foto Carrarese calcio
Termina con la vittoria del Frosinone per 3 a 0 sulla Carrarese la gara disputata allo stadio Benito Stirpe e valevole per la trentaseiesima giornata, diciassettesima del girone di ritorno, del campionato di serie B 2025/26. Il risultato finale non deve trarre in inganno perché anche se può sembrare paradossale la prestazione degli azzurri è stata all’altezza degli avversari che occupano il secondo posto in classifica ed anzi almeno fino al secondo gol realizzato da Fiori al 72′, ma anche dopo, la squadra di mister Calabro è stata a pieno titolo dentro la partita girata nel volgere di un minuto all’inizio del secondo tempo con grandi recriminazioni sia sull’occasione sprecata da Parlanti sia sul rigore provocato da Belloni con un tocco di braccio. Pur avendo iniziato la partita dovendo rinunciare oltre che allo squalificato Ruggeri anche a Calabrese, Zuelli e Abiuso (entrati per mezzora nella ripresa) gli azzurri a dispetto del risultato finale hanno affrontato la gara con buon approccio, mentalità e trame di gioco pulite. Anche quando è passata in doppio svantaggio la Carrarese ha avuto ancora con Parlanti e soprattutto col terzo palo di Hasa nelle ultime tre partite l’occasione per riaprire la partita a testimonianza di una prestazione di spessore.

Sette i precedenti tra le due società compresa la gara d’andata allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri vinta dai ciociari per 2-0. Il bilancio complessivo parla di nessun pareggio, 6 vittorie del Frosinone e 1 della Carrarese, quella della scorsa stagione al Benito Stirpe per 1-0 con rete realizzata da Manuel Cicconi. Nelle precedenti diciassette gare casalinghe di questo campionato, il Frosinone ha ottenuto 10 vittorie (Avellino. Bari, Catanzaro, Padova, Cesena, Juve Stabia, Reggiana, Sampdoria, Spezia, Entella) e 5 pareggi (Empoli, Modena, Pescara, Palermo, Sudtirol) subendo 2 sconfitte (Monza e Venezia).
Prima di quella al Benito Stirpe, in questo campionato la Carrarese ha già affrontato diciassette trasferte con un bilancio di 3 successi (Spezia, Avellino, Bari), 6 pareggi (Catanzaro, Mantova, Sudtirol, Empoli, Pescara, Juve Stabia) e 8 sconfitte (Cesena, Reggiana, Padova, Modena, Palermo, Monza, Venezia, Sampdoria).

Sulla panchina del Frosinone siede Massimiliano Alvini, toscano di Fucecchio, con promozioni in C1 alla guida del Tuttocuoio e in B con la Reggiana. Oggi è alle prese con le assenze dello squalificato Cittadini (difensore centrale) e con gli infortuni di Corrado e Marchizza (terzini), Koutsoupias (centrocampista) e Gori (attaccante). Opta per schierare la sua squadra in base al 4-3-3 che prevede Palmisani in porta, linea difensiva con Anthony Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia, Calò, Cichella e Francesco Gelli a centrocampo, Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze in attacco.

