Nella moda contemporanea la borsa va ben oltre la sua funzione pratica, infatti da semplice contenitore di necessità quotidiane, è diventata una vera e propria forma di espressione personale simbolo di identità e di stile. Le borse oggi sono fondamentali per completare un outfit e definire un look, riflettendo la personalità di chi le indossa, il suo gusto e il suo status. Una borsa deve rispecchiare e rimandare alle tendenze del momento nelle forme e nei colori, deve essere funzionale, bella, pratica ed elegante, di qualità, valore e pregio, e naturalmente stilosa. Se a tutte queste caratteristiche e qualità necessarie della borsa aggiungiamo la parola artigianato e l’espressione “Made in Italy”, non posso fare a meno di pensare e di riferirmi alle “Alo’s bag“, le borse di Alo.

“L’eleganza è equilibrio tra proporzioni, emozioni e sorpresa” Valentino
Alo Ferraro è una stilista artigiana di Massa, dove è nata nel 1984. Alo è una donna molto curiosa, intelligente, intraprendente, ambiziosa, dal talento straordinario, che ha fatto suo il motto “volere è potere”, così che, alla sua giovane età, è già un’imprenditrice di successo con un proprio studio-laboratorio di pelletteria artigianale “Made in Italy” che rappresenta una realtà unica non solo nella provincia di Massa Carrara, ma in tutto il territorio, riuscendo ad emergere al di fuori della rinomata ed esclusiva zona toscana del fiorentino, notoriamente votata alla pelletteria artigianale. L’unicità di Alo però va oltre questo. Alo, infatti, non solo è donna in un ambiente, quello della pelletteria, dove la figura dell’artigiano è di solito associata all’uomo, ma, come ho scritto qualche riga sopra, Alo è anche una stilista-artigiana, in grado quindi di occuparsi a 360 gradi di tutti i processi produttivi del suo laboratorio. Alo, di fatto, non solo pensa, idea ed elabora le proprie borse, ma è anche l’esecutrice materiale dei propri lavori, che esegue, con la sua divisa costituita da abiti casual, usando colle ad acqua, nessun prodotto aggressivo o nocivo per la salute e utilizzando macchinari all’avanguardia in uno spazio luminoso ed accogliente, lo stesso spazio in cui mi riceve per il nostro primo incontro. Infatti è proprio nel suo studio-laboratorio in Via Veterani dello Sport, in zona stadio a Massa, che finalmente, dopo averla a lungo seguita sulle sue pagine social, riesco a conoscere personalmente Alo.



Alo nasce in una famiglia molto unita e numerosa, è l’ultima di quattro fratelli, ma, come mi racconta, il fatto di essere la piccola di famiglia non ha fatto di lei “la coccolina” di casa, e proprio questo essere considerata alla pari dei fratelli, tutti i maschi, ha contribuito a forgiare il suo carattere e a renderla la donna che è oggi, una donna resiliente ed intraprendente, in grado di affrontare ogni sfida del suo lavoro e le difficoltà della vita. La sua esperienza lavorativa è stata inizialmente molto diversa e lontana dal settore della moda e da “Alo’s bag”. Dopo gli studi superiori, Alo aiuta la madre nell’agenzia immobiliare di proprietà e nel 2006 consegue il patentino di agente immobiliare; successivamente si unisce al progetto e al lavoro dei fratelli, che nel 2002 avevano aperto la concessionaria di moto Triumph a Massa, e qui, dedicandosi a qualsiasi attività fosse necessaria e richiesta, dall’amministrazione all’officina, acquisisce diverse e notevoli competenze, fino ad arrivare nel 2015 ad aprire la propria attività artigianale per poter sviluppare e realizzare una linea di accessori in pelle per moto. Inizialmente nella sua S.r.l. Alo si occupava solo della parte amministrativa ed aveva alle dipendenze due/tre addetti specializzati ai quali era affidato il reparto di produzione.

Piano piano, però, nel corso degli anni qualcosa cambia, e stanca di stare solo a guardare la produzione dalla sua scrivania e di vedere fogli di pelle trasformarsi in qualcosa di concreto e straordinario come fosse una magia, della quale però lei non aveva alcuna competenza, nel gennaio del 2024 Alo si siede per la prima volta alla macchina da cucire, ma non prima di aver saziato la sua “sete di studio”, conseguendo la laurea triennale in psicologia dello sviluppo. In poco tempo Alo impara a usare e padroneggiare non solo la macchina da cucire, ma ogni altro strumento del laboratorio, impara a tagliare la pelle, a creare modelli, a trasformare finalmente e personalmente un foglio di pelle in un accessorio fatto e finito. La sua vivace intelligenza, la sua grande curiosità e la considerevole intraprendenza, portano ben presto Alo a sentire sempre più l’esigenza di realizzare qualcosa di suo, di veramente suo.



