Oggi vi racconto la vita, la storia di un artista nato a Roma, anzi a Trastevere: un cantante che era lontano dai miei gusti personali, che, tuttavia, ha incarnato l’anima della città e ne è stato paladino, Claudio Villa. Nacque come Claudio Pica, il 1° gennaio 1926 da famiglia di umili origini, suo padre era un vetturino e sua madre una casalinga. Dopo essere stato involontario testimone dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, si trasferì con la famiglia nel quartiere di Monteverde Nuovo, erano gli anni cinquanta dello scorso secolo. Già alla fine degli anni quaranta Claudio Pica, che nel frattempo aveva preso il nome d’arte Villa, partecipò e vinse gare canore, grazie alla sua voce da tenore. I suoi primi successi furono: Chitarratella, Serenatella dolce e amara, Canzoncella, in quel periodo doveva finire tutto in ella. Claudio Villa sposò Miranda Bonansea nel 1952 e nello stesso anno debuttò al cinema nel film, Serenata amara. Nel 1955 partecipò al suo primo Festival di Sanremo e lo vinse con Buongiorno tristezza, un inno alla depressione. Claudio Villa vinse ancora il Festival di Sanremo nel 1957 con Corde della mia chitarra, con il quale partecipò anche all’Eurovision. In quegli anni recitò in molte commedie legate perlopiù alle sue canzoni. Nel 1959 vinse il Festival di Barcellona con Binario, brano che presagiva i ritardi cronici dei treni italiani. Nel 1963 Claudio Villa vinse il Festival di Napoli con Jammo ja’ e nel 1964 vinse la gara canora Canzonissima, molto in voga in quegli anni con il brano, ‘O sole mio che mise in luce le sue doti canore da cantante lirico. In quegli anni Claudio Villa ebbe una relazione con una soubrette Noemi Garofalo, dalla quale avrà due figli: Claudio e Manuela, che intraprenderà la carriera artistica con alterni successi. Dal primo matrimonio con Miranda Bonansea, era nato Mauro il suo primo figlio nel 1953, che farà parte della sua vita artistica. Nel 1966 Claudio Villa vinse nuovamente Canzonissima con la canzone Granada, dedicata alla Spagna con i suoi colori. Alla fine degli anni sessanta Claudio Villa partecipò a tutte le edizioni di Canzonissima arrivando sempre in finale, anche se il suo modo di cantare stava diventando sempre più obsoleto, facendo posto a nuovi cantanti come Gianni Morandi e Massimo Ranieri. In ogni caso Claudio Villa aveva ancora il suo pubblico affezionato e i suoi concerti erano sempre affollati e registravano il tutto esaurito, oggi si dice sold out. All’inizio degli anni settanta Villa partecipò ancora a vari Festival di Sanremo e Canzonissima, non arrivando mai in finale e finendo spesso al centro di varie polemiche alle quali ribatteva con il suo carattere sanguigno tipicamente romanesco. Nel 1973 Claudio Villa partecipò al programma televisivo Dove sta Zazà? che era presentato da Enrico Montesano e Gabriella Ferri, con la quale si produsse in una serie di stornelli romaneschi che ebbero grande successo. Nello stesso anno Villa incontrò Patrizia Baldi, che aveva all’epoca 16 anni, ossia 31 anni in meno dell’artista romano. I due convolarono a nozze il 18 luglio 1975, al compimento della maggiore età di Patrizia Baldi, dalla loro unione nacquero due figlie: Andrea Celeste e Aurora. Nel 1976 Claudio Villa fondò, insieme a suo figlio Mauro, una radio privata, Radio Lazio, condusse una sua trasmissione chiamata Socialmente con Claudio Villa. Gli anni ottanta dello scorso secolo non furono molto fortunati per Claudio Villa. Nel 1981 venne accertata la sua affiliazione alla Loggia P2 di Licio Gelli e non incontrò più il gradimento del pubblico, malgrado ciò, continuò a registrare dischi con la casa discografica Carisch, sotto la guida del maestro Vigilio Piubeni, poi passò ad altre case discografiche come la Fonit Cetra. Nel 1980 Claudio Villa fu ospite fisso del programma televisivo Il Bingoo che andava in onda sull’emittente Antenna 3 Lombardia. Nel 1982 partecipò al Festival di Sanremo e fu subito eliminato. Claudio Villa fu ospite nel 1984 del Festival e presentò il brano Un amore così grande. Nel 1986 fu promotore di un movimento anti fast food in concomitanza dell’arrivo del primo McDonald’s a Roma, in piazza di Spagna. Claudio Villa morì a Padova il 7 febbraio 1987 a causa di un infarto, mentre era ricoverato per un intervento al cuore presso il locale ospedale, lo stesso dove qualche anno prima era morto Enrico Berlunguer. Claudio Villa era un ateo convinto e non volle nessun funerale religioso, ma chiese di essere cremato. Oggi riposa nel cimitero di San Sebastiano a Rocca di Papa, nei Castelli romani. Claudio Villa ha rappresentato a livello canoro e artistico il suo tempo, con quella voce da tenore intrisa di romanità, era semplicemente il reuccio.
Claudio Villa: il reuccio
