immagine di copertina realizzata con A.I.
Scartabellando tra le notizie più strane apparse sui giornali, ne ho trovata una, datata 2009, ripostata da numerosi prestigiosi giornali in tutto il mondo. Nel gennaio di quell’anno, nello stato di Kwara in Nigeria due ladri furono sorpresi a rubare un’auto, una Mazda 333. Al termine dell’inseguimento che ne scaturì, uno dei due ladri si diede alla macchia, mentre l’altro fece perdere le sue tracce, ma le due solerti guardie pensarono di averlo rintracciato dopo che costui si era trasformato in una capra. Secondo gli investigatori, infatti, non avendo più alcuna via di scampo, il secondo ladro, essendo esperto di Juju, come viene chiamata la magia nera in quel paese, ebbe la fantastica idea di trasformarsi in un animale. Venne però scoperto e condotto nella locale caserma di polizia dove rimase rinchiuso per un tempo indeterminato nella vana speranza che si ritrasformasse in un uomo. Il mutamento non avvenne mai e dopo un certo periodo di tempo la capra fu venduta, come da fantozziana memoria, al mercato locale. Il portavoce della stato di Kwara, sollecitato dalla stampa locale, emise questo comunicato stampa: “Il gruppo di vigilanti è venuto qui dicendo che stavano inseguendo alcuni ladri di auto. Uno di loro si è dileguato e l’altro è stato trasformato in una capra. Non possiamo confermare la storia, ma la capra è in nostra custodia. Non possiamo basare i nostri rapporti su qualcosa di mistico, ma dobbiamo dimostrare scientificamente che un essere umano si è trasformato in una capra”.

Questa notizia fa sicuramente sorridere ma è sintomo di una situazione poco simpatica in quella parte del continente africano. La poca istruzione e la credulità popolare sono il terreno fertile per alcune pratiche che hanno poco di religioso e molto di superstizioso. Juju è il nome di una forma di credenze spirituali collegate all’uso di talismani e oggetti magici, da non confondere con il Voodoo che, invece, è una religione in tutto e per tutto con il proprio pantheon di divinità spesso legate ad elementi della natura e che gode di una casta sacerdotale apposita, regolata da una teologia ben definita. Esistono due forme di Juju, un po’ come con la nostra magia bianca e nera. Il Juju buono si usa per ottenere guarigioni, successo negli affari ed in campo sportivo, tanto che molti sportivi ne fanno uso, vedi cosa è successo durante l’ultima coppa d’Africa dove uno stregone centroafricano aveva fatto un rito per far vincere la propria squadra che è uscita invece ai quarti di finale. Il Juju cattivo viene, invece, usato come veicolo per cattive azioni, il mimetismo o la trasformazione. Quest’ultima pratica che prende il nome di metamorfosi, è una credenza secondo la quale una persona può trasformarsi in un animale per spiare qualcuno o sfuggire ad una cattura proprio come accaduto nell’episodio che vi ho raccontato.

In alcuni stati, per eradicare questo insieme di credenze che spesso portano a episodi di emarginazione, discriminazione e qualche volta anche a veri e propri omicidi, sono state emesse alcune leggi per vietarne l’uso. In Nigeria ad esempio, dove circa il 25 per cento della popolazione ammette apertamente di credere in queste cose, è punibile chi proclama di possedere poteri di stregoneria, così come chi viene trovato in possesso di amuleti con evidenti scopi maligni. Nella Repubblica Centroafricana invece, per evitare che le persone si facciano giustizia da sole, il governo si prende in carico di indagare in caso che qualcuno venga indicato da altri come artefice di un incantesimo maligno.
Tra tutti i paesi africani coinvolti da questo insieme di credenze, il Senegal è quello in cui più del 75 per cento della popolazione crede nel potere magico di oggetti o amuleti mentre la Tanzania è la nazione che guida la classifica della popolazione che crede nella stregoneria, con una cifra che supera il 90 per cento, seguita a ruota dal Malawi che invece si assesta sul 70 per cento circa.
Insomma non c’è da stupirsi più di tanto se davvero alcuni poliziotti si siano lasciati convincere che un ladro possa essersi trasformato in una capra, se poi pensiamo che anche qui in Italia ci sia stata gente che si è fatta raggirare da personaggi come Wanna Marchi e il mago do Nascimento, dobbiamo sempre stare in allerta perché queste persone sfruttano le nostre debolezze e i momenti in cui siamo più vulnerabili emotivamente.