Questo è quello che mi dice, sorridendo, durante il nostro incontro, un bellissimo incontro durante il quale mi racconta, entusiasta e senza filtri, la sua vita, le sue esperienze lavorative e la sua storia di designer e artigiana. Nasce così la sua prima borsa, che Alo conserva fiera ancora oggi, e che nasce “direttamente” trasformando l’idea in oggetto concreto, senza passare dal bozzetto, così come è sempre stato il lavoro di Alo. “Dal pensiero alla realizzazione immediata senza passare dal bozzetto”, contrariamente alle regole tradizionali della moda, è infatti un’altra caratteristica unica, straordinaria e distintiva di Alo, che conferma ulteriormente, qualora fosse necessario, questa giovane donna come un esempio di eccellenza nel fashion design e nell’artigianato. La produzione artigianale “Alo’s bag” è pensata per offrire modelli continuativi assicurando la presenza di alcuni colori e tipologie, ed è proprio il voler dare questa garanzia che rende un po’ più complicata la ricerca dei materiali giusti presso i fornitori giusti, anche perché Alo, attenta ed entusiasta sostenitrice e promotrice del Made in Italy, vorrebbe che le componenti, o quantomeno la maggior parte di queste, che utilizza per produrre le sue borse, come il packaging, i loghi applicati e naturalmente la pelle, siano anch’esse prodotte in Italia, così da poter creare ed offrire al cliente un prodotto artigianale di valore, qualità e tutto interamente made in Italy. Quello di Alo è un mestiere particolare, bello ed affascinante, ormai raro, che Alo però ha intenzione di portare avanti in maniera innovativa, di farlo conoscere oltre i confini del nostro territorio e di trasmetterlo, facendolo scoprire alle nuove generazioni. Per questo ha attivato una convenzione con l’istituto scolastico IIS Barsanti, offrendo la possibilità agli studenti di fare il PCTO presso la sua azienda, nell’ambito di un progetto formativo strutturato insieme alle scuole che ha come obiettivo quello di fornire ai partecipanti tutte le nozioni e le competenze necessarie a creare un accessorio partendo dalla realizzazione del cartamodello fino alla confezione finale. E a proposito di accessori, vi dico che, poiché Alo non si ferma mai ed è alla continua ricerca di belle novità da realizzare, la produzione di “Alo’s bag” ora non si ferma più solo alla borsa, ma si sta allargando a molti altri accessori, come cinture, cover per tablet, agende, pocket-book e personal organizer, portafogli e chissà quant’altro, tutto rigorosamente artigianale, in vera pelle, made in Italy e fatto con grande passione e amore. Alo nel settembre del 2024 ha partecipato per la prima volta al MIPEL, la fiera internazionale di settore, come espositore; successivamente anche all’edizione di febbraio 2025, ma dopo queste esperienze e dopo un’attenta analisi, ha deciso di intraprendere una strada diversa da quella della vendita ai grandi buyer che esportano, poiché non è questo al momento ciò che vuole per il suo brand. Decide così, con convinta consapevolezza e forte motivazione, di intraprendere la strada più lenta e difficile per poter arrivare direttamente al cliente finale e a maggio del 2025 espone la sua collezione alla fiera “Fashion in Flair” a Lucca, durante la quale è insignita dalla Confartigianato Lucca del prestigioso premio “Made in Italy 2025”.

“Crea il tuo stile. Lascia che sia unico e immediatamente riconoscibile” Anna Wintour
Quello con Alo Ferraro presso la sua “Alo’s bag” è stato un incontro molto interessante, dove ho conosciuto una realtà veramente unica ed importante, un’eccellenza del nostro territorio e non solo, dove ho conosciuto un’imprenditrice, stilista ed artigiana di considerevole talento e una donna di molteplici qualità umane e professionali, e, lasciando il suo studio-laboratorio, il mio pensiero è che scegliendo una borsa “Alo’s bag” ogni donna della nostra città avrà uno stile unico, elegante e raffinato, differente e al contempo riconoscibile, completando ed impreziosendo il proprio outfit per un look stiloso, charmant e molto glamour.
