“Non disegno abiti. Io disegno sogni“ Ralph Lauren
Cos’è un vestito d’alta moda se non un sogno? Sogno, stile ed arte in unione perfetta, un legame armonioso tra bellezza, estetica, lusso, esclusività, creatività e cultura, così, con queste parole, potremmo descrivere l’Alta Moda o “Haute Couture”. L’alta moda rappresenta il vertice del lusso sartoriale, il settore più esclusivo della moda, con abiti di lusso realizzati su misura e spesso a mano da artigiani specializzati, in centinaia di ore di lavoro, con tessuti pregiati e materiali di altissima qualità, grandissima attenzione per i dettagli e tecniche complesse.

Haute Couture, che letteralmente significa “alta sartoria” o “alta cucitura”, in Francia è un termine protetto legalmente, che può essere utilizzato solo da case di moda autorizzate che devono rispettare le rigide regole stabilite dalla “Chambre Syndicale de la Haute Couture”. L’alta moda è il settore dell’abbigliamento dove operano i creatori di lusso, è l’insieme delle più grandi e prestigiose case di moda nelle quali i più noti e famosi stilisti disegnano e creano modelli di abiti esclusivi destinati ad una clientela altrettanto esclusiva, particolare e ricercata, che ha abitudine a consumare prodotti e beni di alta qualità, pregio e costo e che ha fatto del lusso un vero e proprio stile di vita e di identità. L’alta moda Europea nasce ufficialmente in Francia a Parigi nel corso XIX secolo quando l’alta sartoria creativa comincia a muovere i primi passi e progredisce fino ad affermarsi, anche se in realtà la moda non si “ferma” mai ed è in frenetica e continua evoluzione in conseguenza ai repentini cambiamenti delle tendenze sociali e culturali dei quali è naturale riflesso, e nasce con Charles Frederick Worth, il primo stilista della storia, che intorno alla metà dell’Ottocento, a Parigi, concepisce ed introduce nel settore dell’abbigliamento, e in generale della moda, i concetti di maison e di collezioni stagionali.

Worth, couturier e artigiano dal talento innato, straordinario stilista e creativo eccelso, primo consulente d’immagine della storia, imprenditore d’avanguardia e pioniere del marketing, è stato colui che ha trasformato la figura del sarto da semplice esecutore a stilista, disegnatore e artista creativo e creatore. Parigi, che già era la capitale del “ben vestire”, del fashion style e del glamour, con Worth diventa il centro dell’Haute Couture, il cuore dell’alta moda. Worth non fu solo il padre dell’alta moda, ma inventò anche la “moderna mannequin” facendo della moglie Marie Augustine Vernet, amore della sua vita, compagna e complice abilissima nel lavoro e negli affari, la prima modella vivente di sempre; fino ad allora infatti gli abiti e gli accessori venivano mostrati solo su mannequin, manichini, inanimati. Worth, inoltre, inventò il concetto di sfilata di moda, con mannequin viventi, per far conoscere i suoi abiti in anticipo rispetto alla stagione a venire, ed inventò anche la cosiddetta “firma”, apponendo un’etichetta firmata all’interno di ogni suo abito e firmando anche i propri cartamodelli, che venivano poi registrati, affinché nessuno potesse imitarli o addirittura appropriarsene. Con Charles Frederick Worth la moda entrò quindi nell’era moderna; con lui e grazie a lui nacque e si diffuse l’Haute Couture e comparvero le prime “maison” o “case di moda”. I couturier come Worth cominciarono infatti ad essere sempre più conosciuti e famosi, iniziando ad esportare le proprie creazioni, abiti ed accessori. Allora le vecchie botteghe da sarto divennero lussuosi atelier, studi-laboratorio, dove gli stilisti potevano dar vita alle loro creazioni sartoriali e dove cominciarono a rinnovare i vecchi canoni della moda sperimentando nuovi tessuti, stoffe e materiali, ma anche nuovi colori, tagli e forme.

