Siamo ancora in ferie e le giornate scorrono lente e riposanti. Ancora al mare, con i suoi splendidi protagonisti che varrebbero racconti personalizzati. Ho prenotato una notte a Napoli e la visita alla Cappella Sansevero con il suo Cristo velato. Mi hanno consigliato di non prenotare per la Napoli sotterranea, ma de che. Arriviamo a Napoli e finalmente ammiriamo da vicino la magnifica opera di Giuseppe Sanmartino, quel Cristo velato così affascinante. La Cappella Sansevero è pervasa di magia esoterica e ti rapisce con un’atmosfera meravigliosa. Usciamo e mangiamo una cosa veloce: c’è la densità di gente del centro di Calcutta nei giorni di festa. La sera mangiamo in un ottimo ristorante al di fuori dei circuiti turistici e il giorno successivo ci mettiamo in fila per la Napoli sotterranea. Quando ci comunicano che l’attesa per l’entrata va dalle due ore ai tre giorni, mi fingo morto e ci defiliamo. Esploriamo Spacca Napoli, San Gregorio Armeno, via Chiaia: c’è il caldo tipico del Deserto di Lut. Arriviamo verso il lungomare, sperando nella brezza marina, ma ci accorgiamo che qualcuno ha lasciato il forno acceso e quindi ne approfittiamo per una buonissima pizza. L’arsura si fa sentire e beviamo come cammelli in amore. La sera torniamo verso il mare e il giorno dopo scopriamo che una mareggiata ha mangiato una buona parte della battigia, i nostri lettini sono sulla Cristoforo Colombo. La prossima settimana vi racconterò i summer tales da una nuova località, perché l’estate i suoi racconti non si fermano mai.
Napoli vale sempre una vacanza
