Nella storia della canzone popolare romana ci sono stati molti interpreti: alcuni hanno alternato con produzioni decisamente più commerciali, Leopoldo Fiorini, in arte Lando, che nacque a Roma il 27 gennaio 1938, ha narrato e cantato esclusivamente la sua Roma in tutta la sua carriera. Lando Fiorini era uno degli otto figli di una modesta famiglia del rione Trastevere e, in tenera età, fu affidato alle cure della famiglia Montanari, che viveva in provincia di Modena, dove crebbe fino a 14 anni, quando sua madre naturale morì e tornò a Roma. Iniziò a lavorare come barbiere, poi riparatore di biciclette e infine facchino ai Mercati generali, dove lavorava anche suo padre. Lando Fiorini aveva una grande passione per la musica e durante le faticose giornate non mancava di intonare stornelli della tradizione romanesca. Un amico di Lando, Amedeo Silvestri, lo spinse a tentare la strada artistica, e, nel mese di aprile del 1960, Fiorini si esibì per la prima volta al Teatro dei Satiri di Roma. Fu la scintilla, l’inizio di una carriera che fece esibire Lando Fiorini nel Cantagiro del 1962 e per la commedia musicale, scritta da Garinei e Giovannini, Rugantino nel quale Fiorini intrepretò il ruolo di cantastorie, intonando la canzone Chiumachella de Trastevere. Negli anni seguenti Lando Fiorini prese parte a varie apparizioni radiofoniche, per la quali fu l’animatore di l’Arciroma ed anche televisive, come Dizionaretto musicale e Il paroliere questo sconosciuto, poi ancora Ciao Mamma e l’edizione del 1966 dello spettacolo musicale Canzonissima, nella quale si esibì con Roma nun fa’ la stupida stasera, Anvedi sì che paciocca, N’a botta e via, edizione vinta per inciso da un altro romano, Claudio Villa con la sua Granada. Il 15 febbraio 1968 Lando Fiorini inaugurò un locale che ha fatto la storia del cabaret romano per oltre mezzo secolo, il Puff. Aperto insieme ad Enrico Montesano e con protagonisti come Gabriella Ferri, Gianfranco D’Angelo, Olimpia Di Nardo e un elenco che sarebbe infinito, è stato il tempio e ritrovo della Roma che si voleva raccontare e rimanere se stessa, in un’Italia che cambiava. Negli anni settanta Lando Fiorini interpretò il ruolo di cantastorie romano nel filone dei film, Storia di fifa e di coltello, Er seguito der Più, Er Più – Storia d’amore e di coltello, quest’ultimo diretto da Sergio Corbucci con Adriano Celentano che recita in un improbabile dialetto romanesco, da antologia del cinema. Nel 1971 andò in onda sulla Rai uno sceneggiato che ebbe grande successo, Il segno del comando. Ugo Pagliai interpretò il ruolo di un professore inglese che tentava di risolvere un enigma seguendo un diario lasciato da Lord Byron. La sigla dello sceneggiato era cantata da Lando Fiorini e si intitolava Cento campane, un brano che ebbe un riscontro talmente forte che fu presentato nell’edizione di Canzonissima del 1973. L’anno successivo Lando Fiorini partecipò alla competizione Un disco per l’estate con il brano Er monno, il mondo per i lettori fuori del Raccordo Anulare. Nello stesso anno fu il vincitore morale della sezione folk di Canzonissima con Barcarolo romano. Nel 1976 Lando Fiorini condusse, insieme a Maria Rosaria Omaggio, la trasmissione televisiva Er Lando Furioso. Sempre in quel periodo compose il testo del brano Un sogno di marmo, che con le musiche di Stelvio Cipriani, divenne la sigla della serie televisiva, Il fauno di marmo. Fiorini era un grande tifoso della Roma e nel 1977 compose l’inno della squadra che veniva trasmesso durante le partite casalinghe della Roma fino alla fine degli anni ottanta. Lando Fiorini lavorò con Macario e con il comico piemontese recitò nella trasmissione televisiva Macario più. Sempre in quegli anni collaborò con Walter Chiari per il programma, Una valigia tutta blu, dove propose il suo successo Barcarolo romano. Dopo una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1994 con la Squadra Italia, interpretando il brano Una vecchia canzone italiana, Lando Fiorini si concentrò esclusivamente nel suo locale Il Puff, che era ormai trentenne. Alla fine degli anni novanta le uniche apparizioni televisive di Lando Fiorini furono nella trasmissioni Quelli che il calcio per commentare i risultati della sua Roma. Lando Fiorini si ammalò di mesotelioma nel 2003 e morì a Roma il 9 dicembre 2017. Il suo funerale fu celebrato nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, il quartiere che l’aveva visto nascere, in quella Roma che ha cantato per tutta la sua vita.
Lando Fiorini: il cantastorie di Roma
