In America è successo un fatto grave, quasi come na dichiarazione de guerra. Er governo der roscio dispotico ha fatto licenzià un comico pe na battuta. La cosa che più me ha fatto riflette è che ce so stati, anche qui in Italia, certi che hanno pensato che fosse na cosa bona. Ancora più spaventoso è che nun parlamo de politici o personaggi in vista, ma gente comune che magari nun arriva manco a fine mese. La libertà de parola, almeno quella, dovrebbe esse garantita, in America è scritta ner primo emendamento. Se comincia così levando la parola a quelli che magari denunciano na situazione che po esse brutta pe tutti e se arriva a levà i diritti più importanti. Nun pensamo che sta cosa nun ce riguarda, perché se nun combattemo tutti insieme e strillamo pe difendece, prima o poi arrivano pure a noi. I diritti so na cosa preziosa, conquistata da gente che cia rimesso pure la vita, pe le persone normali è uno dei beni più preziosi e bisogna difenderli da chi nun vole contraddittorio e questi a casa mia se chiamano dittatori.
Li diritti calpestati
