Dai giocattoli prefabbricati in metallo fino alle costruzioni da realizzare alimentate a celle solari, passando attraverso i caricatori per fucili, la prima copertina di Tex Willer e il Colosseo. Una conversione di produzione che, sinonimo del tempo che passa, ha caratterizzato l’attività ultra secolare della “LAC”, acronimo di Leonida Alemanni Casale, azienda fondata nel 1908 a Casalpusterlengo, che realizza un prodotto simile e compatibile con il mitico “Meccano”, le barrette di metallo che montate con ingegno e maestria possono dare incredibili risultati in oggettistica e modellistica delle più svariate.

Inizialmente la Lac produceva giocattoli in latta, poi nel corso degli anni ha realizzato contenitori metallici e, durante il periodo della Guerra Mondiale, ha ottenuto anche commesse militari per la fornitura di caricatori per fucili. “Dopo la seconda Guerra Mondiale- ci spiega Ausonio Alemanni – a cominciare dagli anni ’60 ci siamo orientati esclusivamente sul giocattolo, escludendo le altre produzioni e lavorazioni in metallo e realizzato un prodotto simile e compatibile con il “Meccano”, con le cui barrette si può realizzare anche la riproduzione del Colosseo di Roma. Il nostro è un giocattolo che “va spiegato” ai potenziali clienti, va illustrato. Se lasciato sulle scansie di un grande magazzino non viene apprezzato. Per questo viene distribuito nei negozi specializzati ed in quelli di modellismo con la sua “nicchia” di mercato”.

Tra le originali creazioni della Lac c’è anche una autentica “chicca” per collezionisti. Nel 1948, infatti, l’azienda casalese, accompagnò la nascita del più noto e longevo fumetto italiano: Tex Willer, creando per l’ideatore GianLuigi Bonelli una targa metallica che raffigurava la copertina del primo numero, a forma rettangolare, un omaggio a chi si sarebbe abbonato, ed ora un oggetto di culto e di collezione. Nel 1998 invece in occasione del novantesimo compleanno, la Lac fu protagonista di una grande mostra espositiva dei suoi giocattoli presso il Cinema Teatro Municipale di piazza del Popolo, coinvolgendo, con ” laboratori” costruttivi, anche le scuole elementari e medie di Casale. Infine, per festeggiare il secolo di attività l’azienda ha realizzato un originale omaggio a Casalpusterlengo, sede storica, con la creazione di una speciale scatola di montaggio “Meccano” in edizione limitata 1908-2008 per poter edificare la Torre Pusterla, simbolo civico della città bassaiola.
Nella sede di Casalpusterlengo in vicolo Dragoni 5, nei pressi della stazione ferroviaria, c’è anche il “Museo” della produzione Lac, con le cucine in metallo per le bambini, i trenini con i binari, tanti modellini di macchine, pezzi d’epoca spesso introvabili”.







“Accanto alla tradizionale linea di modellistica- conclude il signor Alemanni- di aerei ed automobili, sono stati prodotti nuovi modelli. Si tratta di un modello del telescopio spaziale Hubble, che orbita nello spazio grazie alla collaborazione tra la Nasa americana e l’ente spaziale europeo. La richiesta di produrre questo modellino ci è arrivata con schemi e disegni direttamente dall’ente, con nostra grande soddisfazione. Intanto una nuova famiglia di giocattoli Lac è tecnologicamente evoluta ed è stata progettata con un movimento alimentato a celle solari, come le pompe per l’estrazione di petrolio dai pozzi. Ovviamente i giochi Lac hanno sofferto la “concorrenza” di videogiochi e delle consolle domestiche per i giochi elettronici indirizzati ai bambini. Il nostro è un gioco “intelligente” che unisce manualità alla fantasia, ma che sembra, purtroppo, destinato inesorabilmente ad andare in pensione”. Un pensionamento che è di fatto avvenuto con la definitiva chiusura della attività nel novembre del 2014.
