Avevo proprio una gran voglia di mistero. Pertanto, onde poterla soddisfare, mi recavo bel bello presso il Civico 22 dei Vicoli Dell’Arancio a Carrara. Lì, infatti, sorge l’ennesima incisione murale raffigurante… un cane? una scimmia? un leone rampante senza criniera? Diciamo un generico quadrupede, così la finiamo lì.

Eh, la finiamo lì… Vi piacerebbe.
Il mistero, invece, si alimenta vieppiù, perchè, poco sopra la strana creatura, un blocco pure marmoreo riporta la scritta, ulteriormente misteriosa “1471”. Parliamo di parecchi anni fa, e, affinchè il mistero si infittisca ancora ed ancora, tale scritta è pure tracciata sottosopra!

Non è un caso, a proposito di Misteri, che il 1471 sia stato l’anno in cui veniva stampata la versione latina del “Corpus hermeticum” di Ermete Trismegisto, opera destinata ad avere un’importanza fondamentale su tutto il pensiero rinascimentale.

Ermete Trismegisto era un ganzo a partire dal nome, che letteralmente significa “Ermete Tre Volte Grandissimo”, assimilando in sè Ermete/Hermes, dio greco del logos e della comunicazione, e Thot, dio egizio delle lettere, dei numeri e della geometria. Astrologo, filosofo, alchimista e Dio solo sa cos’altro, egli è noto, guarda caso, per essere il padre fondatore della corrente filosofica detta “Ermetismo”.
Trattasi di un complesso di dottrine sapienziali, misteriche, religiose e filosofiche, che, per il loro esoterismo e la loro inintelleggibilità, contribuirono anche alla nascita, nella nostra lingua, dell’aggettivo “ermetico“, vale a dire “impenetrabile, enigmatico, oscuro, incomprensibile”. E su questo muro apuano di ermetismo potete trovarne quanto ne volete…

A parte il suddetto, strano quadrupede, la parete in questione è, infatti, costellata di scritte che – analizzatele per credere – non significano, apparentemente, un tubo di niente.
Più ermetico di così!
Ma non ci crucciamo…

Lo stesso Ermete Trismegisto, dopo mille dissertazioni astruse, chiosava uno dei suoi tanti assurdi scritti (“Asclepio”), dicendo:
“Dopo siffatta preghiera, ci volgemmo ad una cena pura, senza carne di animali”.
Pertanto, qualunque cosa diamine sia, il bizzarro creaturo murario può dirsi al sicuro😄. E smettiamo di farci problemi su cosa sia e cosa significhi.
Spesso, il bello di un mistero, sta proprio nella sua ricerca, non nella sua scoperta.
