Nella suggestiva cornice del cortile di Palazzo Gondi, in piazza San Firenze, situato nel centro storico di Firenze, lunedì 15 dicembre alle ore 19 il coro Black & Blue,coordinato da Maria Cristina Pantaleone, ha accolto gli ospiti dell’evento Christmas Charity Cocktail, organizzato dalla Fondazione Fiorenzo Fratini.


Con alle spalle una statua di epoca romana, i Black & Blue hanno dato inizio alla serata con Ain’t got time to die mentre alcune spille, appuntate sui loro petti, si illuminavano in piccole luci rosse, rappresentazione visiva dell’intento di ciascun corista nel trasmettere, in chi li ascoltava, il desiderio di pace, forza spirituale e condivisione, principio fondante del coro il cui fine è creare bellezza, unione e senso di appartenenza, non solo tra di essi ma anche in coloro che hanno il piacere di ascoltarli. Sebbene il coro sia nato nel 2023, gli elementi che ne fanno parte hanno una storia che li accomuna e che arriva dai primi anni ’90, allora il nome era Jubilee Shouters, ed era diretto da Gianna Grazzini, — ideatrice e fondatrice — e per dieci anni hanno condiviso non solo un cammino musicale, hanno anche tessuto rapporti di amicizia, un ‘filo’ che, nonostante poi il gruppo si sia sciolto, ha tenuto saldo il loro legame. Nel 2023, quando hanno deciso di dare nuovamente vita a un coro le loro voci si sono unite in un’unica armonia, come se il tempo si fosse fermato, ma con una maggiore forza grazie anche al percorso artistico che ognuno aveva intrapreso ancora prima del 1990, apportando all’interno del gruppo le proprie specificità, con le proprie esperienze di vita e di studi artistici in senso lato. Un Happy day in una versione arrangiata dal musicista Mauro Grossi, all’epoca in cui il coro si chiamava ancora Jubilee Shouters, è stata la chiusura dell’esibizione nel cortile, i canti sono proseguiti poi nella sala del camino in presenza di numerosi ospiti. Le loro voci, fuse in un unico suono è stata un’esperienza che ha trasmesso energia creando emozioni, reciprocità e al sentire che insieme facciamo parte di qualcosa di più grande.

In postazione, su dei gradini davanti a una finestra, con lo sfondo del bugnato di Palazzo Vecchio, i loro canti sono stati un ponte, un arco che univa popoli e culture in cui non vi erano distinzioni di estrazione sociale, colore della pelle, credo religioso, era una lingua universale, un’unica melodia, una risonanza simbolo di comunione spirituale e sintonia, un nutrimento in cui il respiro di ciascuno componente dei Black & Blue era un unico respiro con gli ascoltatori, e in questa melodia era racchiuso un importante messaggio: Pace e uguaglianza. È con questo spirito denso di emozioni e magia che è proseguita la serata all’interno di un Palazzo ricco di storia, dal quale è possibile ammirare scorci affascinanti, in cui l’evento era a scopo benefico: una raccolta fondi per ‘aggiungere un posto a tavola’ al pranzo del Santo Natale il 25 dicembrenella Basilica di San Lorenzo. Il supporto canoro dei Black & Blue è stato l’abbraccio di ciascun componente nella conclusione di un ritrovo conviviale nato all’insegna della generosità e della gioia di donare a chi, nella vita, è stato meno fortunato.



