Lo stilista, couturier, fashion designer o semplicemente designer, è il creativo della moda, è colui che idea, disegna, progetta e crea abbigliamento ed accessori, e tutto quanto fa moda. Lo stilista è colui che determina stili e tendenze, che unisce in sé visioni artistiche e conoscenze tecniche, qualità indispensabili per poter trasformare idee, poi abbozzate, in prodotti fatti e finiti, ed è colui che possiede anche la grande capacità di anticipare ed orientare le esigenze e i desideri del consumatore, attraverso un’attenta analisi della società e del mercato, creando e spesso imponendo stili unici e coerenti coi tempi.

La sua figura potrebbe avere origini molto antiche, potrebbe infatti essere nata nel momento in cui l’uomo ha concretizzato la necessità di coprirsi creando i primi vestiti, ma è Charles Frederick Worth, inglese di nascita e parigino d’adozione, vissuto nel XIX secolo, ad essere considerato il primo stilista nella storia della moda ed il padre dell’ Haute Couture. Worth ha infatti rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento, ha dato inizio alla moda come la intendiamo ancora oggi e ha creato la figura del couturier moderno, trasformando il sarto da mero esecutore artigianale a vero fashion designer, artista e creatore di stili e tendenze ed aprendo la strada ai grandi marchi moderni.

Worth nasce a Bourne, una piccola cittadina inglese, nel 1825 da una famiglia della media borghesia e di lui si può dire che ebbe da sempre a che fare con la moda. Iniziò infatti giovanissimo nel 1838 a lavorare come commesso a Londra in un grande magazzino di tessuti in Regent Street, dove imparò e praticò l’importante arte delle pubbliche relazioni, trattando quotidianamente con le tante donne amanti della moda che frequentavano il grande magazzino e che spesso erano dame assai capricciose. Sin da allora furono evidenti le sue grandi qualità di venditore e la sua padronanza in materia tessile, qualità di cui Worth era pienamente cosciente e molto fiero. Forte di questa sua consapevolezza, a vent’anni si trasferì a Parigi, che già allora era il centro della moda, la capitale del ben vestire. Qui trovò lavoro come assistente alle vendite nel negozio di tessuti Gagelin. Da lì e di lì a poco, in brevissimo tempo, sarebbe nata la “moda moderna”. Al Gagelin, Worth incontrò Marie Augustine Vernet, la donna che gli sarebbe stata accanto per il resto della vita diventando sua musa ispiratrice, sua moglie e sua compagna, complice ed abilissima, nel lavoro e negli affari. Marie divenne immediatamente la musa di Worth, che per lei iniziò a disegnare e creare in completa autonomia i propri abiti e che rese celebre e memorabile nella storia della moda facendo di lei la prima modella vivente di sempre; fino ad allora infatti gli abiti e gli accessori venivano mostrati solo su “mannequin”, ossia manichini inanimati. La carriera di Worth da allora fu inarrestabile; a soli cinque anni dal suo arrivo a Parigi era il responsabile del reparto sartoria di Gagelin e nel 1853 diventò socio del negozio con il nuovo proprietario ed un collega. Dopo alcuni anni questa società si sciolse per dissapori e disaccordi tra i tre e fu in quel momento, era il 1858, che Worth decise di mettersi in proprio e, trovato un finanziatore, aprì il suo atelier al “n.7 di Rue del la Paix”, la stessa via dove qualche anno più tardi Cartier aprì la sua Maison.

In questo suo studio-laboratorio, tipicamente francese, Worth cominciò a creare, come stilista ed artigiano, i propri lavori, che, come vere e proprie opere d’arte, si distinguevano in maniera significativa dagli abiti di tutti gli altri sarti dell’epoca; oltre ad essere un abilissimo venditore, era infatti anche uno straordinario designer, un vero e proprio artista. Per Worth il successo arrivò praticamente da subito, anche grazie alla moglie Marie che, assai abilmente, gli permise di diventare lo stilista, fornitore ufficiale e sarto di corte dell’imperatrice Eugénie de Montijo, sposa di Napoleone III. L’imperatrice Eugénie non fu la sua sola cliente regale. La fama di Worth crebbe infatti rapidamente presso le corti più nobili ed importanti, e così egli vantò il privilegio di vestire anche la zarina di Russia, l’imperatrice Sissi e la Regina Margherita di Savoia. Il suo talento lo fece diventare anche il couturier preferito di tutta l’alta borghesia parigina, che frequentava sempre più assiduamente il suo atelier, spinta dal desiderio di possedere un capo d’abbigliamento firmato Worth per essere sempre alla moda, elegante, raffinata e all’altezza di ogni momento e situazione. Worth cominciò allora a presentare le proprie creazioni, che erano vere e proprie collezioni, in anteprima e tutte indossate da mannequin viventi, in modo da ricevere le ordinazioni in anticipo e poter realizzare gli abiti richiesti nei giusti tempi; fu così che, di fatto, nacquero “le sfilate” e la “stagionalità” della moda. Alcune righe fa, ho accennato all’abito “firmato Worth” e questo perché proprio a lui si deve la prima firma nel mondo della moda. Worth, infatti, affinché nessuno potesse appropriarsi e rubare le sue idee e i suoi lavori, cominciò ad applicare all’interno degli abiti che creava delle etichette con la propria firma ed iniziò anche a diffondere e pubblicizzare i cartamodelli delle sue creazioni, anch’essi firmati, sul mercato nazionale ed internazionale, diventando così pioniere del marketing. Worth morì nel 1895 e l’amministrazione della “House of Worth” fu allora presa in carico dalla moglie Marie Vernet con l’aiuto del figlio Gaston, mentre l’altro figlio della coppia, Jean Philippe, raccolse l’eredità artistica del padre. Di lì a poco sarebbe stato il tempo della Belle Époque, ma il mito di Worth, il primo stilista e padre dell’ Haute Couture, continuò fino alla metà degli anni cinquanta, quando, nel 1953, l’ormai storica “Maison Worth” fu comprata da Pachin.
Scrivere di moda, per me che ne sono appassionata da sempre, è veramente entusiasmante e coinvolgente. Cercare notizie ed informazioni sul “fashion system” è incredibilmente stimolante e la scoperta di cose nuove, molto elettrizzante. Il mondo della moda, infatti, è un mondo unico, inebriante, seducente, affascinante in ogni suo aspetto, in ogni suo piccolo dettaglio, un mondo dove davvero “tutto quanto fa… glamour”.
