Arriva la primavera e con essa la voglia di riprendere a fare delle lunghe camminate immersi nella natura, che, qui in Lunigiana, conserva ancora la sua selvaggia bellezza. Gli itinerari messi oggi a disposizione dei turisti, ma anche dei residenti, sono veramente numerosi, ma se chi ci legge non è mai stato qui ed ha voglia di qualche suggerimento, noi siamo pronti a darglielo. Le caratteristiche differenti del territorio offrono vari tipi di percorsi che senza dubbio possono soddisfare tutti i desideri. Nella Valle del Lucido, ovvero quella parte del comune di Fivizzano che si stende lungo l’omonimo fiume, la fanno da padrone le frazioni di Vinca ed Equi Terme. La prima è un villaggio ormai fortemente spopolato, che ancora conserva il suo fascino per la vista impareggiabile delle Alpi Apuane: si trova infatti alle pendici del Pizzo d’Uccello, la vetta più alta di questa formazione alpina che non ha nulla da invidiare alle ben più famose Dolomiti.

Equi Terme invece si trova più in basso ma, oltre ad offrire un servizio di acque termali ben note fin da prima dell’arrivo dei Romani, offre al visitatore la possibilità di visitare delle grotte dove sono stati ritrovati resti di uomini primitivi e animali ormai scomparsi, uno su tutti l’orso che ancora oggi è rappresentato nello stemma cittadino. Per i più pigri e meno avventurosi, dopo essersi rilassati ai bordi della piscina termale, si può sempre fare una passeggiata fino ad osservare uno stretto canyon, dove le montagne pare che ad un certo punto si sfiorino, motivo per cui vengono chiamate le montagne che si baciano.

Sempre a Fivizzano, spostandosi lungo la valle del Rosaro in direzione Pognana nella frazione di Fiacciano, alimentato dal canale dell’Albereda, al termine di un breve sentiero nei boschi si può scorgere un autentico gioiello naturale chiamato “i bozzi delle fate”, che tradotto vuol dire le pozze delle fate. La storia ci dice erano delle pozze semi naturali usate in passato dai contadini per mettere al macero gli steli della canapa che poi andavano a trattare e filare, la leggenda racconta invece che le fate vi andavano per lavare i loro panni per poi stenderli sui massi ad asciugare. Il posto è davvero facile da raggiungere ed incantevole da ammirare, l’acqua è profonda abbastanza per potersi tuffare ma la sua temperatura è da veri temerari. Vale la pena visitarli.

Rimanendo in tema di gole e canyon, spostandoci lungo la strada che collega Pontremoli a Zeri, non si può non andare a visitare gli stretti di Giaredo, un orrido scavato dal torrente Gordana lungo due chilometri percorribile a piedi anche se l’acqua in certi tratti può superare i due metri di altezza. Consigliato l’uso di una tuta in neoprene anche in estate perchè l’acqua è davvero fredda e se non siete dei gran nuotatori, pure se i tratti profondi sono veramente pochi e brevi, un ausilio per aiutarvi stare a galla non è una cattiva idea.

Pozze e piccole piscine naturali sono facili da trovare nascoste nei boschi, le più famose, oltre ai Bozzi delle fate, sono il Bozzo della Rinascenza a Mulazzo tra le frazioni di Parana e Montereggio, le cascate della Colombaia a Pracchiola nel comune di Pontremoli, la cascata della Colombaia a Zeri, la serra di Mignengno sempre a Pontremoli, la cascata dell’ex mulino a Corlaga e la cascata dal doppio salto del torrente Acquetta di Bagnone, la cascata di casa Doretto a Groppodalosio, la cascata con relativo bozzo sottostante del Pontaccio, presso il ponte di Magliano.

Potrei continuare così all’infinito e già so che qualche lettore del posto si rammaricherà con me perchè magari non ho citato qualche attrazione naturale nei restanti borghi della Lunigiana, ma guardiamo il lato positivo della cosa: una volta visitati quelli che ho indicato verrà sicuramente voglia di partire in esplorazione per trovarne altri e magari aggiungerli alla propria lista personale.
In un periodo in cui il mondo sembra impazzito, forse la cosa migliore da fare è proprio mettere lo zaino in spalla e cominciare ad avventurarsi in questi splendido territorio, alla scoperta non solo della natura ma anche di noi stessi e della nostra voglia di pace e serenità.
Buona camminata!
