San Biagio, martire protettore della gola è un Santo molto amato in tutta Italia ed è da sempre stato il protagonista di numerosi proverbi e filastrocche. Il più noto è sicuramente quello che recita “San Bias el benedis la gola e él nas“(Il giorno di San Biagio si benedice la gola e il naso). Secondo una antica tradizione religiosa il 3 febbraio, memoria di San Biagio, il sacerdote pone due candele benedette, spesso legate a croce, vicino alla gola dei fedeli invocando la protezione del santo contro i mali del cavo orale e le malattie. Nella tradizione popolare, un rimedio ritenuto sicuro contro il mal di gola consisteva nel recitare tutto d’un fiato e senza errori una filastrocca che sosteneva che San Biagio aveva nove sorelle, che morivano una dietro l’altra, fatto storicamente non veritiero, nè accertato.

Tra i detti e proverbi popolari più curiosi per la ricorrenza molti sono legati, come da tradizione contadina, alle previsioni metereologiche un po’ in tutta Italia: “Per San Biagio, il freddo è andato”; “ Co’ riva San Biasio ti ga el giasso sul naso” (Il giorno della festa di S. Biagio, 3 febbraio, hai il ghiaccio sul naso, cioè c’è il gelo), “Lu jornu di San Blasi cu avi ligna fora si li trasi” (Il giorno della festa di S. Biagio chi ha legna fuori la tira dentro); “Santu Velase, da ogni pertuse ‘o sule trase” (Il giorno della festa di S. Biagio da ogni pertugio entra il sole). “A san Blâs il frêt al scussìe il nâs” (Il giorno della festa di S. Biagio il freddo solletica il naso); “A san Blâs la gjate si leche il nâs” (Il giorno della festa di S. Biagio la gatta si lecca il naso).

Ed ancora: “San Blâs, s’al cjate glace la disfâs, s’a non cjate an fâs” (Il giorno della festa di S. Biagio se c’è ghiaccio si scioglie, se non c’è si forma); “San Biàso, ‘o sóle p’e ccàse” (San Biagio, il sole per le case), Molto curioso infine questo detto speranzoso per l’economia domestica contadina “Pal dì di san Blâs, ogni polece e fâs” (Il giorno della festa di S. Biagio ogni pollastra fa l’uovo).

