Ogni tanto, sul web, tornano ad essere raccontate storie assurde fatte passare per a attuali, ma che, nei fatti, sono accadute molti anni fa. Una di queste è quella di una mamma novantunenne e della figlia sessantaseienne, entrambe tedesche, che nell’aprile del 2010 hanno cercato di imbarcare all’aeroporto John Lennon di Liverpool, il marito e papà su un volo della Easy Jet, nonostante questo fosse bello che morto stecchito. Il tentativo di imbarcare il cadavere venne, però, scoperto dagli operatori di terra che notarono un certo freddo turgore dell’uomo, che le donne tentavano di far passare per addormentato. Il motivo era quello di evitare di pagare una notevole cifra per far rientrare la salma secondo le rigide regole europee. Sembra davvero una scena stratta dal film “Weekend col morto”, ma se qualcuno pensa che si tratti di un caso isolato, si sbaglia perché ne sono avvenuti di simili ed anche più macabri di questo.
Nel 2024 Erika de Souza Vieira Nunes si è presentata in una banca di Rio de Janeiro spingendo lo zio di 68 anni, Paulo Roberto Braga, in sedia a rotelle. Nei video acquisiti in seguito dalla polizia si poteva chiaramente vedere la donna sussurrare nell’ orecchio dell’uomo, trapassato già da un po’, incoraggiandolo a firmare i documenti per ottenere un prestito da tremila euro. Anche qui l’immobilismo del soggetto ha spinto i dipendenti a chiamare prima i soccorsi e poi la polizia che ha tratto in arresto la donna. Stesso intento, ma scenario diverso è quello che visto due donne residenti a Ashtabula nell’Ohio, cercare di prelevare dei soldi dal conto corrente dello sfortunato morto di turno, questa volta un loro conoscente che avevano trovato cadavere in casa sua. Il prelievo, che inizialmente era andato a buon fine, era stato possibile grazie anche ad uno stranissimo accordo fatto con il personale della banca per il quale, passando attraverso un drive thru, una cosa organizzata tipo il McDrive di McDonald, sarebbe bastato alle cassiere vedere coi propri occhi il richiedente per poi potergli dare i soldi. Basterebbe già solo questa modalità per farci sobbalzare sulla sedia, le donne però una volta ottenuti i soldi hanno abbandonato la salma di fronte ad un pronto soccorso. Inutile dire che la loro fuga è durata quanto un gatto in tangenziale, infatti, sono state arrestate quasi immediatamente. A New York (e dove altrimenti) nel 2008, due ragazzi hanno trovato il loro compagno di stanza morto ed invece di chiamare la polizia lo hanno caricato su una sedia da ufficio e parcheggiato all’esterno di un’agenzia per la riscossione di assegni. Mentre loro incassavano la misera cifra di 355 dollari, alcuni passanti incuriositi si sono avvicinati al loro amico morto attirando anche l’intervento delle forze dell’ordine. Quasi istantaneamente è stata la polizia a chiamare i due.

Cose che possono succedere solo in America… E invece no, perché a Villafranca in provincia di Napoli nel 2014, un uomo di 55 anni si è travestito da donna con tanto di parrucca bianca, cappello a tesa larga, occhialoni da sole e rossetto e presentandosi allo sportello dell’ufficio postale ha cercato di ritirare la pensione di sua zia che era già morta da quel dì. Si dice che il diavolo faccia le pentole, ma non i coperchi: a tradirlo sembra sia stata la voce un po’ troppo profonda ed un addetto molto attento ai particolari. Più recente, ma del tutto simile a questa storia, è quella finita sui giornali nel novembre dello scorso anno dove un uomo residente a Borgo Virglio, in provincia di Mantova, ha nascosto il cadavere mummificato della madre deceduta tre anni prima e per continuare a ricevere la pensione è andato alle poste vestito e truccato da donna a anziana: si era persino dato il fondotinta e lo smalto sulle unghie per trarre in inganno i dipendenti, ma anche qui, ancora una volta, qualcuno deve aver notato che per essere una donna ultra novantenne, si muoveva con un po’ troppa disinvoltura. Non doveva essere stata però la prima volta che inscenava questa comparsata se, come hanno poi stabilito le indagini, l’uomo era riuscito ad incassare fino ad allora ben 27 mila euro. Lo scettro del miglior truffatore appartiene però a tale Claudio Appoloni di Legnago. Come i protagonisti delle storie precedenti, non denunciò la morte della madre avvenuta nel 2005 infilando il cadavere in una cassa di legno, appositamente sigillata con del silicone e ricoperta di profumatori per gli ambienti, che custodiva in camera da letto. Dopo, per continuare a percepire la pensione (frodò ben 130 mila euro in sei anni) si travestì per apparire come sua madre, con tanto di calze velate, gonna, camicetta e foulard in testa, arrivando a inscenare sporadiche uscite per fare la spesa, salutando da lontano i vicini di casa. Proprio loro però devono aver notato che quella simpatica vecchietta a volte aveva un’andatura un po’ troppo spiccia e vigorosa ed una mattina i carabinieri sono andati a bussargli alla porta. Quello di Appoloni è un caso tutt’oggi citato nei manuali di criminologia, che è pur sempre un riconoscimento.
DI tutte queste storie a me, alla fine, viene da chiedere, ma voi dormireste mai col cadavere di vostra madre sigillato in una panca di legno ai piedi del vostro letto?
