Di sale in sale riesco talvolta a migrare
su atolli sorgivi da dolci declivi
più verdi del mare
Acquerelli sospesi sull’ombra
di piccole nubi viandanti…
ma presto quel velo scompare
e lascia nei toni più vivi
– stupenda sorpresa –
il paese nel cielo.
E intorno gli ulivi,anche in Chiesa.
Il sale di montagna fa erto
un esile orniello guerriero
che veglia la Croce su in cima
e ne sbarra il sentiero.
Segnata di Vita è la strada che ascende
fra ceppi vegliardi, lucenti di timo,
e calendule amiche che occhieggiano i cardi.
Fermenti nell’ale di gazza…
Aromi ora spandon di dolci elicrisi
nei tuberi intrisi di fango e radici,
già pasto stanotte al cinghiale,
che intorno ha scolpito con l’orma
la forma che al giorno mi appare
corona alla terra.
Rivive stagione di luce e colore,
lungo l’erta rinnova un mistero profondo,
come altare che innalza il suo simbol d’Amore
nel legno che al mondo disvela un’attesa…
e intorno gli ulivi, anche in Chiesa.
