Arriveranno dalla Valsugana i tre maestosi alberi di Natale che saranno innalzati e decorati a Firenze in Piazza del Duomo, in Piazza della Repubblica e al Piazzale Michelangelo l’8 dicembre. Esiste un fil rouge che connette il nostro capoluogo al Trentino. “Due realtà identitarie, quella fiorentina, caratterizzata da arte e musei, e quella trentina, principalmente improntata sul turismo ambientale e paesaggistico”. Così si è espresso Eugenio Giani, lodando le pregevoli iniziative tese a gettare ponti tra le due regioni. Il Presidente della Toscana è intervenuto a Firenze, durante la presentazione delle novità della stagione invernale promosse dagli enti del turismo di Alpe Cimbra, Valsugana e Trento. Giani ha elogiato l’ospitalità, la professionalità e la gastronomia del Trentino, che “sono pari al calore che la dimensione invernale richiede”. “Sciare è distensivo”, ha osservato.

Ricordiamo che l’Alpe Cimbra vanta 100 chilometri di piste da sci alpino e 80 chilometri di sci di fondo. In Valsugana è possibile sciare sia nel comprensorio della Panarotta sia al Passo Brocon e Trento, inoltre, è una base ideale per gli sport invernali grazie alla vicinanza con il Monte Bondone e con gli altri comprensori trentini. Da provare anche attività rigeneranti e rilassanti come le passeggiate con le ciaspole, la sauna dopo aver camminato a piedi nudi sulla neve — esperienza sensoriale, guidata da un esperto a Millegrobbe sull’Alpe Cimbra — o lo yoga sulla neve.

Oltre allo sport e al benessere, il Trentino si distingue per l’atmosfera magica dei suoi mercatini di Natale. A Trento le casette di legno sono già attive in Piazza Fiera e Piazza Mostra. Tutto il centro è coinvolto. A Pergine Valsugana, i mercatini sono già aperti. A Levico, le casette sono allestite nel parco asburgico e anche il Forte di Tenna dal 6 all’8 dicembre si vestirà a Natale. Nell’Alpe Cimbra, da non perdere è il mercatino di Bosentino, una chicca di pochi giorni, dal 5 all’8 dicembre, all’insegna della sostenibilità, con prodotti di artigiani esclusivamente trentini. I Krampus interverranno l’8 dicembre e, il 20 dicembre, arriveranno anche al mercatino di Natale di Lavarone. Qui, i 40 espositori saranno ospitati negli antichi “avvolti”, le case storiche, dal 29 novembre fino al 5 gennaio. Si potranno trovare prodotti originali e cibi della tradizione, come la polenta di patate della Confraternita della “Polenta na Pult”. I mercatini di Natale sono nord europei e risalgono al Medioevo. Il più antico di cui si ha traccia è quello di Vienna, del 1296, il Krippenmarkt. In origine erano dedicati a San Nicola, ma dopo la Riforma Luterana si decise di dedicarli alla nascita di Gesù e farli coincidere in quel periodo. Da allora si chiamarono Christkindlmarkt, vale a dire, mercato del bambino Gesù. Ormai sono diffusi in tutta Italia ma quelli trentini hanno in sé un’atmosfera che unisce tradizione, originalità e territorio.
