Celebriamo quest’oggi una forma d’arte davvero multiforme. Una forma d’arte ingiustamente bistrattata e snobbata, ma che chiunque di noi ha praticato o della quale ha fruito almeno una volta nella vita. In un’epoca di navigatori bionici, che ti portano fino alla destinazione desiderata con precisione a dir poco millimetrica, fa sorridere pensare che ci sia stata un’epoca in cui, quando non si trovava un posto, si andava di mappa fisica, o, addirittura, si chiedevano indicazioni ad un passante.
Eppure, quando, finanche la più aggiornata tecnologia deve arrendersi, è proprio in quell’angolo di passato remoto, che chiunque di noi va a rifugiarsi.
Ed è proprio allora, che si innesca una conversazione fra soggetti che parlano una lingua nota soltanto a loro stessi; è allora, che va in scena una piece teatrale priva di alcun nesso logico, tranne che per gli attori che vi recitano e per la platea che assiste; è allora che si dipingono quadri, la cui insensatezza travalica quella di qualunque astrattismo, cubismo o dadaismo, ma che hanno perfettamente senso per chi li dipinge e, di lì a poco, pure per chi li ammira.
Giù la maschera: chi di noi, vistosi completamente, perduto, oppure imbattendosi in qualcun altro che lo era, non ha mai dato o ricevuto in questo modo le indicazioni su come raggiungere un determinato luogo?
Prima c’è, come dicevo, la conversazione: “Scusi, mi sa dire dove rimane Piazza delle Rimembranze? “.
“Certamente! “.
Poi si passa, subito dopo, al teatro, dove c’è, per definizione, chi recita (avvalendosi anche di appoggi mimici ad hoc: “Ecco, deve girare di là”👈; “Poi prenda dritto per il viale alberato”👆; “Svolti a destra dove c’è la gelateria Tronco di Cono”👉; “Vada ancora dritto per un centinaio di metri e vedrà l’ingresso di un parco pubblico👇..Via delle Rimembranze è proprio quella🤙”.
E, da buon teatro, c’è un pubblico che osserva partecipe, non mancando di manifestare, a seconda dei casi, sollievo, inquietudine o pura e semplice perplessità.
Se neanche il teatro è funzionale allo scopo, ecco che interviene l’arte grafica: non mi dite che non avete mai realizzato o visto realizzare quelle improbabili, improvvisatissime mappe espresse di luoghi: su un pezzo di carta, su di un fazzolettino, finanche su di un tavolo o su di una parete.
C’è chi disegna e c’è chi osserva interessato. E, i suddetti confronto dialettico e teatro, trovano sublimazione in questo step finale, perchè il disegnatore traccia linee, quadra cerchi, inserisce freccette ove richiesto e, nel frattempo, parla e recita, esplicando all’interlocutore i suoi scarabocchi: “Ecco. Questo è il municipio (un quadrato deforme). Da lì giri verso questa via qui (un verme sghembo), che costeggia il torrente (con tanto di flutti e corrente buffamente stilizzati)…”.
Se volete una testimonianza empirica di tutto questo, la trovate presso il Civico 31 della Via Carriona in Carrara.
Qualcuno cercava un posto a Molicciara in provincia di Spezia, qui denominata con una sola “C” (siamo pur sempre a Carrara, no?… Anzi, a CaRara!) e qualcun altro gli ha fabbricato al volo la mappa per raggiungerlo, che sopravvive sullo stipite ancora oggi.
O magari, chissà, ci potremmo anche trovare dinanzi ad una mappa del tesoro. Il segno che ne indica l’ubicazione c’è, è disegnata a mano come vuole la tradizione e, da ultimo, contiene pure alcuni indizi criptici per risolvere il mistero, come ogni mappa del tesoro che si rispetti.
Da par mio, posso aiutarvi relativamente: la mappa in oggetto offre ben pochi punti di riferimento, ed il codice che compare sotto, “M72093”, sembra essere, in base ad una rapida ricerca, un identificativo di un Kit di modellismo. Nello specifico, un set di maschere auto-adesive progettate per l’uso con i modelli di aerei L-410 / L-420 Turbolet di Kovozavody (KP Models) in scala 1/72. Per la cronaca, tali maschere servono a proteggere le parti trasparenti e le ruote durante la pittura del modello, garantendo linee nitide e dettagli precisi.
Chissà quale collegamento c’è, se c’è…🤔
Forse il vero tesoro è comprendere come ci se la può sfangare, pure al giorno d’oggi, anche senza la troppa e troppo invasiva e pervasiva tecnologia contemporanea, che sovrintende oramai ogni aspetto della vita…🤔
Al di là di ciò, se poi doveste riuscire a decifrare stà mappa, fatemi sapere se essa indicava semplicemente dove trovare una pizzeria a Molicciara, oppure se trovate un forziere nascosto, colmo di ori e gemme preziose. Nel primo caso, offritemi una pizza, nel secondo. caso… anche😄.
Per andare dove dobbiamo andare: dove dobbiamo andare?
