foto di Pietro Marchini ( in copertina: il ponte restaurato nel 2008)
La mia dimora (270 m) è nel Parco delle Alpi Apuane anche se amministrativamente dipendo dal comune di Fivizzano, sono immerso in una natura che mi offre il lieve fruscio delle foglie mosse dal vento e lo scorrere tranquillo del torrente. Sono il Ponte dei Bocciari, Il mio nome deriva dalla località Bosco di Bocciari e il torrente che mi scorre sotto è il Bardinello, affluente del Bardine. Fui costruito nel corso del XVIII secolo e restaurato nel 2008. Chi viene da Carrara, per raggiungermi, deve superare il borgo di Castelpoggio e la deviazione per Campocecina in località Spolverina, una strada sulla destra porta al paese di Marciaso, poco dopo un cartello indica Pontevecchio, ancora pochi passi e ci siamo. Il borgo che ho appena nominato ebbe origini tra il XV e il XVI secolo. È adagiato in fondo ad una stretta valle chiusa dai monti Sagro e Splverina. Le case, rigorosamente in pietra, sono disposte in tre distinti nuclei separati da cortili e piccole piazze. Come è avvenuto per altri borghi delle Apuane anche Pontevecchio si è spopolato negli anni tra le due guerre e oggi restano soltanto dei ruderi a ricordarne l’esistenza.

Camminando in mezzo a questi ruderi invasi dalla natura, si possono intravvedere le impronte di piccole maestà, le cui immagini sono scomparse, ma che resta a testimoniare l’esigenza di riflessione anche nelle zone più nascoste, dove la vita era dura e spesso solitaria. Agli inizi del ‘900, in questa località, fu rinvenuto uno dei più grandi complessi di Statue Stele di tutta la Lunigiana, a testimonianza che in epoca Neolitica la zona era un importante centro di culto religioso. Sto parlando del ritrovamento di ben nove statue antropomorfe con aspetti maschili e femminili, allineate nel terreno. Attualmente le statue sono conservate nel Museo archeologico Ubaldo Formentini di La Spezia.
Venite a trovarmi, uscite qualche ogni tanto dal caos cittadino, immergetevi nella natura incontaminata, assaporate il profumo dell’aria pulita ma, soprattutto, rilassatevi in mezzo a questi monti. Tornerete alle vostre abitudini giornaliere e allo stress cittadino con la mente rilassata e i neuroni tonificati. Vi attendo con tutto il mio affetto.
Vostro Ponte dei Bocciari
