C’è un prodotto nel mondo del make-up che vive nell’ombra, come quel collega geniale che non si prende mai il merito, ma senza il quale l’ufficio crollerebbe in 48 ore: il primer. Sì, proprio lui, l’indiscusso campione del “faccio tutto io e nessuno mi ringrazia”.
Perché esiste il primer (e perché dovreste iniziare a usarlo prima di pentirvi)
Il primer è il prepper del trucco: si occupa di tutto ciò che succederà dopo, senza fare troppo rumore. Leviga, uniforma, aiuta il fondotinta a non sciogliersi come un gelato al sole e dà quell’effetto “ma come fai ad avere una pelle così?” che tutti fingono di ottenere dormendo otto ore (certamente). Si applica dopo la skincare e prima del make-up. È la base della base, l’inizio del viaggio, l’incipit del romanzo: insomma, senza primer si può vivere, ma non benissimo.

I primer colorati: gli evidenziatori dell’anima (e della pelle)
E poi ci sono loro: i primer colorati, che a prima vista sembrano prodotti usciti da un astuccio di scuola media, ma in realtà servono a sistemare qualunque capriccio cutaneo.
Verde – Il diplomatico della situazione. Neutralizza i rossori e può essere considerato il mediatore ufficiale tra te e le tue guance post-corsa-per-il-bus.
Lilla/viola – Per chi ha il grigiore invernale incorporato. Regala luminosità e fa sembrare che tu abbia appena fatto un trattamento viso da 200 euro (anche se sei stata semplicemente sul divano).
Pesca/albicocca – L’anti-occhiaia gentile ma determinato. Ottimo per discromie, ombre, macchie e per chi vuole sembrare umano prima del primo caffè.
Giallo – La versione make-up del “metti un po’ di sole nella tua giornata”. Uniforma e scalda l’incarnato spento.
Grazie alla correzione del colore, questi primer non solo preparano la pelle, ma fanno già metà del lavoro che poi attribuiremo spudoratamente al fondotinta (che continuerà a prendersi tutti gli applausi, povero illuso).

Come usarli senza trasformarsi in un evidenziatore umano
La regola d’oro è semplice: poco. Un puntino, sfumato bene, solo dove serve. Non è body painting, è make-up. E ricordatevi: i primer colorati si applicano solo sulle zone da correggere, mentre il primer classico può andare su tutto il viso. Potete anche combinarli, ma con moderazione – stiamo facendo trucco correttivo, non un bozzetto per il carnevale.
In conclusione
Il primer non è un optional: è un alleato, un partner, uno di quei prodotti che non alza mai la voce ma fa un lavoro impeccabile. E i primer colorati? L’assistenza specializzata che non sapevi di meritare. Quindi la prossima volta che iniziate il vostro make-up ricordate: “Basta non fare così: non saltare il primer!”.
La vostra pelle (e il vostro fondotinta) vi ringrazieranno.
