Talvolta la carriera cinematografica arriva per caso, per una serie di coincidenze che cambiano un’esistenza, come quella di Giuliano Gemma. Nacque a Roma il 2 settembre 1938, suo padre originario di Ceprano e sua madre di Reggio Emilia, dove Giuliano visse dal 1940 al 1948, lontano da Roma e dalla guerra. Tornò nella capitale e, grazie al suo fisico prestante, si dedicò alle attività circensi come trapezista, poi altri sport, tra i quali la boxe. Svolse il servizio di leva come vigile del fuoco nella caserma di Capannelle, dove conobbe il pugile Nino Benvenuti, con cui strinse una lunga amicizia. Giuliano Gemma era attratto dal cinema e da quella Cinecittà che nei primi anni sessanta era un centro importante della cinematografia mondiale. Il padre di Giuliano lavorava come segretario di produzione negli studi di Cinecittà, respirando quell’aria, Giuliano decise che era arrivato il momento di entrare in qualche modo in quel mondo agognato. Iniziò come stuntman e figurante. Dino Risi lo fece esordire con un piccolo ruolo nel film, Venezia, la luna e tu, pellicola in cui Alberto Sordi recitava in un improbabile dialetto veneto. In quegli anni a Cinecittà si giravano kolossal, come Ben-Hur di William Wyler, che offrì a Giuliano Gemma il ruolo di un centurione che servì al giovane attore per entrare definitivamente nel mondo del cinema. Giuliano Gemma fu protagonista nel film Arrivano i titani diretto da Duccio Tessari, che ebbe un grande successo. Poi fu un garibaldino ne Il Gattopardo di Luchino Visconti con un cast stellare. Giuliano Gemma recitò in altre pellicole molto in voga in quel periodo, come: Angelica e Angelica alla corte del re. Il grande successo e la consacrazione come divo del grande schermo arrivarono alla fine degli anni sessanta con il filone western all’italiana, lo spaghetti western che avrebbe fatto conoscere Sergio Leone al mondo. In quegli anni Giuliano Gemma recitò in molti film, come: Una pistola per Ringo, Il ritorno di Ringo, Adios gringo, Un dollaro bucato, I lunghi giorni della vendetta, Per pochi dollari ancora, I giorni dell’ira, pellicole dirette da registi come: Duccio Tessari, Tonino Valerii, Sergio Corbucci. Giuliano Gemma fece coppia, prima di Terence Hill con Bud Spencer, nel film Anche gli angeli mangiano fagioli. Giuliano Gemma cambiò partner per recitare nel sequel, Anche gli angeli tirano di destro, fece coppia con Ricky Bruch. Interpretò Robin Hood nel film L’arciere di fuoco. Negli anni settanta Giuliano Gemma apparve in film decisamente più impegnati, come Il deserto dei tartari di Valerio Zurlini, fornendo una grande interpretazione. Poi ancora nelle pellicole dirette da Pasquale Squitieri, Il prefetto di ferro e Corleone. Con Damiano Damiani recitò nel film, Un uomo in ginocchio, una pellicola che mise in luce le doti anche drammatiche di Giuliano Gemma. Negli anni ottanta l’attore romano, mise da parte le doti atletiche e recitò in Tenebre di Dario Argento, il maestro del thriller. Poi ancora con Pasquale Squitieri in Claretta, il punto di vista alquanto personale dell’amante di Benito Mussolini. Gemma fu uno dei protagonisti della deliziosa pellicola diretta da Mario Monicelli, Speriamo che sia femmina. Fu il volto del personaggio dei fumetti Tex Willer, per la pellicola omonima e per Tex il signore degli abissi. Giuliano Gemma era molto famoso in Giappone, i suoi film erano di culto nel paese nipponico. La casa automobilistica Suzuki decise di produrre due scooter con il suo nome che furono un successo in Asia. Dalla metà degli anni ottanta Giuliano Gemma lavorò prevalentemente per produzioni televisive, grazie al proliferare di fiction in voga in quegli anni. Negli anni novanta Gemma fu ancora protagonista di vari film, come Un bel dì vedremo di Tonino Valerii, Un Uomo perbene di Maurizio Zaccaro, fino a To Rome with Love di Woody Allen del 2012. Nel 2008 Giuliano Gemma ricevette il Globo d’oro alla carriera e nello stesso anno il Nastro d’argento. Negli ultimi anni Giuliano Gemma viveva a Cerveteri, vicino Roma, con la sua seconda moglie Daniela Richerme, sposata dopo il primo matrimonio con Natalia Roberti, dalla quale ebbe due figlie, Giuliana e Vera, che hanno seguito la stessa carriera del padre. Il 1° ottobre 2013 Giuliano Gemma fu coinvolto in un incidente stradale nei pressi di Cerveteri. Fu trasportato all’ospedale di Civitavecchia, dove morì lo stesso giorno per un arresto cardiaco. Giuliano Gemma è stato un trapezista, un atleta, prestato al cinema e alla televisione. Ha incarnato lo spirito dell’eroe del west, protagonista di un cinema semplice e romantico che non esiste più.
Giuliano Gemma: il trapezista del cinema
