“Lo stile è il modo di dire chi sei senza bisogno di parlare” Rachel Zoe, stilista statunitense
Lo stile definisce l’unicità di una persona attraverso un insieme di caratteristiche formali, estetiche e comportamentali. Nella moda non è solo il vestiario a creare uno stile, fondamentali sono anche gli accessori, ossia tutti quegli oggetti decorativi e molto spesso funzionali che integrano l’abbigliamento, lo rifiniscono e lo completano, contribuendo a creare e determinare look diversi; tra i vari accessori esistenti, la borsa è uno di quelli più importanti ed interessanti.

Nel mondo della moda, infatti, le borse non sono solo dei contenitori, degli strumenti per trasportare oggetti, ma sono un accessorio irrinunciabile ed imprescindibile per costruire il proprio stile ed esprimere la propria personalità, simboleggiano uno status e molto spesso sono anche vere e proprie opere d’arte. Oggi questo accessorio rappresenta una parte indispensabile della moda e se questa è in continua evoluzione, le borse non fanno eccezione. Il viaggio della borsa nel tempo vede questo accessorio nascere come oggetto pratico e poi crescere d’importanza e valore, fino a diventare icona di stile, simbolo culturale e persino oggetto di culto, ed è un viaggio affascinante che racconta l’evoluzione della borsa attraverso i cambiamenti della società, i cambiamenti culturali, del costume e della moda.

La storia della borsa nasce molto indietro nel tempo e affonda le radici in epoche lontane. Il termine borsa etimologicamente deriva dalla parola gallese “sac” e da quella turca “sak”, che si riferiscono ad un panno ruvido fatto di pelo di capra originariamente concepito e usato come contenitore per custodire e trasportare piccoli oggetti di uso quotidiano e personale; nella lingua inglese il termine “bag” deriva invece dalla parola “baga” che in lingua provenzale si riferisce a tutto ciò che riguarda i bagagli. Nell’Antico Egitto le borse erano utilizzate per trasportare oggetti personali come trucchi, gioielli e amuleti, e spesso erano realizzate con materiali pregiati quali lino, pelli di animali e seta ed erano decorate con ricami e pietre preziose. Nell’antica Roma le borse erano utilizzate principalmente dalle classi più elevate e connotavano il loro status sociale; erano realizzate in pelle o tessuti pregiati, spesso adornate con ricchi dettagli e gioielli.

Nel periodo medievale la borsa cambia nel design e nella funzionalità. Infatti nel Medioevo, quando gli abiti ancora non avevano le tasche, donne e uomini portavano con sé piccole sacche dette “reticelle” o “scarselle” che spesso venivano appese alla cintura e che non solo erano utili e pratici strumenti per contenere piccoli oggetti o monete, ma erano già simbolo di status e di identità sociale, e, come raccontato anche da studi storici sulle borse celtiche e vichinghe, queste erano fatte di pelle o tessuti ricamati e potevano essere decorate con motivi religiosi o araldici.

Con il Rinascimento, la borsa cominciò pian piano a trasformarsi in un accessorio vero e proprio, come lo intendiamo oggi, un accessorio sofisticato, elegante e raffinato. Le donne portavano “sacchetti” ricamati spesso realizzati in velluto o seta, che ben riflettevano il gusto e le tendenze dell’epoca, mentre gli uomini utilizzavano borse sobrie ed eleganti legate alla cintura per trasportare documenti o denaro. In questo periodo la borsa, la cui evoluzione andava di pari passo con quella dei tessuti e delle tecniche artigianali, cominciò ad essere parte integrante e fondamentale nella creazione del look personale, e iniziò a rappresentare, con sempre più forza ed evidenza, un segno importante di distinzione sociale. Gli anni ’20 ed il glamour del periodo del jazz segnarono una svolta epocale nella storia della moda e di conseguenza nella storia della borsa. Le donne emancipate della “Jazz Age” adottarono infatti una piccola borsa senza manici molto elegante e compatta, la “clutch”, che incarnava perfettamente la nuova idea di femminilità: glamour, modernità e indipendenza. Le clutch erano spesso adornate ed impreziosite da cristalli, perline e dettagli art decò, risultando così l’abbinamento perfetto per gli abiti da sera nei balli delle serate Jazz.

