena (2025) e su Spezia (2026) rispettivamente a due e cinque giornate dal termine della stagione regolare. Anzi in quella appena conclusa la squadra di mister Calabro è rimasta fino all’ultima giornata in corsa almeno matematicamente per un posto nei playoff per la promozione in serie A. Contemporaneamente ai risultati sul campo la Carrarese Calcio è molto cresciuta in società non solo a livello numerico soprattutto nella professionalità di chi si occupa di tutti gli aspetti che dietro le quinte attengono al quotidiano di una squadra di calcio facendolo con grande competenza e senso di appartenenza. Vale sempre la pena ricordare infatti che il percorso della Carrarese è avvenuto costantemente e non si è mai fermato pur dovendo giocare sia in serie C che in serie B non sul proprio campo, a porte chiuse, senza tribuna (per cinque anni) e senza curva nord.
Adesso è il momento di programmare la prossima stagione e il primo scoglio da superare è proprio la scelta del nuovo allenatore: infatti il divorzio tra la Carrarese e mister Calabro dopo 104 gare ufficiali, le più importanti nella storia della società azzurra, attende solo il crisma dell’ufficialità, l’allenatore pugliese andrà al Padova. Nonostante la ridda di voci sui possibili sostituti nella stragrande maggioranza alimentate da procuratori e di conseguenza basate sul nulla, la convinzione nostra è che, come è sempre stato nella sua cifra, la società azzurra sia andata dritto per dritto su un profilo preciso (molto probabilmente diverso da tutti quelli emersi in questi giorni) e attenda che vengano completati tutti i passaggi burocratici per annunciarlo e presentarlo. Ovviamente per il nuovo mister che siederà sulla panchina della Carrarese si tratterà di una eredità pesante, molto pesante, perché il legame tra la tifoseria e Antonio Calabro andava al di là dei risultati.
Appena insediato, il nuovo allenatore dovrà completare lo staff tecnico, stabilire insieme alla società modalità e date del ritiro oltre alla disputa delle amichevoli e cominciare a dare indicazioni sulla composizione dell’organico. Ricordiamo che il calcio mercato estivo aprirà il 29 giugno e chiuderà l’1 settembre, il primo impegno ufficiale è previsto per il 16 agosto quando gli azzurri per il turno inaugurale di coppa Italia saranno di scena allo stadio Olimpico Grande Torino per affrontare, per la prima volta in assoluto in una gara ufficiale, i granata mentre il campionato prenderà il via il 22 agosto.
Per quanto riguarda l’organico, il regolamento consente l’inserimento di 2 giocatori bandiera (con 4 o più stagioni di militanza), 18 giocatori over (nati fino a tutto il 2002) e un numero illimitato di under vale a dire nati dal 1 gennaio 2003. Sotto contratto attualmente ci sono due giocatori bandiera (Imperiale e Schiavi), dieci over Bleve, Fiorillo, Garofani, Oliana, Illanes, Zanon, Zuelli, Salamon, Melegoni, Finotto, otto under Ruggeri, Parlanti, Abiuso, Accornero, Liberati, Liberali, Cham e Scheffer Bracco. Sono in scadenza Mazzini, Torregrossa, Troise, Bouah e Belloni mentre è terminato il prestito di Calabrese (Verona), Rouhi (Juventus), Hasa (Napoli), Rubino e Distefano (Fiorentina), Sekulov (Sampdoria), Lordkipanidze (Cremonese) e Guercio (Slask Breslavia). Al netto delle operazioni di mercato che possono riguardare i tesserati, non è da escludere il prolungamento del contratto di alcuni giocatori in scadenza né l’acquisizione o il rinnovo del prestito di altri. La strategia introdotta con successo nella stagione appena conclusa sarà comunque improntata a ridurre gli elementi in prestito soltanto a quelli veramente in grado di fare la differenza e di conseguenza di aumentare il numero di giocatori di proprietà attingendo se possibile dal settore giovanile.
