di Alessandro Fiorentino e Mattia Cardellini – foto di Jeremy Vaughan
prima parte
Avevo sentito parlare dell’esistenza di un culto alternativo chiamato “Chiesa del prodigioso spaghetto volante” o “Chiesa pastafariana”: anni fa avevo letto degli articoli su vari giornali e avevo addirittura comprato il loro libro sacro, scritto direttamente dal loro fondatore Bobby Handerson, che poi ho riposto nella mia libreria accanto al Corano, al Bhagavad Gita e alla Bibbia. Quando tra i miei amici si è sparsa la notizia che cercavo tracce di spiritualità in Lunigiana, uno di loro, che lavora in un ristorante nel versante ligure, mi ha mandato una foto del Sacro Spaghetto Volante, con su scritto: “Guarda un po’ chi c’è qui a mangiare stasera”.

L’ho richiamato subito e tramite lui mi sono messo in contatto con Elena e Giuseppe, rappresentanti di quel culto nella nostra zona e ci siamo dati appuntamento in un bar di Marina di Carrara. Io, Mattia e Jeremy non sapevamo esattamente cosa e chi ci saremmo trovati davanti. Non sapevamo nemmeno se le domande che ci eravamo preparati sarebbero state adeguate o appropriate. Siamo partiti un po’ alla garibaldina, con il terrore di fare buca proprio nella prima intervista che ci eravamo prefissati di pubblicare per questo nostro viaggio attraverso la spiritualità in Lunigiana.
Loro, simpaticissimi e disponibilissimi, si sono presentati con il loro copricapo da pirata di ordinanza ed una spontaneità incredibile ed abbiamo realizzato una delle interviste più interessanti e bizzarre allo stesso tempo. Al termine del nostro incontro abbiamo chiesto ad alcuni avventori se ci potevano fare una foto tutti insieme. Si è fatta avanti una ragazza che ci ha chiesto chi eravamo e noi, sì, anche noi, gli abbiamo risposto che eravamo pastafariani. Abbiamo dovuto ripeterglielo almeno un paio di volte ed anche dopo non credo che abbia capito. A quel punto le ho detto che avrebbe potuto avere tutte le risposte che voleva leggendo questa intervista. Le ho scritto su un foglietto il nome della nostra rivista e dove trovarci, spero non l’abbia perso perché questa intervista è anche per lei, chissà che un giorno non ci risponda per farci sapere se ha capito chi siamo.

Conosciamoci meglio chi siete…
Noi siamo capitan Farlock (Giuseppe, n.d.r.), ministro di culto della Chiesa Pastafariana Italiana e beverenda madre Bacicia (Elena, n.d.r.), ministro di culto di “The curch of the flying spaghetti monster”.
Sono i vostri veri nomi?
No, questi sono i nostri nomi pastafariani, quelli che abbiamo scelto quando siamo stati “pastezzati”.
Chi è il vostro dio?
Il Prodigioso Spaghetto Volante, è un’entità fatta di spaghetti e polpette.
Cos’è il pastafarianesimo?
Il pastafarianesimo è una religione come tutte le altre, che si batte molto per la vera laicità. Non è un caso che il movimento abbia preso piede in paesi dove l’ingerenza di alcune religioni era enorme; dove la laicità è un dato di fatto solitamente non attecchisce e i fedeli non avvertono il bisogno di aderire alla religione pastafariana. Bada bene, per noi, questa è l’unica religione vera, le altre sono erronee, ma se qualcuno fosse in grado di dimostrare scientificamente la non esistenza del prodigioso spaghetto volante noi smetteremmo di credere.
Qualcuno ci ha provato?
Certo, qualche anno fa è stato fatto un esperimento a cura dell’Accademia Pirata di Scienze Pastafariane, dove è stato costruito uno strumento per rilevare il prodigioso spaghetto volante. Essendo però Lui irrilevabile per definizione, non è stato trovato. Ecco la prova provata della sua esistenza!
Il Prodigioso Spaghetto Volante fa miracoli?
Certo che si! A Sarno abbiamo fatto un liscabisso, cioè una lisca di pesce fatta in cemento grossa come questo tavolo e l’abbiamo posizionato a diciotto metri sul fondale marino a giovamento dei pastafariani subacquei. Abbiamo misurato la temperatura dell’acqua prima e dopo la posa e ci siamo accorti che dopo è scesa. Questo è un fenomeno scientifico pastafariano.

