Può accadere, ed è accaduto, che nelle orecchie ti risuonino, un giorno, le note di una canzone proveniente direttamente dal sommerso del sommerso, che, però, ti si pianta in testa come un maglio perforante e diventa foriera di stimolanti riflessioni. La canzone in oggetto è “Madonna of the Wasps” (“Madonna delle Vespe”), tratta dall’album del 1989 “Queen Elvis”, del musicista e cantautore psichedelico britannico Robyn Hitchcock. Le riflessioni innescate da questo brano, che vi invito ad andarvi ad ascoltare -o a riascoltare, se già lo conoscete-, partono dal titolo stesso…
La figura della Madonna, nel mondo dell’arte figurativa, ha sempre avuto declinazioni molteplici ed imprevedibili: c’è la Madonna del Cardellino, la Madonna del Garofano, la Madonna del Solletico, la Madonna del Passero, la Madonna del Latte, la Madonna della Mela, la Madonna del Cannolo e chissà quante altre!
Ma una “Madonna delle Vespe”, almeno in veste grafica, scultorea e/o pittorica, non risponde all’appello. Lo stesso Hytchcock, nel videoclip della canzone in esame, provò a darle quella veste, presentandola, classicamente, con Bambin Gesù in grembo, ma, meno classicamente, con addome a strisce gialle e nere, tipico degli imenotteri di cui la si proclama patrona nelle parole del testo.
Tuttavia, per quanto apprezzabile, tale tentativo resta confinato nella scenografia del video di una canzone piuttosto misconosciuta, girato il quale, la donna che vestiva quei panni se li è tolti e l’incantesimo si è infranto al volo.
In pratica, se io mi reco, oggi ed ora, in un museo, in una chiesa, in un generico luogo pubblico, in ogni parte del mondo, e spero di trovare, da qualche parte, una “Madonna delle Vespe”, rischio un’amarissima e cocentissima delusione. Beh, mica vero!
La Vespa, infatti, non è soltanto l’omonimo insetto dal venefico pungiglione, ma anche il pure omonimo modello di scooter della ditta pontedarese Piaggio, una delle icone italiane più famose della storia del mondo, che, proprio quest’anno, celebra i propri Ottant’anni. Recatevi dunque nella recentemente citata frazione di Fossola di Carrara (non poteva che essere la nostra realtà, ad avere questa esclusiva😄). Proprio lì, nella pure recentemente citata Via Agricola, troverete, scolpita in marmoreo bassorilievo… la Madonna della Vespa! Converrete con me che essa sembra proprio essere in sella al famosissimo scooter sopracitato. Perfino il Bambin Gesù, nella strana posa in cui è ritratto qui, sembra assumere le sembianze del manubrio con relativo fanale!
E… il tizio che le sta davanti?
Beh, la canzone di Robyn Hitchock & The Egyptians, da cui è partito tutto ‘sto delirio, nel testo lo dice chiaramente:
“(…)Madonna perduta delle vespe,
Mi chiedo dove ci siamo incrociati (…)”.
Si tratta di uno che, a dar retta alle mie scempiaggini, si è recato in Via Agricola in cerca della Madonna della Vespa, ed è stato investito da lei. Le immagini sono inequivocabili, direi. Voialtri, pertanto, se decidete di andare, usate la massima prudenza! La Madonna della Vespa sfreccia sull’asfalto meglio di Marc Marquez😄🐝🛵

