Partendo da Lucca, seguendo a ritroso il fiume Serchio, incontriamo il territorio di Ponte a Moriano, successivamente Borgo a Mozzano e Gallicano, poco oltre inizia sulla sinistra la Strada delle Rocchette, il primo paese che incontriamo è Molazzana (474 m) il cui aspetto originale fu cancellato dalla Seconda guerra mondiale, così come altri borghi della valle. Poco oltre Promiana (562 m) nascosta tra il verde della vegetazione e il borgo di Brucciano (660 m), ecco finalmente Calomini (550 m), da questo punto in poi seguiamo a piedi un sentiero che in poco ci conduce all’ Eremo (400 m) nel comune di Fabbriche di Vergemoli, affacciato sulla Turrite di Gallicano. Si può raggiungere anche dalla Turrite di Gallicano, verso Fornovolasco e la Grotta del Vento.

La primitiva costruzione in abrì, interamente scavata nella roccia e conosciuta come Romitorio della Penna, risale molto probabilmente al XII secolo anche se le prime notizie certe si hanno alla metà del XIV. Il suo interno è impreziosito da sei altari di marmo di vari colori. Sopra il coro, in una nicchia scavata nella roccia, possiamo ammirare la statua di Santa Maria Martire. In bella vista il porticato che orna la facciata del santuario. Nel corso del 1600 fu arredata con mobili scolpiti nel legno di noce e castagno. Passando per una piccola porta si accede al vasto sotterraneo nel quale, ogni anno, viene allestito un grande presepe. Fu custodito dagli Eremiti fino al 1868, per passare poi ai Padri Cappuccini di Lucca e dal 2011 ai Discepoli dell’Annunciazione della città di Prato.

Questo luogo è ricordato anche in varie leggende: ad una pastorella è apparsa l’immagine della Madonna, una statua della Madonna sarebbe stata trovata da un gruppo di pastori. E’ ancora legata ad una donna un’altra leggenda: costei, mentre stava scalando l’erta parete precipitò, ma la Vergine subito invocata la salvò.