Alla fine del XIX secolo in Francia erano già state fondate alcune delle più grandi e prestigiose maison, che sono conosciute ed attive ancora oggi, e col passare del tempo la moda si avviò poi a diventare una vera e propria industria. Attualmente, infatti, le maison o “Fashion House” sono imprese che si dedicano al disegno industriale, ovvero all’uso di arti e scienze applicate per migliorare funzionalità, ergonomia, pratica, estetica e produzione di un prodotto e alla progettazione di accessori e vestiti in base alle influenze sociali e culturali del momento. Tornando all’Haute Couture, le sfilate di alta moda oggi si svolgono due volte l’anno per la presentazione delle collezioni “Primavera-Estate” e “Autunno-Inverno” e naturalmente, come ha insegnato il grande maestro Worth, sempre in anticipo rispetto alla stagione in corso. In questi eventi, che sono il “tempio” di avanguardie stilistiche e creative, sfilano abiti e accessori, ma anche lusso, eleganza ed esclusività, creando un affascinante spettacolo fashion e artistico che con outfit meravigliosi danno vita ai sogni più glamour.

Le sfilate di alta moda si tengono in tutte le più grandi città del mondo, ma le più importanti restano ancora Milano, Parigi, Londra e New York. Tra queste, Milano è famosissima anche per il suo ‘quadrilatero della moda”, un quartiere della città ormai conosciuto in tutto il mondo come quartiere di attività di lusso, nel quale si concentrano boutique, gioiellerie e anche sale mostra di abbigliamento, design e arredamento, tra le più esclusive, note e costose. Conosciuto anche come “quadrilatero d’oro della moda”, questo quartiere è situato in pieno centro cittadino, all’interno del Municipio 1 di Milano ed è circoscritto a quattro famose strade: Via Monte Napoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia. Di queste quattro strade, Via Monte Napoleone è sicuramente la più importante e secondo l’indice “Main streets across the world”, che classifica le vie dello shopping più lussuose a livello internazionale, risulta essere la terza strada più ricca e prestigiosa del mondo. Il quadrilatero della moda rappresenta il centro dello shopping di lusso e il cuore pulsante degli eventi legati alla fashion week di Milano, che prendono vita nei famosi locali alla moda, nei meravigliosi palazzi storici, nei negozi di abbigliamento delle più prestigiose firme, negli atelier, studi e showroom, attirando clienti, buyers, turisti e celebrities da ogni dove.

Da sempre la moda, che, come detto, segue le tendenze e i repentini cambiamenti della società della quale è riflesso, e del mercato al quale per forza di cose deve fare costante riferimento, è in continua evoluzione; in questi ultimi tempi è inoltre influenzata e si contamina con nuove tecnologie, con il mondo del web, dei social e del Metaverso, e, cosa molto importante, oggi i più prestigiosi “luxury brand” hanno finalmente un approccio etico e sostenibile delle produzioni, sempre più consapevole nel maggior rispetto possibile, se non pieno, dell’ambiente e dell’uomo. Anche l’Haute Couture si evolve quindi seguendo i cambiamenti del tempo, della società e della cultura, ma portando sempre con sé le sue preziose tradizioni, perché il passato e le origini dell’Alta Moda sono imprescindibili e intramontabili e sicuramente sempre proiettate nel futuro.

“L’abito non deve appendersi al corpo, ma seguire le sue linee. Deve accompagnare chi lo indossa e quando una donna sorride l’abito deve sorridere con lei” afferma Madeleine Vionnet. Le parole di questa stilista francese mi fanno pensare a quanto sia piacevole indossare un bell’abito, un abito che è bello perché ci fa sentire bene, ci fa sentire “chic and stylish”, ci fa sentire felici. E per questo, quindi, penso non solo alla bellezza, al lusso, all’esclusività e allo stile dell’Haute Couture e delle sue sfarzose creazioni, ma anche alla bellezza, al fascino, all’elegante accessibilità e allo stile del “Prêt-a-porter” e delle sue produzioni “ready-to-wear”.
“Credo che lo stile sia l’unico vero lusso desiderabile” Giorgio Armani
Haute Couture e Pret-à-porter, lusso, esclusività, bellezza, eleganza, accessibilità, fashion style, perché “Tutto quanto fa… glamour”.
