Tra i matrimoni con scenari più romantici, ci sono senza dubbio quelli che si svolgono sul mare o sul lago. Non a caso sono tra i più richiesti dagli stranieri. Ci sono alcune mete che trasudano sapore di “wedding”, in primis la costiera Amalfitana e i grandi laghi: di Garda e di Como per matrimoni super lussuosi (visto i prezzi delle ville…).

Anche in Toscana e in Liguria si trovano località note e blasonate sul mare, amate non soltanto dai turisti e dagli sposi stranieri: Forte dei Marmi per le coppie più glamour, Lerici, Portovenere e Portofino per le più romantiche e sognatrici.

Per chi al mare preferisce altri scenari, in Italia abbondano laghi incantevoli, alcuni incastonati tra le cime più belle delle Dolomiti abbracciati dal verde in estate o dalla neve in inverno, altri più piccoli o artificiali, circondati dalla campagna o da giardini rigogliosi. Poi c’è un luogo dove arte e mare si fondono in una cosa sola: Venezia, tra le città più belle e romantiche al mondo, che si affaccia direttamente sulla laguna veneta che è una tra le mete glamour, preferita da personalità famose provenienti da tutto il mondo per le loro nozze.

Tutti questi posti rientrano tra le scelte più frequenti dei “wedding elopement”, di cui ho parlato in uno dei precedenti articoli. Anche per gli sposi più fortunati che risiedono in questi meravigliosi luoghi, si aprono infinite possibilità per dare forma a un matrimonio unico e irripetibile, con modalità e costi differenti. La scelta della location gioca naturalmente un ruolo centrale: una villa affacciata sull’acqua, una terrazza panoramica, una spiaggia o una dimora storica sul lago offrono esperienze molto diverse, sia in termini estetici che organizzativi. Ogni soluzione ha i suoi punti di forza e richiede valutazioni attente, non solo sullo stile, ma anche sulla gestione degli spazi, dei flussi degli ospiti e dei costi.

Che allestimenti adottare per tutti questi luoghi contaminati dalle acque? Il mio primo consiglio è di valutare sempre lo stile del luogo scelto per il ricevimento.

Un altro elemento fondamentale da considerare è la palette cromatica, che dovrebbe sempre dialogare con il paesaggio circostante. I matrimoni sull’acqua si prestano a tonalità delicate e naturali: avorio, sabbia, cipria, celeste e tutte le sfumature del blu che richiamano l’ambiente. Ma esistono anche le eccezioni, soprattutto in estate e in linea con i trend del momento, per osare con texture più accese come giallo e arancio. La presenza dell’acqua non si presta necessariamente ad uno stile “marino”: conchiglie, stelle di mare, reti e decori affini, meglio si adattano ad allestimenti in spiaggia o a pochi passi dal mare. L’utilizzo delle candele e di qualche gioco di luce strategico poi, donano eleganza e carattere all’evento.

Per chi sceglie questi luoghi, grande attenzione va poi riservata alla stagionalità e alla luce, fondamentali per le riprese ed il servizio fotografico. I tramonti più romantici si specchiano nelle acque, sia del mare che dei laghi, creando scenari indimenticabili. Infine, non va mai dimenticata l’esperienza degli invitati, che in questi contesti diventa indispensabile. Trasferimenti ben organizzati, attenzione al comfort, alla temperatura, alle superfici su cui camminare e ai tempi dell’evento sono dettagli che fanno la differenza e che permettono agli ospiti di vivere la giornata con leggerezza e piacere.

Per tutte queste ragioni, il ruolo del wedding planner diventa essenziale.
In attesa della prossima puntata, vi lascio questa riflessione: “Il mare non ha paese, il mare appartiene a chi lo sa amare”. (Antoine de Saint-Exupéry)
