di Alessandro Fiorentino e Mattia Cardellini – foto di Jeremy Vaughan
seconda parte
Avete una struttura ecclesiastica?
È doveroso fare una precisazione. La chiesa pastafariana italiana, di cui capitan Farlock fa parte, ha una struttura a differenza di quella mondiale di cui faccio parte io, beverenda madre Bacicia. Questa è l’unica cosa che ci contraddistingue. Non è stata una scissione ma semplicemente una necessità organizzativa. Il nostro primo pappa e ad oggi unico santo Al Zarkawi ha spesso scritto al profeta Henderson per chiarire la nostra struttura ma quest’ultimo non ha mai risposto. Chi tace acconsente!
Anche in altri paesi si sono formate chiese locali?
Si. In Germania, ad esempio, Brutus Spaghettus ha fatto la medesima operazione. Qualche anno fa, in una manifestazione, abbiamo addirittura fatto il “pastasse” Firenze- Berlino.
Ho capito bene che avete anche un santo?
Come ti ho detto l’unico è Al Zarkawi, che purtroppo ci ha lasciati. Santo, specifico, qualsiasi cosa voglia dire. Tra l’altro santo nel cattolicesimo significa diverso, cioè qualcuno che abbia condotto una vita diversa dagli altri. Per noi la santità è: qualsiasi cosa voglia dire!
Abbiamo sentito anche di una papessa…
Si Scialatiella Piccante Prima.
Notiamo ora che avete portato con voi uno strano copricapo, cosa rappresenta?
Questi sono i nostri cappelli da pirata, sono veri e propri paramenti di culto. Come loro anche noi pirati moderni siamo amanti della libertà. Il calo numerico dei pirati è chiaramente correlato all’aumento della temperatura terrestre. Se mettiamo in correlazione infatti il surriscaldamento globale con il numero dei pirati presenti oggi i dati parlano chiaro. Motivo per cui durante le nostre feste quando siamo riuniti spesso si avverte un brusco calo della colonnina di mercurio. Altro miracolo come quello di cui vi ho parlato prima.

Noi però in rete abbiamo visto pastafariani con uno scolapasta in testa, da dove arriva?
Nel nostro testo sacro non si parla mai di scolapasta, ma essendo quello dei Pirati il popolo eletto, il copricapo ufficiale è quello da pirata, come quello che indossiamo noi oggi. La storia dello scolapasta arriva dall’Austria dove Niko Alm dopo tre anni di battaglie legali riuscì a fare la foto della patente con uno scolapasta in testa. Quella divisione prese il nome di scisma o eresia dello scolapasta ma siccome da noi le eresie sono ammesse non cambia nulla.
Quindi avete delle festività?
Ovviamente. Santifichiamo il 16 di ogni mese, che per noi è il giorno dell’ozio. L’ordine è: fai ciò che ti piace. Poi ci sono le Feste, cioè il periodo che va da inizio dicembre al 10 di gennaio, ma ne abbiamo anche delle altre come Aglioween. Inoltre la nostra settimana che chiamiamo ottimana è composta di otto giorni: Schifodì, Bartedì, Merdoledì, Gioiosedì, il nostro giorno sacro Beverdì, giorno in cui bevi, poi il Fangodì quando riemergi dalle bevute del giorno prima, Dormenica e Ottimodì.
Avete rituali particolari?
Si e sono quattro. Il “pastezzo” in cui, come citato prima, il fedele assume un nome pastafariano. Esiste anche il “pastrimonio”, l’equivalente del matrimonio, il rito di fine vita e il rito solenne per la consacrazione dei luoghi di culto. Voglio specificare che per noi il pastrimonio è formulato da N persone di N sessi per N tempo, siamo anche poliamorosi. Possiamo sposarci anche con animali, ma il problema è il consenso, cioè non riusciamo a capire se un cane, ad esempio, acconsente o no. Non ci sono limiti…
La preghiera è praticata in questa religione?
Come in tante altre fedi, anche noi pastafariani preghiamo. Alle volte ci si ritrova durante le “teglie” di preghiera a recitare il “pasta nostra” tutte le preghiere finiscono con: Ramen! A differenza delle altre religioni non preghiamo per ricevere qualcosa in cambio anche perché il Prodigioso Spaghetto Volante presumibilmente si è dimenticato di noi. È un atto di fede.

Esiste la vita oltre la morte?
Esiste per certo un paradiso composto da un vulcano che erutta birra ghiacciata alla cui base si trova una fabbrica di spogliarelliste o spogliarellisti. Esisterebbe anche un’inferno dove il vulcano erutta birra calda e gli spogliarellisti hanno malattie veneree. Immaginatevi avere la gonorrea per l’eternità! Per precisare non siamo proprio sicuri dell’esistenza dell’inferno perché non esiste il concetto di peccato, come trasgressione ad una regola. Gli stessi Condimenti non sono regole, ma indicazioni o linee guida. Quando uno muore sarà poi il Prodigioso a decidere cosa farne.
Ho capito, c’è un giudizio che non spetta a noi…
Vedi, perché io dico che la nostra è la vera fede? Perché come ti ho detto prima il Prodigioso Spaghetto Volante ha creato l’universo mentre era ubriaco e poi si è dimenticato di noi, lui se ne frega di noi. Pregare per Lui è chiaro che è un atto di fede, ma sicuramente rimangono inascoltate. Nelle altre religioni invece la preghiera è una scusa per avere un favore, un ritorno, una grazia
E allora per voi cosa è la preghiera?
Condividere la tavola per esempio. Certe religioni, sulla preghiera, hanno creato un business. Io prego te (il santo) che mi fai da tramite con Dio per per avere qualcosa in cambio. Noi preghiamo per fede non per avere qualcosa indietro. Il Prodigioso era ubriaco nell’atto della creazione e come facciamo ad averne al certezza? Con quale logica un dio può aver creato l’ornitorinco? È chiaro che gli avanzavano dei pezzi e li ha messi insieme alla rinfusa, tutte le storture del mondo sono un evidente segno della sua ebbrezza. Questa è la logica spiegazione del male, dell’imperfezione nel mondo.
continua…