Mister Calabro recupera Zanon che col Pescara ha scontato un turno di squalifica ma per lo stesso motivo perde Ruggeri. 24 i convocati con le assenze di Salamon, Mazzini, Imperiale, Accornero e Troise. Ripropone il 3-5-2 con Bleve in porta, Zanon, Oliana e Illanes in difesa, Bouah e Belloni sulle corsie esterne, Parlanti, Schiavi e Hasa a centrocampo, Rubino e Finotto in attacco. L’ex di turno Distefano parte dalla panchina così come Calabrese, Zuelli e Abiuso non al meglio. Carrarese seguita al Benito Stirpe da 200 tifosi azzurri che prendono posto nel settore ospiti dello stadio. Dirige l’incontro Antonio Rapuano di Rimini. Frosinone in giallo, Carrarese in bianco.
La squadra di mister Calabro nonostante una formazione d’emergenza largamente rimaneggiata comincia la partita col solito atteggiamento e con l’intenzione di controbattere colpo su colpo alle iniziative del Frosinone. Il primo tiro nello specchio della porta è di Finotto, un colpo di testa su cross di Schiavi agevolmente controllato da Palmisani. Al 19′ è Rubino che trova un corridoio centrale e conclude a rete da fuori area, tiro che termina a lato. In questo primo quarto di gara è il Frosinone ad esercitare decisamente un maggior possesso palla ma la squadra di Alvini oltre a qualche corner non riesce ad incidere, a rendersi seriamente pericolosa e ad impegnare Bleve in interventi significativi. Al 26′ ammonito Ghedjemis per fallo su Belloni. Anche gli azzurri nelle occasioni in cui possono distendersi in rimessa difettano nell’ultimo passaggio e non riescono a impensierire Palmisani. Al 41′ primo intervento importante di Bleve che respinge sulla sua destra una conclusione pericolosa di Kvernadze, sul rovesciamento di fronte assist di Hasa per Finotto il cui diagonale viene respinto in corner da Palmisani. Al 43′ ammonito Bouah per fallo su Calò, anche dopo aver rivisto l’intervento al Var (richiamato per un possibile provvedimento più grave) l’arbitro Rapuano conferma il cartellino giallo. Dopo tre minuti di recupero le squadre vanno al riposo sullo 0-0, buonissimo primo tempo della Carrarese al cospetto di una big del campionato la squadra di mister Calabro ha avuto meno possesso palla ma ha controllato con ordine e quando ha avuto la possibilità di fare male ci ha provato due volte con Finotto, di testa e di destro, mentre Rubino in due occasioni non ha inquadrato lo specchio della porta. Il Frosinone si è reso pericoloso nel finale con Kvernadze e pur mantenendo l’iniziativa e occupando la metacampo offensiva non ha trovato il guizzo vincente né su azione manovrata né su calci da fermo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi schieramenti. Al 49′ occasione colossale della Carrarese per passare in vantaggio ma Parlanti su assist di Zanon spreca sbagliando l’impatto sulla palla. Al 50′ traversa di Francesco Gelli con una conclusione, sul rovesciamento di fronte Palmisani manca il controllo della sfera e nella confusione Finotto finisce a terra, Rapuano lascia correre, sull’azione successiva tocco col braccio di Belloni al limite dell’area, Rapuano prima assegna un calcio di punizione dal limite ma dopo consulto a distanza col Var lo trasforma in calcio di rigore per il Frosinone. Come all’andata si incarica della trasformazione Calò che trafigge Bleve e sigla l’1-0. Al 58′ ancora Francesco Gelli pericoloso, assistito da Calò il suo colpo di testa termina a lato. Al 59′ triplice cambio ordinato da mister Calabro: finisce la partita di Rubino, Schiavi e Bouah e comincia quella di Abiuso, Zuelli e Calabrese. Al 69′ ammonito Kvernadze per simulazione, Rapuano aveva concesso punizione dal limite su intervento di Oliana ma è stato richiamato al Var. Al 70′ primi cambi per Alvini che sostituisce entrambi gli esterni offensivi richiamando Ghedjemis e Kvernadze ed inserendo Fini e Fiori. Proprio Fiori praticamente alla prima palla toccata realizza il raddoppio per il Frosinone al 72′, Calò mette in area dalla trequarti, Fiori sorprende la difesa azzurra non esente da responsabilità e realizza il 2-0. Al 73′ finisce la partita di Belloni e inizia quella di Rouhi. Al 77′ ultimo cambio per Calabro, in campo Distefano per Finotto. All’80’ Alvini toglie Raimondo e Francesco Gelli inserendo Zilli e Kone. La squadra di mister Calabro si porta generosamente in avanti nel tentativo di riaprire la partita grazie soprattutto alle iniziative di Zanon, Zuelli e anche Abiuso ma il Frosinone forte del doppio vantaggio riesce seppur con qualche affanno a controllare. All’87’ conclusione di Parlanti da fuori area, respinge con i pugni Palmisani. All’88’ palo di Hasa al suo terzo “legno” consecutivo dopo quelli con Reggiana e Pescara. Al 90′ ammonito Abiuso. Nel primo dei cinque minuti di recupero ultimo cambio per il Frosinone con Jacopo Gelli per Calò. Al 95′ secondo rigore per il Frosinone su una ripartenza di Fiori che serve in area Fini, Parlanti commette fallo e l’arbitro assegna il penalty che Kone trasforma spiazzando Bleve e realizzando il 3-0 finale.

Un risultato pesante e del tutto immeritato su cui incidono gli errori in fase di conclusione (soprattutto quello di Parlanti quando il punteggio era ancora di 0-0) e anche la decisione controversa tra arbitro e Var sull’assegnazione del primo rigore del Frosinone. La squadra di mister Calabro, con un punto nelle tre giornate successive al derby trionfale con lo Spezia, è ferma a 43 punti che valgono il decimo posto in coabitazione col Mantova. In attesa dei posticipi la sensazione è che la salvezza è virtualmente acquisita e la certezza matematica arriverà semplicemente con i risultati delle nove squadre che seguono in classifica. In ottica del piazzamento play off invece per colmare i tre punti attualmente vantati dall’Avellino ce ne vorrebbero sei (e potrebbero non bastare) nelle ultime due giornate.
La Carrarese tornerà in campo venerdì 1 maggio alle ore 15 quando allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri affronterà il Cesena in una gara valevole per la trentasettesima giornata, diciottesima del girone di ritorno, del campionato di serie B 2025-26. Sarà anche l’ultima gara interna della stagione regolare.
