CARRARESE -REGGIANA 0-0 domenica 22 novembre 2025
Sono quasi due anni che pubblico le bellissime foto di Andrea Muracchioli, fotografo ufficiale di Diari Toscani, dei tifosi della Carrarese sugli spalti, nelle partite allo Stadio dei Marmi. Abbiamo scelto di raccontare anche la cronaca delle gare, leggendola sui volti dei tifosi azzurri e, soprattutto di raccontare loro – i tifosi- perchè sono l’incredibile centenaria costante della gloriosa storia della Carrarese. E questo lungo percorso di foto di Dietro la ramata show, rivela tanto di quella storia. Ci sono gli striscioni, ci sono le bandiere, ci sono i gruppi degli ultras che intonano i cori, e questa è l’ordinaria amministrazione del tifo di ogni squadra di calcio. Poi, ci sono i tifosi storici, quelli che vengono allo stadio da quando erano bambini, insieme ai loro padri o ai loro nonni. Ci sono tante donne, che non è più una novità per i campi da calcio, ma la novità è la loro passione antica, autentica perchè anche loro sono cresciute accanto a padri e madri che amavano la Carrarese. Ci sono tantissimi ragazzi e ragazze: occhi che brillano di fede calcistica e gioventù e strappano un sorriso, e inteneriscono, e danno speranza, danno fiducia: il passato è passato nella loro passione e quindi – è certo – avrà un futuro. E, infine ci sono i bambini: tantissimi, da 0/12 come pubblicizzava un noto marchio di abiti. Loro sono la meraviglia più grande, loro sono la spiegazione di tutto. Bambini di pochi mesi avvolti in sciarpe gialloazzurre, cuccioli di tre o quattro anni con la maglia della Carrarese e un cartello in mano disegnato da loro, bambini delle elementari accanto ai loro genitori, che ne imitano lo sguardo, la postura, i palpiti del cuore che vanno al tempo con la partita. E’ per questo che la Carrarese è sempre stata grande: non sono i risultati a stabilire la grandezza di una squadra, ma il posto che riesce a scavarsi nel cuore dei tifosi. E quello della Carrarese è un posto che non resta mai vuoto. Domani sugli spalti della curva nord, a continuare il grido di Lauro Perini e di chi lo ha preceduto, ci saranno questi bellissimi bambini, e la storia della Carrarese non finirà mai.




