Quando nasce questo culto?
In realtà è sempre esistito. È stato rivelato nuovamente nel 2005 dal nostro profeta Bobby Henderson, un professore di fisica, che scrisse una lettera di protesta contro l’insegnamento del creazionismo introdotto nell’università in cui lavorava. In realtà lui disse che oltre al creazionismo c’erano anche altre teorie degne di essere divulgate, come quella del Big Bang ad esempio e ne propose una alternativa, quella del pastafarianesimo. Il Kansas Board of Education gli rispose, ammettendo che, se davvero c’erano persone che credevano nel Prodigioso Spaghetto Volante, allora era giusto parlare anche di lui. Handerson mise tutto in rete e da lì è diventato un fenomeno globale.
Quali sono i vostri principi fondamentali?
Non abbiamo dei veri e propri dogmi. Noi li chiamiamo gli otto condimenti, che in realtà sono consigli etici, ma non dei veri e propri obblighi. Promuoviamo rispetto, tolleranza e spirito critico. I pastafariani vogliono la felicità di tutti.
Puoi elencarceli?
Li trovi sul nostro sito, ma sono ben contento di dirteli, cominciano tutti con la formula “Io davvero preferirei che”: tu non ti comportassi come un bigotto narcisista e bacchettone; tu non usassi la mia esistenza come un mezzo per opprimere; tu non giudicassi le persone per come appaiono; tu non ti lasciassi andare a comportamenti che offendano te stesso; tu non sfidassi le idee bigotte, misogine e odiose degli altri a stomaco vuoto; tu non spendessi milioni di dollari per costruire chiese; tu non andassi in giro a dire alla gente che Io ti parlo; tu non facessi agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.

Perchè otto?
Perchè quando capitan Mosey li ricevette sul Monte Salsa, gli caddero le tavole e ne rimasero solo otto. Aveva le mani di pasta frolla.
Questi condimenti quindi sono scritti su testo specifico?
Certo, durante il cotechismo, le nostre riunioni di studio, approfondiamo le nostre conoscenze sulle sacre fritture. Il nostro testo di riferimento principale, la nostra bibbia è il libro di Bobby Henderson. Dopo una prima edizione è stato ripubblicato nel 2025 a cura della Chiesa Pastafariana Italiana, fortemente voluto dal nostro “pappa” che sarebbe il nostro capo spirituale.
Chi è il vostro pappa oggi?
Paolo I l’apostrofo, detto “il malmostoso” che ha curato tra l’altro la nuova edizione in italiano del nostro libro sacro
Prima avete parlato di felicità. Cosa intendete voi con questo termine?
Noi siamo per la felicità di tutti. La felicità è ciò che ti rende felice. Noi usiamo il paradosso di Popper, ovvero tolleriamo tutto tranne l’intolleranza stessa ed è chiaro che la mia felicità non può andare contro la felicità di un altro.
Veramente non avete nessun obbligo?
A dirla tutta uno ci sarebbe: non possiamo mangiare carne di pinguino. È un animale impuro e la sua presenza profana anche i nostri luoghi sacri, ovvero qualunque luogo in cui si mangia e che viene benedetto da un ministro di culto che verifica l’assenza di pinguino o sui derivati in cucina.
Perchè il pinguino?
Una persona molto amata dal nostro dio, il nanerottolo, bestemmiò il suo nome perché aveva esagerato nell’attirarlo verso terra coi suoi tentacoli. I tentacoli sono la causa della forza di gravità per intenderci. Il Prodigioso Spaghetto Volante allora per punizione lo ha trasformato in un pinguino confinandolo in un luogo dove non ci sono carboidrati e non si può nemmeno bere la birra perché è troppo ghiacciata. Io però non credo molto in questa versione.
Per quale motivo?
Perché io credo in un dio che è superiore alle bestemmie e questa secondo me è una storia inventata dal Prodigioso per provare la mia fede. A ottobre abbiamo fatto un esperimento scientifico a Milano, dove abbiamo preso una copia del libro sacro, l’abbiamo messa in acqua bollente, insieme a della pasta e all’effige di un pinguino e non è successo nulla. Lui, capitan Farlock contesta questa prova perché dice che andava messo un pinguino vero.
In definitiva è successo qualcosa?
No, la pasta è stata data poi a tutti i partecipanti con il compito di portarsela a casa e di avvisarci se fosse successo qualcosa di brutto, ma nessuno ci ha mai segnalato nulla. Siamo sicuri di aver fatto l’atto più sacrilego della nostra fede e non ricevendo un feedback abbiamo la prova scientifica che non si offende.
continua…
