Da secoli la città di Firenze, una volta all’anno, apre una porta stretta e lunga, per permettere al carro del fuoco, nascosto dietro di essa, di compiere il suo rito. Stiamo parlando del “Brindellone”, il carro della tradizione fiorentina, e dell’edificio comunale in via il Prato, 48. Solo a Pasqua accade che il carro, trainato da due paia di buoi bianchi e infiorati, arrivi in piazza del Duomo, davanti all’entrata della Cattedrale. Al canto del “Gloria in Excelsis Deo”, la colombina, un razzo simbolico, accende la miccia che, partendo dall’altare, incendia i mortaretti e i fuochi d’artificio sistemati sul carro. L’andamento del volo della colombina e il conseguente scoppio rappresentavano un presagio per l’imminente raccolto.
Perché ne parliamo con tre mesi di anticipo?
Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11, alla presenza del Corteo della Repubblica Fiorentina e degli Sbandieratori, sarà possibile ammirare il Brindellone e assistere alla cerimonia di inaugurazione della porta che ha visto finalmente concluso il suo restauro. Nella giornata, inoltre, da mezzogiorno alle 18.00, sono previste le visite guidate. Lo “Scoppio del Carro” è un rito religioso e popolare per la Resurrezione di Cristo e la speranza di prosperità per la città. La sua origine risale al Medioevo, quando Pazzino de’ Pazzi, di ritorno da Gerusalemme dopo la Prima Crociata, recò a Firenze alcune scaglie di pietra del Santo Sepolcro, sacre per l’accensione del fuoco benedetto. Questo veniva distribuito al popolo: i giovani, in processione, ognuno con la propria torcia, lo portavano al focolare domestico. La tradizione si consolidò con l’introduzione di un carro con un tripode pieno di carboni ardenti. Con il tempo fu costruito un carro più monumentale da parte della famiglia dei Pazzi e, sebbene non sia chiara la datazione, furono adottati i fuochi d’artificio.

Perchê si chiama Brindellone?
“Brindellone”, in fiorentino, indica con benevolenza “un’anima lunga, mal vestita, sbilenca e ondeggiante nell’andatura”. Perché questo nome per un carro? Pare che la prima volta sia stato usato in occasione delle celebrazioni di Giovanni, il patrono di Firenze. Sul carro che girava per la città, a rappresentare il santo, c’era un uomo vestito di stracci che ciondolava, soprattutto dopo il luculliano banchetto della festa. Il termine da allora fu usato per ogni carro da ceremonia pubblica.
Dettagli del programma:
Alle ore 10 Partenza del corteo dal Palagio
ore 10:10 Arengario di Palazzo Vecchio esibizione dei Bandierai
ore 10:45 Arrivo al Brindellone, sbandierata e saluti istituzionali
ore 11 Inaugurazione della Porta del Brindellone
Dalle ore 12 alle 18 visite guidate ogni ora; alle 18 ultima visita e chiusura della porta.
L’ingresso è libero, con possibilità di visita in inglese, francese e spagnolo.
Per prenotare, scrivere a:
tradizionipopolarifiorentine@comune.fi.it