La borsa diventò così simbolo di libertà e di stile, riflettendo il cambiamento culturale e sociale dell’epoca. Ancora oggi la clutch rappresenta un’icona di eleganza senza tempo. La borsa si trasformò ulteriormente nel XX secolo con l’avvento della nuova società industriale. Negli anni ’50 e ’60, le maison di lusso iniziarono a produrre borse che, in brevissimo tempo, divennero iconiche, veri status symbol desiderati da ogni donna. Negli anni successivi, la moda, per i suoi molteplici cambiamenti di stile e tendenze, si orientò verso borse più funzionali, pratiche e capienti. Nacque così la “tote bag”, una borsa ideale per il lavoro e la vita quotidiana.

La tote bag, che è il riflesso dei cambiamenti della società e della moda ed è un accessorio capace di unire in sé lusso e funzionalità, diventa da subito l’emblema della donna moderna, poiché versatile, pratica ma sempre elegante. Il mondo delle borse è molteplice e incredibilmente variegato nel suo genere, ogni tipo di borsa è progettata per un particolare fine e specifiche occasioni, e finisce sempre per determinare uno stile; ne esistono quindi tanti e differenti modelli e tipologie, ognuna con un proprio utilizzo ideale e con proprie caratteristiche distintive. Anche la scelta tra i tanti materiali con cui possono essere fatte è fondamentale, non solo perché caratterizza l’aspetto di questo accessorio, ma anche perché ne determina qualità importanti, come la riuscita, la durata nel tempo, il suo valore ed il suo “appeal”. Altro aspetto fondamentale è la manifattura. Le borse di alta moda o artigianali sono spesso realizzate con tecniche tradizionali, con estrema cura ed attenzione per i dettagli, che non solo migliorano l’estetica del prodotto ma ne garantiscono un maggior valore, una maggiore resistenza e longevità, determinando spesso una notevole qualità superiore dell’oggetto rispetto alle borse prodotte in serie. Per molte persone la borsa non è solo un accessorio, ma un simbolo tangibile di successo e gusto, ed anche un vero e proprio investimento. Il fatto di possedere borse iconiche, che hanno fatto la storia di questo accessorio e che possono essere considerate come opere d’arte, pezzi da collezione e cimeli da tramandare, diventa una dichiarazione di eleganza, stile e personalità. Alcune borse, infatti, hanno veramente segnato momenti storici e culturali, diventando icone di stile e simboli sociali che non solo integrano e completano gli outfit, ma raccontano storie, simboleggiano epoche, rappresentano il costume e riflettono l’identità di chi le indossa.

Alcuni di questi accessori sono riconosciuti come veri e propri status symbol a livello globale, hanno ispirato e fatto sognare migliaia di donne attraverso il tempo e le generazioni, e condizionato e contribuito a definire il concetto di bellezza, estetica e lusso. E se pensiamo a queste borse, non possiamo non considerare e ricordare la “Lady Dior”, creata nel 1995 e resa celebre da Lady Diana che, dopo averla ricevuta in dono dalla allora Première Dame di Francia, la indossò in molte occasioni pubbliche, la “Hermes Birkin”, una delle borse più ambite, nata nel 1984 da un incontro casuale tra Jane Birkin e Jean-Louis Dumas, la “Chanel 2.55”, la borsa a tracolla creata nel 1995 da Coco Chanel, e la mitica “Louis Vuitton Speedy” degli anni ’30, leggera e compatta, e molto amata da Audrey Hepburn che contribuì a renderla famosa. Come detto il mondo della borsa è in costante evoluzione, influenzato dalle continue mutevoli tendenze della moda, riflettendo la veloce evoluzione ed i rapidi cambiamenti della società e del mercato, e mostra sempre più attenzione alla moralità e alla sostenibilità, facendo sì che la funzionalità, la consapevolezza etica, la creazione e l’estetica vadano di pari passo e si intreccino saldamente nella realizzazione e nella produzione di accessori che siano pratici, utili e sempre trendy.

