Si dice che i cosiddetti “Collettivi Artistici”, ovverosia congreghe di creativi varii, accomunati da una medesima visione d’insieme, siano realtà proprie della seconda metà del XX° Secolo. Beh, è una boiata. Già dal lontano 1466, infatti, in quel di Carrara, era operativa la “Factory” che viene denominata col nome di “Maestro di Miseglia”, una ghenga di scultori attiva fino a Fivizzano e Camaiore, talmente avanti, da precedere non solo, come dicevamo, i collettivi moderni (essendo un collettivo prima che venisse coniato lo stesso termine “collettivo”), ma anche così all’avanguardia, da introdurre, almeno nei nostri territori, la stessa realtà delle cosiddette “Maestà” , che, infatti, prima di loro, non si erano mai viste da queste parti. E non si sarebbero viste per almeno un secolo ed oltre. Marchi di fabbrica di questo antico collettivo nostrale sono i tratti del volto essenziali, i panneggi rigidi, le mani sproporzionate e, dettaglio pure avanti una cifra per l’epoca, i caratteristici piedi calzati.
Non fa eccezione neanche questo San Giacomo, posto sulla omonima salita carrarina. Committenza sicuramente povera ed analfabeta, come era generalmente quella che chiedeva i servigi di quella banda, chi commissionò loro questa effige non volle nemmeno che vi fosse scritto alcun nome, nè del santo, nè di alcun membro della famiglia stessa. E allora, visto che, oggi, 30 Novembre, è Sant’Andrea, divenuto patrono nostrale alla faccia del Ceccardo; visto che questo è sì San Giacomo, ma non c’è scritto, facciamo pure noi una roba di avanguardia e facciamo finta che questa figurina sia quella del patrono, così da recarci alla fiera con la stessa speditezza di cammino con cui essa è simbolicamente raffigurata.
Del resto, la realtà del collettivo artistico (come di ogni collettivo) è più che mai prova tangibile di quel che diceva Charles Darwin: “Nella lunga storia del genere umano (e anche del genere animale) hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare ed a improvvisare con più efficacia.”
E, dato che oggi 30 novembre, guarda caso, è pure l’anniversario della nomina, nel 1873, dello stesso Charles Darwin quale membro straniero dell’Accademia delle Scienze di Torino, rechiamoci, in serena e collettiva improvvisazione jazzistica, a farci dù brigidini😄.
San Giacomo…che diventa Sant’Andrea
