C’era la musica di un gruppetto di anziani violinisti. Si respirava un’atmosfera spontanea e intrisa di profondo sentire, di calma e volontà nonostante le parole taglienti scritte sui cartelli, in mano alla gente. Oggi, 18 ottobre, a Firenze, a lato di Palazzo Vecchio, un folto numero di residenti statunitensi con le loro famiglie, con simpatizzanti italiani e stranieri, ha attirato l’attenzione di turisti e cittadini con striscioni e cartelli eloquenti che attaccano duramente la politica e il potere del loro presidente. Erano davvero in tanti, di ogni età. Moltissimi oltre la cinquantina, tanti i giovani, uomini, molte donne. Dopo la musica, a turno, alcuni di loro hanno condiviso le loro esperienze, le idee. “Io sono transgender e antifascista, ovviamente. Per questi due motivi, l’amministrazione Trump mi etichetta come ” terrorista”, mentre sono loro la più grande organizzazione terroristica nel mondo, adesso. Negli Stati Uniti mi sento sotto minaccia, ho paura a tornarci. Stanno anche instillando terrore a Portorico e nel Venezuela”. Parole sentite, interrotte dal pianto. Testimonianze così, che vengono dal cuore, che vengono da una sensata ragionevolezza, alla luce degli eventi che stanno dissestando ogni certezza o sicurezza in Usa. Leggendo i cartelli, saltano all’occhio le forti preoccupazioni delle persone intervenute: la minaccia all’integrità della democrazia, la violenza delle armi da fuoco, gli attacchi di Trump alle politiche di diversità, equità e inclusione, gli interventi della ICE, Immigration and Customs Enforcement e l’utilizzo della Guardia Nazionale.







Gli expat hanno voluto essere solidali e compatti, da lontano, con i manifestanti che oggi, proprio oggi, scenderanno in piazza negli Stati Uniti e in tutto il mondo, per la seconda giornata “No Kings!” — dopo la mobilitazione del 14 giugno scorso — al fine di esprimere la loro ferma opposizione alle politiche repressive, antidemocratiche e militariste dell’amministrazione Trump e dei suoi sostenitori. Sono previsti oltre 2650 cortei pacifici.A Firenze il “No Kings Day” è organizzato dal gruppo progressista Good Trouble Firenze insieme a Women’s March Florence, U.S. Citizens Against War, Indivisible Abroad e altri partner locali. Eventi paralleli sono organizzati a Bologna, Roma, Milano, Torino e Venezia, oltre ad altre città come Toronto, Ottawa, Vancouver, Londra, Parigi, Berlino, Dublino, Barcellona.
